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domenica 5 ottobre 2008

Voglia di vera Juve


Ero stufo di commentare pareggi.
Non voglio abituarmi a descrivere sconfitte, cercando di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Un conto è l'ottimismo e/o la voglia di analizzare con freddezza gli esiti di una partita, senza farsi prendere dalla voglia di disfare tutto ai primi risultati negativi.
Un altro è vedere la realtà dei fatti.
Di questo passo riusciremo a salvarci.
Ma non penso che questo fosse l'obiettivo della società.
I tifosi volevano vedere Giovinco in campo con più frequenza? Ed ecco la formazione scriteriata in Champions League, dove, pur di non dire a Camoranesi e/o Nedved di accomodarsi in panchina, si è deciso di far giocare assieme loro due con Giovinco più le due punte. Ma siamo sicuri che questo schema fosse già stato provato prima?
I tifosi volevano Giovinco dietro le punte? Ed ecco quello che è accaduto oggi.
Ma chi decide alla Juventus?
La società o i tifosi?
Questa squadra poteva essere costruita in 3 modi diversi, a seconda della scelta che si poteva fare in estate. Bisognava prendere uno tra Poulsen, Xabi Alonso e Aquilani.
Come è andata a finire, ormai lo sappiamo tutti.
Allora perchè cambiare in continuazione?
Manca la fantasia, e di questo tutti ce ne siamo resi conto. Ma chi è del mestiere lo doveva sapere già da prima.
In Italia e in Europa possono vincere solo due squadre: una per competizione.
In molti possono ambire a trionfare, lo spazio è poco. Mi sta bene anche perdere, ma dopo essermi giocato tutte le mie possibilità.
Quello che chiedo (spero) è di avere una Juve competitiva sino in fondo in tutte le competizioni.
Poi, vinca il migliore.
Andando avanti così, potrei programmarmi le ferie anche a marzo.
Tanto non perderei nulla di importante...


JUVENTUS-PALERMO 1-2 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Miccoli (P) al 23', Del Piero (J) al 39' p.t.; Mchedlidze (P) al 36' s.t.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Grygera, Mellberg (33' p.t. Salihamidzic), Knezevic, De Ceglie;Marchisio, Sissoko, Poulsen (20' s.t. Camoranesi); Giovinco (35' s.t. Nedved); Amauri, Del Piero. (Manninger, Chiellini, Molinaro, Tiago). All. Ranieri.
PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Bovo, Carrozzieri, Balzaretti; Nocerino (35' s.t. Tedesco), Liverani, Bresciano (15' s.t. Mchedlidze); Simplicio; Cavani, Miccoli (26' p.t. Migliaccio). (Ujkani, Dellafiore, Raggi, Guana). All. Ballardini.
ARBITRO: Tagliavento.
NOTE: spettatori 22.495, incasso 548.385. Espulso Sissoko al 41' p.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Bovo, Liverani, Grygera, Amauri. Recupero: 0' p.t. e 3' s.t.

domenica 28 settembre 2008

Esistono anche le sostituzioni...


Raccogliamo l'ennesimo pari di questo inizio campionato. Stiamo seguendo le orme dell'Inter di Roberto Mancini di qualche anno fa, quando riuscì a battere il record italiano di pareggi nel girone d'andata del campionato di serie A.
Ranieri è più preoccupato a punzecchiare Mourinho che non a far giocare bene (e crescere) la sua "creatura".
Dei fatti personali di Ranieri con l'allenatore portoghese, detto con la massima sincerità, non me ne frega nulla.
Ogni tanto deve sforzarsi di ricordare cosa vuol dire allenare una squadra con un patrimonio di 14 milioni di tifosi sparsi per lo stivale, oltre a tutti quelli presenti in Europa e nel resto del mondo. E alla storia che questa società si è costruita nel corso di più di 100 anni.
Se all'epoca del suo siluramento al Chelsea ci furono degli screzi con l'attuale allenatore dell'Inter, questi sono solamente fatti (suoi) personali.
All'inizio la cosa non mi interessava, ma - da tifoso juventino - inizio ad essere stufo di queste "frecciatine" a Mourinho, alle quali poi seguono delle "bordate" vere e proprie.
Che - peraltro - mi trovano anche d'accordo. Si è già fatto dare del "vecchio di 70 anni", ora del "rimbambito" che in 5 anni di lavoro svolto in Inghilterra non è riuscito a capire come si dicesse "buon pomeriggio" piuttosto di "buon mattino".
Dove vuol arrivare? Vuole innervosirlo? Pensa davvero che - continuando così - l'Inter smetta di vincere da un momento all'altro?
Sono d'accordo anch'io (su quanto sostenuto da molti) che Mourinho sia esageratamente "venerato" dalla stampa italiana (soprattutto dalla "Gazzetta dello Sport"): ogni cosa che fa sembra sia un miracolo della natura. Manca solo che (senza voler essere blasfemi) si inizi a sostenere che gli appunti che prende durante le partite in realtà siano nuove rivisitazioni dell'Antico Testamento...
A tutti questi complimenti - naturalmente - seguiranno dei "massacri mediatici" nel caso in cui l'Inter non dovesse vincere qualcosa di importante. Ma la personalità e l'ego del portoghese sono talmente forti che, comunque, nel caso riuscirà a passare anche sopra questo.
Che Ranieri lo lasci in pace. E che pensi a vincere con la Juventus.
Non mi reputo un intenditore, l'ho sempre detto.
Ma ho sempre immaginato che ogni allenatore che possiede una buona rosa si debba giocare le proprie partite con 14 giocatori.
Deve utilizzare - in pratica - SEMPRE i 3 cambi a sua disposizione.
Queste erano (e sono) una prerogativa di Lippi.
Pazienza lo scorso anno: quando ti giravi verso la panchina, ti veniva da piangere.
Ma ora i giocatori forti li abbiamo pure lì.
E DEVONO essere usati: se una partita non si sblocca o se qualcuno è a corto di energie.
Come Camoranesi ieri. Non ce la faceva più, si girava su se stesso con la palla perchè non riusciva ad affondare.
E Giovinco rimaneva in panchina...
A questa Juve (piena di muscoli e carattere) serve QUALITA'.
L'abbiamo.
In panchina. Seduta.
Ho sempre apprezzato (e continuo a farlo) Ranieri come persona prima ancora che come allenatore.
Spero solo di non dover cambiare idea.

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-0
SAMPDORIA (3-5-1-1): Mirante; Lucchini (35' s.t. Bottinelli), Gastaldello, Accardi; Stankevicius, Sammarco, Palombo (29' s.t. Dessena), Franceschini, Pieri; Delvecchio (43' s.t. Bonazzoli), Cassano. (Castellazzi, Ziegler, Fornaroli, Padalino). All. Mazzarri.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Poulsen, Sissoko, Nedved; Amauri, Del Piero (28' s.t. Iaquinta). (Chimenti, Salihamidzic, Knezevic, Giovinco, De Ceglie, Tiago). All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli.
NOTE: spettatori:28.000 circa, di cui 7005 paganti, per un incasso lordo di 270.390 euro. Ammoniti: Gastaldello, Lucchini, Mellberg, Camoranesi. Recupero: 0' p.t. e 4' s.t..

giovedì 25 settembre 2008

Ora chiudiamo prima le partite...



