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martedì 1 luglio 2008

giovedì 26 giugno 2008

Nazionale, torna Lippi

ROMA, 26 giugno - Ora è ufficiale, Marcello Lippi è il nuovo ct dell'Italia. Lo ha comunicato la Figc in una nota: «Marcello Lippi - si legge - torna alla guida della Nazionale Italiana. Il presidente della Figc Giancarlo Abete lo ha nominato nuovo Commissario tecnico degli Azzurri in sostituzione di Roberto Donadoni. Lippi sarà presentato martedì prossimo, 1 luglio, in una conferenza stampa a Roma».«Sono molto, molto, molto felice. E sono molto motivato. Alla prossima settimana». Così, al telefono con l'Ansa, Marcello Lippi ha commentato il suo ritorno alla guida della Nazionale, che nel 2006 condusse alla conquista del Campionato del mondo. La presentazione del nuovo commissario tecnico avverrà martedì prossimo.

Bentornato Marcello!!!
L'ho scritto più volte in questo mio blog: vincere è difficile. Ripetersi... lo è ancora di più...
Ci sei già riuscito alla guida della Juventus.
Ci riprovi, adesso, su quella della nazionale.
Le stesse persone che due anni fa criticavano aspramente te, Buffon, Cannavaro, tutto ciò che era (ed è stato) Juventus, che poi sono salite sul carro dei vincitori negando d'averlo mai fatto... ora torneranno a massacrarti.
Avrai il bonus (o credito) della vittoria mondiale che durerà lo spazio di qualche mese. Poi tutto tornerà come prima.
L'Italia è il paese dei falsi moralizzatori, di quelli che prima distruggono Donadoni, poi - una volta allontanato - quasi lo rimpiangono. Una brava persona, onesta, seria. Ma chi ha mai detto il contrario? Ma se non si può neanche criticare uno che guadagna milioni di euro, allora cosa lo pagano a fare così tanto?
E un'operaio o un'impiegato che sbaglia sul lavoro cosa dovrebbe dire?
Pensaci tu, caro Marcello.
Da tifoso e ammiratore non ti chiedo di vincere (quella è una speranza) ma di dare un'impronta vincente a questa nazionale. Come - peraltro - hai già fatto.
In campo dobbiamo andare per vincere, per imporre il nostro gioco.
Siamo l'Italia. Siamo i campioni del mondo.
Ma anche non lo fossimo abbiamo il diritto, anzi, il DOVERE, di giocarcela sino in fondo.
Si può anche perdere, ma DOPO AVER DATO TUTTO!!!
Anni fa, quando ero più ragazzino e vedevo le partite al Delle Alpi col mio amico Giovanni, avevamo l'abitudine di pulirci gli occhiali e di accenderci un sigaro esattamente quando lo facevi tu, in panchina. Poco prima dell'inizio di ogni partita.
E poi - se la "goduria" era tanta - anche dopo...
Sono felice che ti siederai di nuovo su quella panchina. Spero, un domani, lo farai di nuovo in quella della Juventus.
Col tuo sigaro in bocca.
Alziamoci e combattiamo.
D'ora in poi il gioco dobbiamo comandarlo noi.

lunedì 23 giugno 2008

Almeno ora ritorni Lippi...


Usciamo giustamente ai quarti di finale di questa competizione europea, dopo aver lasciato il gioco in mano alla Spagna per tutta la durata della partita (supplementari compresi).
Siamo stati in gamba a spaventarci da soli, ingigantendo oltremisura la forza della squadra avversaria nei giorni precedenti l’incontro, elogiando giorno dopo giorno la forza del loro attacco atomico (Torres e Villa, 100 milioni di euro di valutazione in due) e del loro centrocampo tutta tecnica e geometrie.
Il risultato è stato che Panucci e Chiellini (eccellente) hanno ridotto alla quasi nullità i due attaccanti, mentre il centrocampo avversario – Senna su tutti – ha dimostrato la forza che conoscevamo senza peraltro incantare.
Siamo campioni del mondo in carica, la mentalità di questa squadra è stata forgiata da Lippi con lo stesso concetto di quella che aveva trasmesso alla Juventus nella doppia esperienza passata: il gioco dobbiamo imporlo noi.
Donadoni aveva il solo compito di non disperdere questo patrimonio lasciato in eredità dal mister viareggino: non è riuscito nel suo intento.
Un centrocampo troppo vicino alla difesa e troppo lontano dall’attacco.
Un Toni solo contro tutti senza neanche un cross dalla fascia, solo lanci in verticale – spalle alla porta avversaria – con dietro almeno due difensori che gli impedivano di girarsi. Neanche Pelè avrebbe potuto fare molto di più. La sua condizione fisica non ottimale ha reso inguardabili le sue prestazioni.
Il fantasista di turno (Di Natale, Del Piero, Cassano) “obbligato” a stare largo sulla fascia, troppo distante dalla prima punta e troppo isolato dal centrocampo.
Ora dovrebbe tornare Lippi.
Saremmo tutti grati ad Albertini se questa volta si facesse da parte e non dicesse nulla.