Un’errore così, Chiellini lo potrebbe ripetere (forse) tra 200 partite.
Il manto erboso dell’Olimpico fa veramente schifo.
Zenga è un ottimo allenatore. E il Catania una squadra rognosa. Ha perso (di sfortuna) con l’Inter, vinto con Genoa e Atalanta. Senza dimenticare quanto di buono ha fatto nella fase finale dello scorso campionato. Non può essere un caso.
La Juventus s’è svegliata tardi, troppo tardi. E ha “bombardato” la squadra siciliana da ogni direzione possibile e immaginabile. Quando Amauri e Del Piero hanno colpito entrambi la traversa nella stessa azione, ho capito come sarebbe andata a finire. Neanche a spingerla con le mani la palla sarebbe potuta entrare.
Le partite vanno chiuse prima.
Pazienza.
L’arrabbiatura c’è stata, il rammarico è ancora forte. Sabato si andrà a Genova, trasferta insidiosa. L’unica, peraltro, dove l’Inter ha lasciato dei punti.
Noi di punti ne abbiamo già “persi” 4 (Fiorentina e, appunto, Catania). Speriamo arrivino presto le partite dove si potranno recuperare.
Giovinco si è “messo le scarpe” (riprendendo una massima di Ranieri): ieri ha dato spettacolo, soprattutto nel secondo tempo. E’ da Juve, da un anno tutti lo andavamo ripetendo. E come lui, nei rispettivi ruoli, De Ceglie e Marchisio.
Il mistero della serata è stato quel Tiago in campo a 10 minuti dalla fine. Boh…

Ho potuto finalmente accertare che farmi la barba durante l’intervallo porta sfiga.
Come abitudine me la faccio la sera. Lo so, non fa bene al viso, ma non ho altri momenti: al mattino non se ne parla neanche per scherzo; durante la giornata sono fuori casa per lavoro; la sera è l’unico momento.
Con la Fiorentina ho guardato la partita a casa mia e - anche se si trattava di una domenica - avevo deciso di farmela tra il primo e il secondo tempo (ormai sono abituato così).
Ieri sera ci pensavo: “Non è che porta male?”
“Figurati!!!”. Mi sono detto…
La prossima volta – piuttosto - mi farò crescere la barba come quella di Garibaldi.
Col cacchio che lascio ancora due punti per strada…


JUVENTUS-CATANIA 1-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Amauri (J) al 16' p.t.; Plasmati (C) al 23' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Marchionni (24' s.t. Salihamidzic), Poulsen, Marchisio (38' s.t. Tiago), Giovinco (38' s.t. Nedved); Amauri, Del Piero. (Chimenti, Knezevic, Ekdal, Iaquinta). All. Ranieri.
CATANIA (4-5-1): Bizzarri; Sardo, Silvestri, Terlizzi, Silvestre; Izco, Biagianti, Ledesma, Tedesco, Llama (1' s.t. Plasmati); Morimoto (15' s.t. Martinenz, 38' s.t. Baiocco). (Kosicky, Sabato, Stovini, Dica). All. Zenga.
ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: spettatori 22.053 per un incasso di 435.870 euro. Ammoniti Ledesma, Bizzarri, Silvestri. Recupero: 0' p.t. e 5' s.t.









domenica 21 settembre 2008

Con una rosa così si può andare lontano...



Speravo in una prestazione con un gioco convincente: è arrivata una vittoria di forza. Bene così, non poteva essere diversamente. Con una rosa ridotta ai minimi termini da infortuni e riposi precauzionali (e con Buffon che è dovuto uscire alla fine del primo tempo per un leggero stiramento), la Juventus ha dimostrato di avere una rosa competitiva.

Con un gruppo così si può andare lontano.

Mancava Trezeguet (e purtroppo non sarà per poco tempo), ed ecco Amauri. Che giocatore...

Con un Sissoko nervoso e condizionato (probabilmente) anche dal Ramadan (l'hanno scorso non ce ne siamo accorti perchè arrivò a gennaio, ma questo è il periodo), Marchisio si è caricato il centrocampo sulle spalle. Dimostrando - se mai ce ne fosse stato ancora bisogno - che la Juve potrà contare anche sul suo apporto.

A pochi minuti dalla fine si è rivisto anche Tiago: per poco che sia, va bene così.

Molinaro ha dimostrato di non essere (attualmente) un giocatore da Juventus. Lo si può difendere sino allo stremo (e l'ho fatto anch'io), però, a mio parere personale - sino quando non imparerà a fare un cross che sia uno - non potrà vestire questa maglia. Zambrotta, quando Lippi lo "inventò" come terzino sinistro, impiegò interi pomeriggi a fine allenamento ad imparare a crossare col piede sinistro. Lui che è destro. Se lo faceva un fuoriclasse del genere, non vedo perchè non ci si debba mettere d'impegno anche il terzino di origini napoletane. Attualmente tra lui e De Ceglie (considerando anche tutti i margini di miglioramento che ha), mi ripeto, c'è un abisso.

Ora sotto col Catania.

L'Inter vince, noi pure.

Ma senza quel goal di Gilardino, a quest'ora, saremmo stati primi a punteggio pieno...





CAGLIARI-JUVENTUS 0-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORE: Amauri al 39' p.t.
CAGLIARI (4-4-2): Marchetti; F. Pisano, Bianco, Lopez, Agostini; Fini (Jeda dal 17' s.t.), Biondini, Cossu, Parola (Lazzari dal 34' s.t.); Matri, Larrivey (Acquafresca dal 1' s.t.). (Lupatelli, Astori, Burrai, Matheu). All. Allegri
JUVENTUS (4-4-2): Buffon (Manninger dal 1' s.t.); Salihamidzic, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Sissoko (Tiago dal 15' s.t.), Marchisio (De Ceglie dal 30' s.t.), Nedved; Iaquinta, Amauri. (Knezevic, Legrottaglie, F. Rossi, Giovinco). All. Ranieri
ARBITRO: Brighi di Cesena
NOTE: Spettatori 10.000 circa. Ammoniti Bianco, Marchisio. Recupero 0' p.t. e 3' s.t.

mercoledì 17 settembre 2008

Siamo tornati. Scusateci...




Con un capolavoro di Alex Del Piero la Juventus batte un grande avversario.
Forte fisicamente e con una qualità di gioco elevatissima, la squadra russa potrebbe togliere dei punti anche al Real Madrid. Se saremo bravi a sfruttare gli incontri casalinghi, avremo ottime possibilità di passare il girone.
L'importante, comunque, era iniziare con una vittoria.
Perchè giocavamo in casa e perchè tornavamo, finalmente, nel calcio che conta dopo due anni.
Di anni ne sono passati 13, da quando a Dortmund Del Piero iniziò ad essere Pinturicchio. In quella serata, la "promessa" divenne "campione".
Questa sera è "tutta la Juventus" ad essere tornata grande.
Aver concesso così poco allo Zenit, nonostante il loro prolungato possesso di palla, è stato importantissimo.
Fondamentale (ormai non fa più notizia) Buffon.
Adesso siamo veramente "squadra".
Il mio ottimismo estivo era confermato dalla convinzione (mista a speranza) che la Juve ripartisse dalle buone cose mostrate la scorsa stagione per fare un ulteriore salto di qualità.
Con tutto il rispetto per Molinaro, De Ceglie è un'altra cosa.
Nonostante l'infortunio a Camoranesi ed il nervosismo per non riuscire a sbloccare la partita, la Juve non ha mollato. Mai.
Se Advocaat non si ricordava bene come giocasse la Juventus (sue dichiarazioni), bastava semplicemente si guardasse qualche video - preso a caso - di una partita giocata nelle precedenti edizioni della Champions.
Cambiano gli interpreti, ma la Juventus è sempre lei.


Ora pensiamo al Cagliari.




JUVENTUS-ZENIT 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Del Piero al 30’ s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (dal 12’ s.t. De Ceglie); Camoranesi (dal 31’ p.t. Salihamidzic), Poulsen, Sissoko, Nedved; Trezeguet (dal 42’ s.t. Amauri), Del Piero. (Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta). All. Ranieri.
ZENIT (4-3-3): Malafeyev; Anyukov, Krizanac, Puygrenier, Sirl; Denisov, Tymoschuk, Zyryanov (dal 35’ s.t. Dominguez); Arshavin, Pogrebnyak, Danny. (Contofalski, Hubocan, Kim, Radimov, Fayzulin, Ricksen). All. Advocaat.
ARBITRO: De Bleeckere (Ola).
NOTE: spettatori 20.853 per un incasso di 641.925 euro. Ammoniti Pogrebnyak per proteste, Sirl e Salihamidzic per gioco scorretto. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

lunedì 15 settembre 2008

Non ci si sposa a settembre...


Un mio amico sostiene che ci si debba sposare solo negli anni dispari, in estate. Più precisamente nei mesi di luglio o agosto.
Il motivo è semplice: niente mondiali di calcio, niente europei, la serie A è già terminata da un pezzo, nessuna finale di coppa. Insomma: niente calcio.
La stessa cosa non si può dire la pensino i due sposini che ieri pomeriggio mi hanno invitato al loro bellissimo matrimonio in Toscana.
Cerimonia semplice, buffet con cena in una villa immersa nel verde. Tutto quanto molto carino.
Incantevole.
Non fosse altro che il matrimonio si è celebrato alle 15.30 (addio gran premio e giornata di serie A) ed il resto si è protratto nel corso della serata, proprio durante Juventus-Udinese.
Voglio bene ad entrambi i coniugi, ma - durante la partita - avrei dolcemente "strozzato" entrambi.
Ci si sposa solo d'estate, quando il calcio è fermo.
Di tanto in tanto mi arrivavano gli sms di un caro amico che mi ha tenuto compagnia durante la serata, conoscendo bene il mio stato d'animo.
Ad un certo momento sento un brusio, vibra il cellulare sul tavolo, leggo di corsa il messaggio: "Amauriiiii!!!!" Con relativa faccina sorridente.
Preso da un impeto di gioia scatto tra le sedie, esco dallo stanzone nel quale mi trovavo per andare ad avvertire il resto della "truppa juventina".
Mi imbatto nel festeggiato: viso sereno, la tensione è ormai un lontano ricordo. Mi guarda, sorridente: 15 anni di fidanzamento, finalmente il matrimonio con la sua amata. E' felice.
Io lo ero di più.
Lo guardavo, nel tentativo di bloccarmi e di calmarmi, dalla bocca mi esce soltanto una parola, di quattro lettere: "GOAL"...
Il mio matrimonio dura da una vita, la Vecchia Signora mi stava regalando un'altra gioia. Dribblo il festeggiato, che - sorridente (ormai mi conosce bene...) - mi fa passare. Vado a festeggiare con gli altri "gobbi".
Questa vittoria ha un sapore diverso...
Un anno fa l'Udinese ci sconfisse in casa, mettendo in luce tutti i nostri difetti. In quella partita perdemmo per infortunio anche Camoranesi.
Ora è diverso: questa Juve è più solida, ha una sua precisa identità. Quando diventerà più concreta inizierà a vincere "filotti" di partite come non fa da tempo.
Pur non avendo visto la partita, immagino come abbia giocato: nello stesso modo con cui ha affrontato l'Artmedia.
Gli avversari erano ben diversi, la Juve no. Lei era la stessa.
E' questa è la notizia più bella. Cambiano gli avversari, ma noi giochiamo sempre allo stesso modo: testa bassa e ricerca accanita, quasi ossessiva, del possesso palla e del goal.
Quando giocheremo partite del genere anche con grandi squadre, allora potremmo iniziare a pensare in grande.
Lo Zenit è alle porte.
Potrebbe essere una buona occasione per vedere di che pasta siamo fatti.
Mercoledì farò un tifo pazzesco, come al solito.
Davanti alla televisione.
Niente matrimoni.
Ci si sposa solo in estate...



JUVENTUS-UDINESE 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Amauri al 22' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (42' s.t. Del Piero), Sissoko, Poulsen,Nedved; Amauri (42' s.t. Trezeguet), Iaquinta (35' s.t. Marchionni). (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Marchisio). All. Ranieri.
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Ferronetti, Coda, Lukovic; Motta (26' s.t. Isla), D'Agostino, Inler, Pasquale; Pepe (30' s.t. Floro Flores), Quagliarella, Di Natale (13' s.t. Sanchez). (Belardi, Sala, Domizzi, Tissone). All. Marino.
ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammonito Ferronetti. Recuperi: 2' p.t. e 4' s.t.

domenica 31 agosto 2008

Un'altra volta...



26 ottobre 1996: Roma-Juventus 1-1. Al goal di Padovano (15 minuto del 2° tempo), rispose Del Vecchio, al 48°.
Uscii dal locale nel quale avevo visto la partita con la stessa sensazione di stasera, dopo aver visto Fiorentina-Juventus.
Non mi ritengo così competente da bocciare la squadra alla 1a giornata: è vero che l'anima del tifoso mi fa essere ottimista sino alla fine, ma è altrettanto vero che se mi dovessi preoccupare per quello che ho visto stasera, non so cosa dovrebbero pensare allora gli stessi tifosi viola, quelli della Roma o quelli del Milan. Bello avere Ronaldinho, vedere doppi passi sino ad avere mal di testa. Poi però vince il Bologna di Di Vaio e Valiani... Per farlo giocare in una squadra che non perda i suoi equilibri Ancelotti dovrà fare i salti mortali.
La stessa Inter (che, al momento, considero ancora la favorita) seppur alla prima giornata non ha dato una grande dimostrazione di forza.
Se ripenso però ai primi 60 minuti giocati contro la Roma nella finale di Supercoppa Italiana, beh, al momento la vedo un gradino sopra le altre. Ma sarà dura anche per loro...
A partire dallo scorso campionato il valore tecnico globale di tutte le squadre si è alzato di parecchio, molte di loro sono composte da giovani interessanti (che prima o poi esploderanno) o da campioni in cerca di rivincite.
Come Gilardino...
La rabbia per una vittoria persa negli ultimi minuti è difficile da reprimere, però bisogna ricordare che non si trattava di una partita secca, "dentro" o "fuori". Siamo alla 1a giornata del campionato, abbiamo giocato in uno dei campi in assoluto più difficili (soprattutto per noi) con personalità. Avremmo meritato la vittoria. Ne otterremo - più avanti - quando magari non lo avremmo meritato. Accade sempre così.
Del Piero e Amauri hanno giocato bene presi singolarmente, ma sono completamente senza intesa. Camoranesi, Marchisio, Nedved, Legrottaglie e Poulsen sono stati molto bravi. Gli altri sono andati abbastanza bene. Buffon non ha alcuna colpa sul goal, è stato comunque eccezionale, durante il secondo tempo, quando ha posizionato la barriera - durante una punizione di Vargas - "al contrario": voleva vedre il giocatore in faccia e il tiro sin dal primo momento. Unico...
Ora ci sarà la sosta per la Nazionale, poi si riprenderà con l'Udinese.
Con Sissoko.
In attesa di Cristiano Zanetti.
Poi sarà la volta di Chiellini.
Scusate se è poco...


FIORENTINA-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 39' p.t.; Gilardino (F) al 44' s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Almiron (9' s.t. Jovetic), Felipe Melo, Donadel (34' s.t. Kuzmanovic); Santana, Gilardino, Osvaldo (18' s.t. Pazzini). (Storari, Dainelli, Pasqual, Gobbi). All. Prandelli.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro (29' s.t. De Ceglie); Camoranesi (43' s.t. Iaquinta), Marchisio, Poulsen, Nedved; Amauri, Del Piero. (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Tiago, Giovinco). All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti.
NOTE: spettatori 40.560, incasso 972.634 euro. Espulso Felipe Melo al 38' s.t. Ammoniti Grygera, Nedved, Camoranesi, Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 5' s.t.

martedì 26 agosto 2008

Quant'è bravo Marchisio...




Terminati i preliminari siamo di nuovo in Champions League.
Dopo due anni fuori dal grande calcio, adesso siamo davvero tornati.
La rosa è quasi completa per affrontare con ambizione tutti gli impegni che - si spera - ci aspetteranno i prossimi mesi. Quel "quasi" è ancora legato, a mio modo di vedere, ad un esterno difensivo e ad un centrocampista centrale, che andrebbero a completare la squadra.
Gli innesti (se mai ci saranno) dovranno comunque essere di qualità: alla Juve non si prende gente tanto per far numero.
Per un anno tutti i tifosi chiedevano il rientro dei tre giovani dati in prestito (o in comproprietà) per maturare: Giovinco, De Ceglie e Marchisio.
L'ultimo di questi - Marchisio, appunto - ha dimostrato stasera di essere cresciuto tantissimo rispetto a quanto avevamo già potuto ammirare due anni fa, durante la nostra permanenza in serie B.
Questo è forte, ma veramente tanto forte. Aspettiamo gli altri due.
Ci sono squadre che riciclano grandi campioni, che giocano in coppa U.E.F.A., che perdono l'unico vero obiettivo che avevano (Amauri) fregandoci un mediano (Flamini), e che dicono di puntare allo scudetto. Non vedo allora perchè non dovremmo farlo anche noi.
Il campo - come al solito - non mentirà.
Si inizierà da Firenze.

giovedì 14 agosto 2008

Se il buongiorno si vede dal mattino...