domenica 22 giugno 2008

Verso Spagna - Italia...

FORZA RAGAZZI!!!!!!

Soffiate su quei ceri!!!

Spagna-Italia è ormai una sfida a tutto campo, non solo nel calcio, ma anche, per così dire, nella vita: lo testimoniano le battute del premier iberico Zapatero - sicuro che con un bel 3-2 il soprasso sul Bel Paese sarà completo - e la conseguente risposta del capitano non giocatore azzurro Fabio Cannavaro, che ben conosce la penisola iberica: «Vinciamo noi 1-0 così loro rosicheranno di più». Oggi anche Cristian Panucci - che conosce bene la Spagna, ha vissuto a Madrid (dove ha giocato per il Real) ed è stato sposato con una donna iberica - ritorna sulla sfida a distanza (in attesa che arrivi domenica sera) affermando con sicurezza: «In campo vinciamo noi, ma nella vita politica, economica e sociale è una "derrota", una disfatta». Il primato nel calcio all'Italia, quindi, per tutto il resto gli spagnoli sono nettamente in vantaggio, sostiene Panucci, malgrado Gennaro "Ringhio" Gattuso la pensi diversamente, puntando il dito contro i matrimoni omosex promossi da Zapatero. La temperatura del confronto è calda il giusto, ormai, come nella migliore tradizione dei nostri due Paesi latini. Una tensione che, a dire il vero, non risparmia nemmeno lo spogliatoio iberico: lo dimostra il litigio avvenuto durante l'allenamento odierno tra il difensore Sergio Ramos ed il ct Luis Aragones. Il motivo scatenante sono state le parole dell'allenatore delle Furie Rosse, che aveva detto che «Ramos è un grande calciatore, ma a volte fuori dal campo fa cose che non dovrebbe», in riferimento ad alcune foto che ritraevano il difensore al pub o in discoteca durante uno dei giorni liberi avuti in Austria. La seduta della Spagna è cominciata con un colloquio di dieci minuti a centrocampo fra Aragones ed i giocatori, e ad un certo punto Ramos ha cominciato a sbracciarsi e discutere animatamente con il tecnico. Il colloquio è salito di tono, così è intervenuto Marchena che ha allontanato Sergio Ramos dal tecnico. Si mostra sicuro delle qualità delle Furie Rosse, invece, l'oggetto del desiderio dei club di mezza Europa, l'attaccante Fernando Torres, pur riconoscendo che, a questo punto del torneo, la storia e l'esperienza contano molto: «Anche se sulla carta l'Italia è favorita - dice il calciatore del Liverpool - noi non abbiamo paura: non temiamo il palmares e non temiamo i giocatori avversari». In Spagna, però, i tifosi cominciano già a mobilitarsi, facendo gli scongiuri .Tra le tante iniziative scaramantiche, curiosa e molto divertente è la creazione del sito internet www.sancuartos.com dove è possibile accendere una candela ad un santo immaginario inventato dai tifosi, "San Cuartos", San Quarto, protettore dei quarti di finale: «Con San Cuartos pasaremos», recita l'effigie del santo, vestito con una mantella giallo-rossa, al quale sono state finora accesi oltre tre mila ceri. Sullo stesso sito un sondaggio con i 10 motivi per cui bisogna battere l'Italia: non solo perchè non succede da 88 anni, ma anche perchè gli italiani sono i re del gioco sporco, non solo per vendicare Luis Enrique messo ko da Tassotti, ma anche per salvare l'onore della sorella di Zidane dopo gli insulti di Materazzi ai Mondiali di Germania.
CHE LA SFIGA SIA CON VOI, AMABILI NEMICI...