Hai voglia di parlare di 4-4-2, 4-3-3, del mercato estivo (meglio quello della Juve, dell'Inter, del Milan o quello della Fiorentina?), poi però - finalmente - la parola passa al campo. Dove i veri valori escono sempre fuori.

Ieri, nel post del pre-partita, citavo come esempio da prendere Federica Pellegrini. Beh, un campione simile in squadra lo abbiamo anche noi: Del Piero. Ha fatto esattamente quello che speravo.

Dopo anni di vittorie, sconfitte, gioie e dolori, lui è sempre lì. A guidare la Juventus.

Roma, Tokyo, Manchestser, Crotone o Frosinone. Lui c'è sempre stato.

Da ieri sera è tornato anche Pinturicchio. L'Avvocato, da lassù, si sarà girato a sorridere verso chi gli stava seduto vicino (come faceva sempre allo stadio quando vedeva un gran goal), agitando la mano destra in segno di ammirazione.

Ieri sera ero allo stadio Olimpico. Trasudava entusiasmo in ogni suo angolo.

Quello che la squadra ha fatto vedere in campo è esattamente quanto veniva trasmesso dagli spalti. I giocatori, i tifosi, tutti erano uniti verso un unico traguardo: la vittoria.

Noi juventini abbiamo fame: fame di vittorie.

Calciopoli, serie B, tutto quello che c'è stato tirato addosso, poco alla volta tornerà al mittente.

Senza rodersi in continuazione il fegato per quello che è stato, pensiamo che il modo migliore per prendersi delle rivinvite è.. Vincere!

Sissoko, Chiellini, Camoranesi... Non saprei chi lasciare fuori dall'elenco dei giocatori che più ho potuto ammirare. Mi è piaciuto anche Poulsen. La squadra è ottima, con il ritorno dei tre giovani da Pechino diventerà ancora più forte. Da non lasciarsi scappare la ciliegina sulla torta: con un 4-0 così rotondo ora si possono chiudere le ultime operazioni di mercato.

Ha ragione Ranieri (ieri osannato da tutto lo stadio): aspettiamo il ritorno e giochiamo con la stessa identità. L'Artmedia è una squadra con valori tecnici di molto inferiori ai nostri, ma se non giochi con la giusta concentrazione le figuracce rischi di farle ovunque. Monito alla stessa Juve che l'anno scorso, in campionato, ha perso numerosi punti in partite considerate "semplici".

L'unica nota stonata continua ad essere Molinaro: ottimo quattocentista, però è un calciatore. E, arrivato sula fascia, dovrebbe essere in grado di mettere almeno un pallone al centro. Penso sia più facile incontrare un unicorno per le vie di Torino piuttosto di vedere un buon cross del difensore. Che si alleni un pò di più sui fondamentali: capisco che si sfianchi in corse continue, che sia un generoso. Ma al calcio si gioca col pallone, e sino a quando non lo userà bene continuerà ad essere fischiato. Come persona lo apprezzo, mi auguro sia così umile da esercitarsi a migliorare nelle cose più semplici.

Tornato alla macchina, dopo la partita, mi sono sistemato nel sedile posteriore dell'auto, sospirando (per l'ennesima volta): "Aaah... Come gioca Del Piero...".

Si poteva tornare a casa.

Finalmente torno a gioire per la mia Juve.

mercoledì 23 luglio 2008

domenica 4 maggio 2008

Siena - Juventus 1-0

Complimenti al Siena per la salvezza raggiunta. Le mie più sincere felicitazioni alla società toscana, ai giocatori e ai suoi tifosi. Lo hanno meritato per quanto dimostrato in tutto l'arco del campionato.


Ora però inizio un giochino: quello di pensar male...


La Juventus e il Siena hanno instaurato - da anni - un rapporto solido di collaborazione: "io ti lascio i miei giocatori giovani da svezzare oppure quelli da rilanciare e tu me li valorizzi". Juventus con l'orecchio alla radiolina per avere notizie da Genova, dove si giocava Sampdoria-Roma. E dove poteva materializzarsi la possibilità concreta di riaprire i giochi per il 2° posto. "Intanto facciamo segnare il Siena, poi vedremo cosa accadrà". La Roma passa, ripassa e ripassa ancora: 3-0. La Juventus tira 1 volta sola in tutta la partita nella porta della squadra senese. Dopo aver preso a pallonate le avversarie nelle ultime giornate, oggi, tutto ad un tratto, si bloccano le "bocche da fuoco" bianconere. Anzi, peggio ancora: in 90 minuti non tirano praticamente mai.


L'Inter ha già vinto lo scudetto: mancano 3 punti. Con questa regola assurda che privilegia - a parità di classifica - gli scontri diretti, si crea sicuramente più tensione agonistica allorchè si giocano queste partite, salvo poi facilitare i calcoli a fine anno per "accomodare" (?) diverse partite. Forse ho usato il termine sbagliato: "facilitare il verificarsi di alcuni eventi". Questa è l'espressione che più si avvicina a quella che - attualmente - è l'idea che ho su quanto è accaduto in questa terz'ultima giornata di campionato. L'Inter, dicevo, poteva anche permettersi di perdere un derby con il Milan: la Fiorentina doveva andare a giocare a Cagliari contro una delle squadre in assoluto più difficili da incontrare da diverso tempo a questa parte. Oltretutto dopo aver perso, pochi giorni fa, la possibilità di accedere ad una finale di copppa U.E.F.A. (che avrebbe quasi certamente vinto). Con il morale - quindi - a terra. C'era la possibilità concreta di dare una mano agli odiati "cugini". Sai com'è: oggi ho bisogno io, magari un domani tu... Tanto domenica prossima si giocherà Inter-Siena: lo stadio sarà pieno in ogni ordine di posto e la squadra nerazzurra potrà aggiudicarsi matematicamente lo scudetto davanti ai suoi tifosi contro un Siena ormai matematicamente salvo. Da oggi. Dopo aver giocato con la Juve... E qui le strade si incrociano...


Il mio è solo il pensiero di un tifoso deluso: ogni anno - se il mio "giochino" nascondesse un briciolo di verità - è la stessa storia...


Ps: ieri, con un amico, abbiamo giocato a indovinare i risultati delle partite odierne. Secondo voi come è andata a finire?...

SIENA-JUVENTUS 1-0
MARCATORE: Kharja al 7' p.t.
SIENA (4-4-1-1): Manninger; Ficagna, Portanova, Loria, Rossi; Kharja (27' s.t. Frick), Vergassola, Codrea, Galloppa; Locatelli (8' s.t. De Ceglie); Maccarone (46' s.t. Rossettini). (Eleftheropoulos, Alberto, Jarolim, Riganò). All. Beretta.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina (1' s.t. Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko (21' s.t. Marchionni), Zanetti, Nedved (38' s.t. Palladino); Trezeguet, Del Piero. (Belardi, Grygera, Nocerino, Tiago). All. Ranieri.
ARBITRO: Orsato.
NOTE: spettatori 15.000 circa. Ammoniti Portanova, Galloppa, Molinaro. Recupero 0' p.t., 4' s.t.

martedì 29 aprile 2008

Juventus - Lazio 5-2

In Champions il prossimo anno. Ormai ci siamo. Mi allineo (come ho già ampiamente fatto vedere) con il mister: festeggio solo le vittorie. Ma non posso - e non devo - dimenticare da dove siamo partiti... Dalla serie B alla massima competizione europea in soli due anni. Una squadra che con Camoranesi e Sissoko disponibili da inizio anno avrebbe dato ancor più filo da torcere a tutti. Bene comunque così, ora proviamo a vincere le ultime tre partite. La statistica ci consente di sperare ancora in qualcosa di più grande. Non dico cosa (anche se si è capito...) anche perchè porta una sfiga parlarne...

JUVENTUS-LAZIO 5-2 (primo tempo 4-0)
MARCATORI: Chiellini (J) al 15', Camoranesi (J) al 21', Del Piero (J) al 32', Trezeguet (J) al 34' p.t.; Bianchi (L) al 10', Siviglia (L) al 16', Chiellini (J) al 43' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Zanetti, Nedved; Del Piero, Trezeguet. (Belardi, Stendardo, Salihamidzic, Nocerino, Tiago, Marchionni, Palladino). All. Ranieri.
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Radu; Mudingayi, Baronio (1' s.t. Vignaroli), Mutarelli; Mauri (33' st Kolarov sv); Pandev, Bianchi (40' s.t. Tare). (Muslera, Rozehnal, Manfredini, Del Nero). All. Rossi.
ARBITRO: Gervasoni.
NOTE: espulso al 30' s.t. Siviglia (L) per doppia ammonizione. Ammonito Del Piero. Recupero 0' pt e 0' st. Spettatori 15.000 circa.

lunedì 21 aprile 2008

Atalanta - Juventus 0-4

Ormai ci siamo: a meno di un improbabile harakiri abbiamo ottenuto il diritto a disputare i preliminari della prossima Champions League.
Il 18 novembre 2006 la Juventus giocava a Bergamo contro l'Albinoleffe, in serie B. Un anno e mezzo dopo torniamo nella città bergamasca per conquistare una vittoria sonante, convincente, meritata.
A guidarci tra i pali, ora come allora, Buffon. Là davanti una leggenda vivente: Alex Del Piero.
Non contento del 4-0 che stava ottenendo sul campo, il mister Ranieri pretendeva pressing e concentrazione come fossimo sullo 0-0. Con questo spirito si andrà lontano. Ora pensiamo a divertirci e a conquistare più vittorie possibili, il secondo posto non è ancora assegnato. Ma quello che conta ora è - finalmente - il mercato: un difensore centrale di altissimo livello, due centrocampisti ed un attaccante. Questo è quello che - a mio modo di vedere - serve a questa squadra per fare un salto di qualità e allargare qualitativamente e quantitativamente la rosa. Poi largo ai giovani che torneranno a casa, ai vari Mellberg ed altri giocatori a parametro zero. Senza dimenticarci Stendardo: se alla Lazio non servisse più, in panchina uno come lui lo terrei sempre. La Juventus - per il giocatore - rappresentava una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita: se l'è giocata bene. Non al prezzo fissato, ma a qualcosa di meno, un professionista così non me lo lascerei scappare. E pensare che due anni fa siamo andati sino in Inghiltera a prenderci Boumsong... Non sono mai stato un esterofilo, prima di andare fuori casa a comprare qualcuno cerco bene dentro il mio paese. Oltre a Sissoko... Iaquinta, Salihamidzic, il Grygera degli ultimo tempi, la conferma dei 5 campioni,... Una base sula quale lavorare esiste. Ora però bisogna darci dentro con gli acquisti mirati e le cessioni. Anche perchè il prossimo anno si deve cercare di essere "protagonisti". Vincere non è mai facile, la concorrenza sarà spietata sia per lo scudetto che per la Champions League. Ma la Juventus ha l'obbligo morale di "essere" protagonista.
Ho fame di vittorie. Abbiamo tutti fame di vittorie. Sono stato a Manchester la sera della finale con il Milan. Voglio vincerla, quella coppa. Se tempo fa sapevo che ogni anno l'avremmo giocata e prima o poi l'avremmo potuta conquistare, dalla partita col Rimini (1a giornata del campionato di serie B) per me è diventata un chiodo fisso. Ero presente allo stadio anche in tanti altri incontri a Torino, al Delle Alpi.
Ce la faremo presto, ne sono sicuro. Voglio la rivincita.

ATALANTA-JUVENTUS 0-4 (primo tempo 0-3)
MARCATORI: Stendardo al 1', Del Piero al 6' e 34' p.t.; Del Piero al 20' s.t.
ATALANTA (4-4-2): Coppola; Rivalta, Carrozzieri, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Tissone, Guarente (26' s.t. De Ascentis), Langella (1' s.t. Padoin), Paolucci (1' s.t. Marconi), Floccari. (Ivan, Fissore, Pellegrino, Inzaghi). All. Del Neri.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Stendardo, Molinaro; Camoranesi (26' s.t. Marchionni), Nocerino, Zanetti (17' s.t. Tiago), Nedved; Del Piero (32' s.t. Palladino), Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Zebina, Salihamidzic). All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammoniti: Langella, Molinaro, Carrozzieri e Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 0' s.t.

venerdì 18 aprile 2008

Juventus - Parma 3-0

JUVENTUS-PARMA 3-0 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Trezeguet (J) al 16', Palladino (J) al 30' p.t.; autorete Morrone (P) al 32' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Stendardo, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi (20' s.t. Tiago), Nocerino, Palladino (35' s.t. Marchionni); Del Piero (20' s.t. Nedved), Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Ariaudo, Essabr). All. Ranieri.
PARMA (4-4-1-1): Bucci; Zenoni, Falcone (30' s.t. Rossi), Couto, Castellini; Dessena (42' s.t. Cigarini), Morrone, Mariga, Antonelli; Reginaldo; Corradi (2' s.t. Gasbarroni). (Pavarini, Martinez, Parravicini, Morfeo). All. Cuper.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: spettatori 21.405, incasso 444.002 euro. Espulso Couto per proteste al 31' s.t.. Ammoniti: Falcone, Reginaldo. Recupero: 1' p.t. e 0' s.t..

martedì 15 aprile 2008

Juventus - Milan 3-2


Siamo ad un passo dalla Champions. Domani sera, nel recupero della gara interna contro il Parma, avremo la possibilità di avvicinarci ulteriormente a questo grande obiettivo. Con la speranza di arrivare - domenica prossima - alla certezza matematica. Ad inizio anno venivamo presi in giro ovunque si parlasse di calcio: sesti, settimi, ottavi... Un pò tutti di divertivano a metterci davanti squadre un giorno dopo l'altro. Con un pò più di concentrazione, cinismo e con qualche arbitraggio più "attento" (mi riferisco agli ormai noti casi di Napoli, Reggio Calabria, Parma e così via...) avremmo potuto ottenere qualche punticino in più. E dare ancora più "fastidio" di quello che si augurava il mister Ranieri. Obiettivamente molti errori ne abbiamo compiuti anche noi, a partire dagli acquisti compiuti la scorsa estate per la zona nevralgica del campo (il centrocampo) dove quelle che dovevano essere le nostre colonne (Tiago e Almiron) sono attualmente "una" seduta desolatamente ogni partita in panchina (il portoghese) e "l'altra" distante da Torino (l'argentino). Per non parlare della difesa... Non era facile costruire una squadra nuova, ambiziosa e vincente dopo quello che ci era capitato due anni fa. Eppure, nonostante quanto detto, c'è stata la reazione giusta sia dal punto di vista della squadra (alcuni giocatori nel corso dell'anno hanno dimostrato che puntare su di loro non è stato un errore) che dal punto di vista societario: tralasciando Cobolli Gigli (del quale preferisco non parlare) la Juventus è stata in grado di azzeccare un acquisto che da solo ha dato la svolta alla stagione bianconera (Sissoko), incrementando la potenza e il dinamismo in mezzo al campo (con qualche "spruzzata" di classe) ed è stata in grado di reperire i fondi necessari per la costruzione del nuovo stadio (con annesse attività economiche). Mi sono reso conto - girando per internet e leggendo i giornali - che ancora non si dà il giusto risalto alla grandezza di questo risultato: quando tutto sarà pronto e si potrà toccare con mano quanto sto dicendo, allora ne riparleremo. Un esempio: il Bayern Monaco. Fuori dalla Champions non ha avuto problemi a reperire dalle proprie finanze (con un impianto tutto suo e i relativi introiti che comporta) i soldi utili per acquistare - in un colpo solo - Ribery, Toni e Klose. Altro che comproprietà e buste.


Un'ultima annotazione: si abbia il coraggio, la prossima volta, di dare una squalifica esemplare a Totti per quanto ha fatto. Un vaffa... scappa a tutti in una situazione di trance agonistica. Tre di fila no... L'arbitro è vittima di una federazione che a sua volta è vittima degli interessi della FIGC. Sapeva che non avrebbe potuto espellere Totti: avrebbe compromesso la corsa allo scudetto della Roma e avrebbe costretto la federazione ad una pesante squalifica. Lui ci ha messo la faccia. Questo non è sport, ma tutela degli interessi. Meno male che senza Moggi le cose erano cambiate...