venerdì 20 giugno 2008

Sms a raffica sul cellulare: insulti a madame Domenech

20 giugno 2008 - La presentatrice della trasmissione sportiva francese "100% euro", e compagna del ct della Francia Raymond Domenech, Estelle Denis, ha presentato una denuncia contro ignoti per molestie, dopo aver ricevuto una serie di messaggi vocali e sms di insulto sul suo telefono cellulare. La procura di Parigi ha quindi aperto un'indagine per risalire all'origine dei messaggi.
LO GIURO: IO NON C'ENTRO!!!
CERTO CHE SE AVESSI AVUTO IL SUO NUMERO...

giovedì 19 giugno 2008

Domenech non cambia idea: "Espulsione bizzarra"

PARIGI, 17 giugno 2008 - Ineffabile Domenech: il c.t. francese a caldo, dopo la sconfitta con l'Italia, aveva dirottato l'attenzione dei media sulla sua estemporanea proposta di matrimonio. Poi, forse sentendo puzza di bruciato circa il suo futuro sulla panchina dei Bleus, è passato al contrattacco e se l'è presa con l'arbitro slovacco Michel: "L'errore - l'approccio del selezionatore transalpino - è stato quello di concedere all'Italia il rigore che ha causato anche l'espulsione" . E non si parla di errore della difesa francese: "Una serata catastrofica in cui abbiamo perso un attaccante dopo 10 minuti e c'è stato un rigore assegnato in maniera sconsiderata dall'arbitro. Non c'era stata un vera aggressione, è stato chiaramente come consegnare la partita agli italiani. Non possiamo che essere delusi".

mercoledì 18 giugno 2008

Adieu!!!



VAI PURE A CASA...
NOI...
NOI SOPRAVVIVIAMO...

martedì 17 giugno 2008

lunedì 16 giugno 2008

Verso Italia - Francia...


E' dal 1978 che non vinciamo contro i francesi al termine dei 90 minuti regolamentari.
Domani, prima di vedere cosa farà l'Olanda con la Romania, dovremo sfatare questo tabù.
Poi... Sperare...

domenica 15 giugno 2008

L'Italia si affida a Cassano

BADEN (AUSTRIA) - L'arma finale. L'ultima tappa. Il salvatore. Sa di estremo, questo Francia-Italia che Roberto Donadoni potrebbe affidare ai piedi del più eccentrico dei 23 calciatori azzurri portati fin qui, a Baden. Antonio Cassano (nella foto Grazia Neri) dal primo minuto, è suggestione e non solo. «Ci potrebbe stare benissimo: sono io che l'ho portato all'Europeo, andando anche contro le possibili critiche», ha detto Roberto Donadoni ricordando del suo colpo d'ala nelle convocazioni, per qualcuno forse uno dei pochi. È di questo che oggi l'Italia ha bisogno, abbandonare la terra e spiccare il volo.
Altro errore.
L'ho scritto ieri nel post dedicato alla nazionale, lo ripeto oggi. Il salvatore di questa nazionale deve essere Donadoni: con le sue idee, il suo progetto, il suo modo di intendere il calcio. I giocatori, quelli che sono poi i principali attori in campo, devono aiutarlo a mettere in pratica quello che è il suo credo. Buffon - in questo contesto - ne è la miglior espressione.
Ma non doveva essere Del Piero contro la Romania, così come potrebbe non essere Cassano contro la Francia, il salvatore della patria.
Due giocatori che il commissario tecnico non convocava da mesi (e che ha finito col farlo anche perchè "costretto" dal rendimento dei due) finiscono con essere l'ancora di salvataggio per questa nazionale.
Mi auguro con tutto il cuore che - chiunque giocherà - ci aiuterà a raggiungere i quarti di finale (Olanda permettendo). Magari la vittoria finale.
Ma Donadoni - comunque vada - pur esssendo un ottimo allenatore non lo reputo all'altezza della nazionale italiana.
Lippi, Capello, Ancelotti, Ranieri, Spalletti, Zoff, Zaccheroni, Prandelli... Potrei andare avanti ancora per un pò... Tutti questi sono allenatori di un altro pianeta.

sabato 14 giugno 2008

E ora?