JUVENTUS-MILAN 3-2 (primo tempo 2-2)
MARCATORI: Del Piero (J) al 12', Inzaghi (M) al 14' e al 31', Salihamidzic (J) al 45' p.t.; Salihamidzic (J) al 35' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie (Stendardo dal 5' s.t.), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (Nocerino dal 45' s.t.), Sissoko, Tiago, Salihamidzi; Del Piero, Trezeguet (Iaquinta dal 30' s.t.). (Belardi, Birindelli, Marchionni, Palladino). All. Ranieri.
MILAN (4-3-2-1): Kalac; Bonera, Simic, Maldini, Favalli; Gattuso (Gilardino dal 37' s.t.), Pirlo (Brocchi dal 43' s.t.), Ambrosini; Kakà, Seedorf; Inzaghi (Cafu dal 21' s.t.). (Dida, Digao, Gourcuff, Paloschi). All. Ancelotti.
ARIBTRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori paganti 4.355 per un incasso di 283.690,00 euro. Abbonati 17.250 per una quota di 324.909,40 euro. Espulso Bonera al 21' s.t. per gioco violento. Ammoniti Stendardo, Sissoko, Camoranesi e Ambrosini per gioco scorretto. Angoli 3-4. Tiri in porta 5-6. Tiri fuori 5-1. Fuorigioco 3-4. Recuperi: p.t. 1'; s.t. 5'.

martedì 8 aprile 2008

Palermo - Juventus 3-2

"Squadra che vince non si cambia....". Ma noi no, noi siamo diversi. Dobbiamo distinguerci dagli altri. E allora - dopo aver giocato e vinto una bellissima partita contro l’Inter con Camoranesi nel cuore del centrocampo - ci presentiamo per la partita col Palermo con Nocerino a far coppia con un devastante Sissoko. Risultato (sarà un caso): 2-0 per la squadra siciliana al termine della prima frazione di gioco. Quello che è successo nella ripresa lo hanno visto tutti: una Juventus spumeggiante, capitanata da un Del Piero in formato mondiale. Mi ha fatto piacere vedere una partita così ben giocata da parte nostra, ma quello che non capisco è “il perché” di quelle formazioni “strane” a inizio partita, poi corrette in corso di gara. Perché qui si parla tanto di approccio sbagliato all’incontro, ma il problema- a mio modo di vedere – è un altro: perché si schierano delle formazioni inusuali quando non ce n’è motivo? Ho trascorso quasi tutto l’anno a fare i complimenti al mister Ranieri, ma questo è un atteggiamento che proprio non capisco. Da quotidiani attendibili ho letto che Tiago figurava nella formazione titolare che avrebbe dovuto giocare contro il Parma domenica scorsa (prima del rinvio)… Una sola domanda: perché? Qual era il criterio che spingeva l’allenatore a far giocare una formazione diversa da quella di San Siro, per poi modificarla nuovamente per l’incontro col Palermo? Speriamo di non essere più vittime in futuro di queste decisioni. Un conto è cercare la quadratura del cerchio in mezzo a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare da inizio anno ad oggi, un altro è modificare una struttura ormai consolidata cercando soluzioni alternative quando non ne hai la necessità. Camoranesi non amerà giocare al centro, ma è bravissimo anche lì: ti crea superiorità numerica in mezzo al campo saltando l’uomo e copre quanto un gregario. E poi non dovrà giocare 9 partite in quel ruolo, basta aspettare che Cristiano Zanetti si rimetta in sesto.
Sabato avremo il Milan. Vinciamo. E togliamoci questo dente. Ripartiamo da un secondo tempo favoloso contro il Palermo, nel quale ho visto una caratteristica che da anni non ammiravo nella Juventus: il “furore”. Con Lippi era una costante della squadra. Perdevi anche, ma uscivi dal campo stremato dopo aver inseguito l’avversario in lungo e in largo per tutto il campo. Come tutti voglio vincere sempre, ma non si può. Quello che si può fare è giocare alla morte dall’inizio alla fine. Poi accetto anche serenamente una sconfitta. Il calcio – e lo sport – è e deve essere anche questo. Provo rammarico per la sconfitta di domenica sera: si poteva evitare.
Ho una grande stima di Ranieri, l’ho sempre scritto e lo continuerò a fare. Ma se potessi mi riprenderei Lippi. Per quanto mi riguarda si tratterebbe di scegliere tra “il bene” e “il meglio”.
PALERMO-JUVENTUS 3-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Amauri (P) all'11' e al 49' pt; Del Piero (J) al 7' e al 26', Cassani (P)al 43' st.
PALERMO (4-2-3-1): Fontana; Cassani, Rinaudo, Barzagli, Balzaretti; Guana (23'pt Tedesco), Migliaccio; Jankovic (36'st Zaccardo), Simplicio (17'st Bresciano), Caserta; Amauri. (Agliardi, Biava, Cani, Miccoli). All.: Colantuono.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera (1'st Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Nocerino (1'st Tiago), Nedved (23'pt Iaquinta); Del Piero, Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Stendardo, Marchionni). All.: Ranieri.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
NOTE: spettatori: 34.271 per un incasso di 735.633,92 euro. Ammoniti Barzagli, Camoranesi, Cassani, Salihamidzic, Balzaretti. Angoli 8-3 per la Juventus. Recupero: 5', 3'.

lunedì 24 marzo 2008

Inter - Juventus 1-2

Quando decisi di creare questo blog, dopo essermi scelto uno pseudonimo, mi venne in mente di indicare – attraverso una breve frase – quello che sentivo dentro di me in quel momento. Mi vennero in mente due sole parole: “siamo tornati….”.
Ed è quello che abbiamo fatto: siamo veramente tornati.
In due anni abbiamo raccolto i cocci del post-Calciopoli, che ci ha letteralmente affossati: retrocessione (con penalizzazione) in serie B, la partenza di molti campioni, ingenti danni economici, due scudetti persi (uno dei quali regalati all’Inter da un suo ex-consigliere d’amministrazione).
Ma tutto questo non ci ha distrutto, anzi, ci ha rafforzati ancora di più. Premesso che nei processi a suo carico Moggi deve ancora parlare (e lì ci saranno dolori per molti, credetemi… Ma questa è un’altra storia) la Juve, poco alla volta, si è rimessa in sesto: nuovi giocatori, nuova dirigenza, tante – tantissime - incognite. C’erano soltanto due certezze: il carattere e i senatori che avevano deciso – chi volentieri, chi costretto – a rimanere. Lo scrissi nel forum “Juventus Fans” al quale partecipo: l’Inter non ha una cosa che noi abbiamo: il cuore. Con quello abbiamo vinto una partita che – Farina o no – avremmo potuto vincere anche con un punteggio più ampio. Se Mancini si chiede ironicamente cosa deve fare la sua squadra se le assegnano contro un goal in palese fuorigioco, mi viene in mente una risposta semplice: chieda ai giocatori del Catania e ai suoi tifosi. Il giorno successivo quella partita il Corriere dello Sport titolò: “Un campionato da ridere”. Mai visto una cosa simile, neanche nel 1998, allorché la Juventus aveva beneficiato di diversi episodi a proprio favore. Loro in due anni sono riusciti a diventare più antipatici alla gente di quanto abbiamo fatto noi in 110 anni di storia. “Chi di Farina ferisce, di Farina perisce”. Vero Cambiasso?
La verità è un’altra, a mio modo di vedere: sono scoppiati. E rischiano di perdere uno scudetto già vinto. La Juventus, poi, con una rosa costruita male la scorsa estate, con errori compiuti durante l’anno in corso (la partita con l’Empoli ne è una riprova) e con gli arbitri che l’hanno tartassata in tutti i modi, sembra un paradosso ma già da quest’anno avrebbe potuto infastidire le prime della classe anche per lo scudetto. Le profezie di Ranieri si sono avverate: vediamo come arriveremo ad aprile, poi tireremo le somme. Se saremo tra le prime vedremo di approfittarne. Siamo terzi, a sei punti dalla seconda, con un grosso vantaggio: in caso di campionato finito a pari punti, in Champions dalla porta principale ci andiamo noi, grazie agli scontri diretti. Dopo la partita col Cagliari dissi che per me il secondo posto non era una chimera: lo confermo. Anche se – per scaramanzia - ora preferisco non parlarne più. L’unica cosa che mi interessa è una soltanto: la partita col Parma. I 3 punti. Non voglio altro.
Oltre il carattere la Juventus ha potuto ricostruirsi anche grazie ai 5 senatori (più Chiellini) che sono stati – e questo non è un caso – i principali artefici della vittoria di sabato sera. Buffon è stato… Semplicemente Buffon. Lui è l’esempio di come la perfezione umana non esista, ma di come ci sono persone che possono andarci così vicino da farla sembrare vera. Nedved è la “furia ceca”, uno straniero che si è ambientato così bene da rinunciare ai milioni del Chelsea per rimanere a Torino in serie B, con la voglia di tornare a grandi livelli pari a quella di un ragazzino. Trezeguet, dopo le prime titubanze, è diventato il più ambizioso di tutti: non perde occasione per non arrendersi mai ad ottenere i risultati migliori anche quando la classifica dice il contrario di quello che lui afferma. Camoranesi – dopo aver detto in tutte le lingue del mondo che non avrebbe mai voluto giocare con l’Albinoleffe – è diventato un portabandiera della società. Del Piero è “la Juventus”. Nel giorno in cui ha raggiunto Gaetano Scirea nel numero di presenze in maglia bianconera, ha sciorinato una prestazione maiuscola contro l’avversario per antonomasia. Unico neo: il goal non realizzato dopo un contropiede con Trezeguet, con Burdisso unico avversario. A proposito: meno male che Deschamps se n’è andato. Provo un sentimento di affetto smisurato per la persona e per il giocatore che è stato, ma come allenatore lui voleva l’argentino per la Juve. Così come aveva proposto Boumsong. Adieu.
Ora abbiamo anche un Chiellini formato mondiale, uno stadio tutto nostro che costruiremo in qualche anno, un progetto serio alle spalle, una serie di giovani che richiameremo a casa a partire dal prossimo anno (Giovinco, Marchisio, De Ceglie), altri che cresceranno ancora per un po’ in altre squadre (spero in prestito, NON in comproprietà). E qualche grande campione arriverà la prossima estate.
Ora scendiamo in campo più convinti di noi stessi, stiamo tornando a fare paura agli avversari. Non diamo più soltanto fastidio. Cerchiamo di concludere l’anno accumulando più punti possibili, nel futuro prossimo torneremo poi anche a vincere. Divertendoci.
Forza Juve!



INTER-JUVENTUS 1-2 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Camoranesi (J) al 4', Trezeguet (J) al 18', Maniche (I) al 38' s.t.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi, Maxwell; Zanetti, Stankovic, Chivu (37' s.t. Balotelli); Jimenez (7' s.t. Suazo); Ibrahimovic, Cruz (19' s.t. Maniche). (Toldo, Rivas, Solari, Crespo). All. Mancini.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi, Sissoko, Nedved (41' s.t. Nocerino); Trezeguet (37' s.t. Iaquinta), Del Piero. (Belardi, Birindelli, Stendardo, Tiago, Palladino). All. Ranieri.
ARBITRO: Farina di Novi Ligure.
NOTE: spettatori 58.000 circa. Ammoniti Molinaro, Cruz, Chivu, Legrottaglie, Burdisso. Recupero 1' p.t., 3' s.t.

venerdì 21 marzo 2008

Empoli - Juventus 0-0



Brutta partita. L'unica cosa positiva il punto di vantaggio accumulato nei confronti di Milan e Fiorentina, per non dire di quello rosicchiato alla Roma. Per il resto meglio soprassedere. L'attenzione di tutti ora è concentrata alla sfida di domani sera con l'Inter. Le giornate di campionato giocate infrasettimanalmente regalano sempre delle sorprese: a noi ha riservato una delle Juventus più brutte di questa stagione. E una certezza: ci sono stati tolti altri due punti. Il rigore su Iaquinta c'era. Allora ce lo dicano prima: noi non abbiamo diritti ad avere calci di rigore a favore. Basta saperlo... Non voglio fare la parte degli interisti, di quelli che si lamentano sempre e comunque. Ma ora sono davvero troppe le occasioni nelle quali siamo stati danneggiati. Non chiedo nè favori nè torti: solo il giusto. Domani spero l'arbitro sia il migliore il campo. Al resto ci penseremo noi...
Forza Juve!!!



EMPOLI-JUVENTUS 0-0
EMPOLI (4-5-1): Bassi; Buscè, Marzoratti, Piccolo, Antonini; Abate, Musacci (25' s.t. Budel), Marchisio, Moro (32' s.t. Giovinco), Giacomazzi (12' s.t. Vannucchi); Volpato. (Balli, Vanigli, Tosto, Caturano). All. Malesani .
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (29' p.t. Grygera); Camoranesi (37' s.t. Nedved), Nocerino, Tiago (16' s.t. Trezeguet), Salihamidzic; Iaquinta, Del Piero. (Belardi, Stendardo, Sissoko, Palladino). All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
NOTE: spettatori 13.000 circa. Ammoniti Molinaro, Marzoratti, Moro, Giacomazzi, Camoranesi, Grygera, Budel. Recupero 1' p.t. e 4' s.t.

domenica 16 marzo 2008

Juventus - Napoli 1-0

Vittoria importantissima! Milan a +8, per ora (e speriamo non solo) i problemi sono i suoi. Deve recuperare 4 punti sulla Fiorentina: a 10 giornate dalla fine del campionato non sono pochi. Adesso diventa fondamentale vincere a Empoli mercoledì sera: se si riuscisse a farlo la Champions (attraverso i preliminari) sarebbe davvero ad un passo. Dobbiamo andare a giocare sabato prossimo a Milano contro l’Inter (e si tratterebbe di una gara da tripla), ma poi – di lì a poco – lo stesso Milan dovrà venire a trovarci a Torino. Noi avremmo – teoricamente – la possibilità di sbagliare qualche partita, loro no. L’importante – dovesse accadere – è che questo non succeda proprio contro la compagine rossonera: cerchiamo di far tesoro degli errori fatti in passato. La gara con la Fiorentina deve pur averci insegnato qualcosa…
CARATTERE – La parola “carattere” è il nostro secondo nome, ormai è un dato di fatto: non molliamo mai. Grandissimo Iaquinta, il suo spirito battagliero è l’emblema di questa squadra. Ottimo anche Molinaro: con i limiti che conosciamo, oggi è stato decisivo. Su Sissoko ho già detto e ridetto tutto quello che potevo da quando ha messo piede a Torino: a me piace da impazzire. Sta crescendo di partita in partita, segno che si sta sbloccando e che inizia ad ambientarsi. I compagni apprezzano il suo dinamismo, la gente sembra averlo adottato per la sua generosità: ogni intervento in recupero è segnalato da cori di approvazione. Non mi è dispiaciuto Tiago, anche se – all’interno di una gara a più volti – ha dimostrato quanto sapevamo di lui: ha sempre giocato come centrale di un centrocampo a tre, se cambi modulo lo perdi… Non è un caso che ad in un primo tempo anonimo giocato nel contesto di un centrocampo a quattro con Nedved dietro le punte, abbia fatto seguito una ripresa decisamente migliore. Con l’ingresso di Iaquinta e il passaggio a uno schema a tre punte ha dimostrato di sentirsi a proprio agio. Visto che storicamente la Juve gioca con un centrocampo a quattro mi viene da pensare che non durerà molto a Torino… Speriamo possa migliorare le prossime (importanti) giornate: senza Cristiano Zanetti lui deve essere quello che dà la scossa in mezzo al campo. Anche Stendardo mi è piaciuto moltissimo. Domandina scontata: perché non ha giocato contro la Fiorentina?
EMPOLI – Ora sotto con l’Empoli: dopo due vittorie consecutive cerchiamo l’en-plein con la squadra toscana. Per sistemare la classifica e per andarci a giocare – con la maggiore tranquillità (di classifica) possibile – la sfida con l’Inter. Anche perché ora, con la Roma a sei punti, hanno poco da fare gli spiritosi: ti vedi arrivare la Juve carica come non mai… Perdere uno scudetto già vinto sarebbe un peccato…
Forza Juve!

JUVENTUS-NAPOLI 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Iaquinta al 43' st
JUVENTUS (3-4-1-2): Buffon; Grygera, Stendardo, Chiellini; Nocerino (14' st Molinaro), Tiago, Sissoko, Salihamidzic (14' st Iaquinta); Nedved; Del Piero, Trezeguet (47' st Birindelli). (Belardi, Birindelli, Castiglia, Ariaudo). All.: Ranieri.
NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Domizzi; Garics, Gargano, Pazienza, Hamsik (18' st Bogliacino), Savini (36' st Contini); Lavezzi, Calaiò (26' st Sosa). (Navarro, Grava, Dalla Bona, Montervino). All.: Reja.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori 22.000 circa. Ammoniti Trezeguet (J), Pazienza, Savini, Santacroce Cannavaro (N). Angoli 5-3 per la Juventus. Recuperi: 2' pt e 3' st.


lunedì 10 marzo 2008

Genoa - Juventus 0-2

Una grande vittoria. Nel momento più difficile della stagione, dove non si riesce più a capire cosa volesse questa proprietà dalla squadra e dall’allenatore all’inizio del campionato in corso, eccoti la partita che non t’aspetti. Anche se, a dire il vero, noi juventini a queste dimostrazioni di carattere siamo abituati da sempre.
LA PARTITA – Soltanto che non sembrava potesse arrivare ora il momento della riscossa: abbiamo perso – giusto una settimana fa – una partita già vinta con la Fiorentina per mancanza di concentrazione, che ha portato poi qualche giocatore - Grygera e Molinaro su tutti – a compiere errori da oratorio, altro che serie A. E invece proprio il giocatore ceco ha sciorinato una prestazione maiuscola in un ruolo non suo, decidendo la partita iniziale con un missile terra-aria in una selva di gambe, per nulla intimorito dalla paura di farsi male. Dentro la forza di quel tiro c’era tutta la rabbia – sua e della Juve – per questa settimana di processi, polemiche e dubbi legati al futuro. Il solito Trezeguet (che comunque non segnava da fine gennaio) ha segnato la seconda marcatura, vincendo il confronto diretto con il genoano Borriello. Che – a onor del vero – ha giocato in condizioni menomate, dopo una settimana passata tra il dubbio di giocare o meno per problemi fisici. L’impressione – a mio modo di vedere – è che con un Chiellini del genere non avrebbe visto palla neanche al 100%. Il Manchester City può tranquillamente andare a bussare alla porta del Lione se vuole un difensore: Boumsong fa al caso suo. Ora la musica è cambiata: i giocatori forti e giovani ce li teniamo stretti, poco alla volta ci libereremo di quelli che non fanno al caso nostro. Chiellini sicuramente non è tra quelli. Personalmente sono contento per la prova sia di Grygera che di Salihamidzic: se si riesce a prendere giocatori di valore a parametro zero a me sta bene, l’importante è che siano da Juve, altrimenti si apre il portafoglio e si compra. “Prendere tanto per prendere” non è stato – e mai dovrà essere – nel DNA di questa società.
CAMORANESI – Mostruoso, immenso, unico. Non so più cosa scrivere per lui. Impressionante la mole di gioco che ha prodotto in tutto l’arco della partita, unendo qualità a quantità. E a una giusta dose di “cattiveria agonistica”. Abbiamo reso quasi impotente una squadra tosta e tonica come il Genoa a casa sua, vincendo e convincendo come poche altre volte: lui è stato di esempio per gli altri.
SISSOKO – Mi sono sbilanciato – più volte – sul giocatore maliano sin dal giorno della sua presentazione in sede a Torino: a me piace, piace veramente tanto. E’ un giocatore generoso, uno che non si tira mai indietro e – come sostenuto in qualche post fa – non è solo un giocatore di quantità: ha anche parecchia qualità. Più passano le partite e più si lascia andare, sia in recuperi prodigiosi che in movimenti con e senza palla che aiutano parecchio la squadra. C’è stato un momento – verso al fine del primo tempo – nel quale sembrava si fosse eretto a padrone del centrocampo: era ovunque. L’ho visto giocare più volte prima che arrivasse da noi: deve crescere parecchio, farà vedere molte buone cose in futuro, è solo agli inizi. Un centrocampo con lui, Camoranesi, Nedved e Cristiano Zanetti… è un centrocampo coi fiocchi. Ora che Zanetti ha dovuto subire di nuovo un infortunio (speriamo di lieve entità) arriverà il momento di Tiago: tutti credono il lui, mai visto compagni di squadra uniti a esaltare le qualità di un compagno che non gioca mai come stanno facendo ora alla Juve per lui. Domenica prossima, contro il Napoli, dovrà dare una prova delle sue qualità. Anche perché, visto che sarà assente per squalifica anche Camoranesi, ce ne sarà veramente bisogno. Coltivo una speranza, scusate la cattiveria: che non giochi Palladino. Questa squadra ha un’anima combattente, lui – mi sbaglierò - ma non ce lo vedo proprio. Col ritorno di Nedved il dubbio dovrebbe essere tra il portoghese e Salihamidizic, riportato – eventualmente - sulla destra. Anche se, da inizio stagione, le partite migliori gliele ho viste giocare sul lato sinistro.
RANIERI – Questa è stata anche – e soprattutto - la sua vittoria. Diamogliene atto. Non so la società come si comporterà a fine stagione col il mister: mi ripeto anche in questo caso, riconosciamogli quanto di buono fatto sino ad ora. Noi partiamo col presupposto di vincere uno scudetto o di arrivare secondi partendo dalla serie B, con una squadra squassata completamente dal terremoto Calciopoli, ma io – che li ho vissuti – vorrei ricordare a tutti che per 8 lunghissimi anni – nel dopo-Platini - a febbraio di ogni anno eravamo lontani anni luce dai primi posti, lo scudetto non sapevamo neanche più cosa fosse. E Gianni Agnelli c’era, e spendeva una marea di soldi. Solo che non erano spesi bene. Ora vediamo cosa combineranno la proprietà e la dirigenza nei prossimi mesi, si parte comunque da una buona base. La partita il mister l’ha vinta già nel riscaldamento: mentre Gasperini era a chiacchierare con Pessotto nel tunnel degli spogliatoi, lui era accanto ai giocatori, teso e concentrato. Durante la partita, poi, sino al 94mo, si sentivano solo le sue urla: “pressa!”, “tienila!”, “vagli incontro!”. Bravo Ranieri!
NAPOLI – Ora il Napoli. Avremo qualche defezione importante, il rientro di Nedved e il dente avvelenato. Sì, perché quell’arbitraggio della gara di andata non mi è ancora andato giù, a me come a milioni di tifosi juventini. Giocando con la stessa intensità di stasera, per loro l’Olimpico sarà l’Inferno. Stavolta vediamo di divertirci un po’ noi…
Forza Juve!
P.s.: un messaggio alla società Inter (ammesso che qualcuno di loro lo riesca a vedere)... Se fate i sondaggi, accettate anche di perderli. Anche se sono sul vostro sito. Perchè se questa dirigenza juventina buonista - per ora - decide di non rispondere tutte le volte alle vostre provocazioni (cosa che invece ha fatto puntualmente il Milan) non è detto che i suoi tifosi facciano lo stesso. Senza l'uso della violenza, ma con ironia e senso d'unione abbiamo preso d'assalto un vostro sondaggio facendolo nostro, dimostrando ancora una volta chi sono i migliori. Vi brucia? Ma per così poco? Fateci l'abitudine... Vedrete quanto nervoso vi farete quando inizierà a parlare Moggi....
GENOA-JUVENTUS 0-2 (primo tempo 0-2)
MARCATORI: Grygera al 25', trezeguet al 32 pt.
GENOA (3-4-3): Scarpi; Lucarelli, De Rosa (33' st Figueroa), Criscito; Rossi Konko, Milanetto (19' st Vanden Borre), Fabiano; Leon, Borriello, Sculli (14' st Di Vaio). (Lanza, Ghinassi, Raggio Garibaldi, Masiero). All.: Gasperini.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Grygera; Camoranesi, Sissoko (24' st Nocerino), Zanetti (29' Tiago), Salihamidzic; Del Piero (33' st Iaquinta), Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Stendardo, Palladino). All.: Ranieri.
ARBITRO: Morganti.
NOTE: spettatori 30 mila circa. Ammoniti Legrottaglie, Sissoko, Sculli, Camoranesi, Criscito, Fabiano, Zebina. Angoli: 6-3 per la Juventus. Recuperi: 3' pt e 4' st.
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