Solo grazie alle prodezze di Buffon possiamo matenere viva una flebile speranza di qualificazione ai quarti di finale.

Tutti (me compreso) invocavano i cambi che sono stati fatti tra la formazione presentata contro l'Olanda e quella di ieri sera contro la Romania. I risultati si sono visti: la coppia difensiva formata da Chiellini e Panucci (che io stesso, da semplice tifoso, invocavo in un post scritto immediatamente dopo il primo incontro) ha dato dimostrazione di sicurezza e qualità; con gli ulteriori innesti di Grosso (bravissimo), De Rossi (bravo) e Del Piero (non molto brillante) si è vista un'altra Italia.

Il problema però è un altro: un allenatore che da due anni lavora per arrivare a questa competizione, non può presentarsi - come ha fatto il mister - con una squadra come quella che ci ha fatto vedere contro la nazionale olandese, per poi cambiare tutti quegli uomini.

Un dato di fatto: non è riuscito a dare un'IDENTITA' a questa nazionale.

La sua fortuna (e di altra ne avrebbe bisogno) è che ha in squadra degli autentici fuoriclasse. In campo e fuori.

Buffon è uno di questi. Unico. Immenso.

Il nostro commissario tecnico si è comportato - a mio modo di vedere - scorrettamente con Del Piero. Lo ha convocato a furor di popolo in nazionale (come avrebbe potuto fare diversamente?) per poi lasciarlo in panchina nel primo incontro. Dopo essersi trovato immediatamente in una situazione da ultima spiaggia, che cosa ha fatto? Ha chiesto a Del Piero di caricarsi sulle proprie spalle la nazionale, affermando che la gente di esperienza deve saper trascinare gli altri in queste situazioni.

Ma se Del Piero non sapeva neanche se avrebbe giocato (1), da seconda punta o trequarstista (2), con che coraggio fai questo? Almeno ammetti di avere sbagliato...

Ma Quagliarella cosa serve a 5 minuti dalla fine? Se Toni - da solo - di testa le prendeva tutte, perchè non aggiungere - alla nostra contraerei - Borriello? E' vero che con l'ingresso di Cassano (ottimo) si riusciva a sfondare spesso e volentieri sulla sinistra (e forse il ct pensava di fare lo stesso con l'attaccante friulano sulla destra), ma con così pochi minuti alla fine, che ti serve?

Inzaghi perchè è stato lasciato a casa? Con tutte quelle palle vaganti in area, la rapacità dell'attaccante milanista (anche a pochi minuti dalla fine) sarebbe servita. Chiedere al Milan...

Non ci credo più. Mi accontento di battere la Francia. Poi, chissà. Ma abbiamo una possibilità su un milione.

E io che avevo il biglietto della finale in mano...

Grazie...




giovedì 12 giugno 2008

Verso Italia - Romania...



ZURIGO (Svizzera), 12 giugno 2008 - Luca Toni ha dato la carica: "Che sia io a segnare alla Romania o qualcun altro (anche Buffon, ndr) non importa, ciò che conta è vincere". La risposta è stata immediata. E feroce: "Sono loro che devono venire avanti. Vengano, noi gli faremo trovare l'inferno". Paroline per niente rassicuranti. Autore: Cristian Chivu. Si preparino quindi gli azzurri: domani alle 18 in punto, al Letzigrund Stadion di Zurigo, sarà vera battaglia. La squadra di Piturca, insomma, forte di un punto in classifica, vuole dare un grosso dispiacere all'Italia.


AL FISCHIO D'INIZIO...
...SCATENEREMO L'INFERNO...

martedì 10 giugno 2008

Ora ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo...

Nella vita non si costruisce guardando il "passato", ma il "presente" e il "futuro".

A volte, però, capita di trovarsi di fronte ad un momento difficile, e di iniziare a perdere la fiducia in se stessi. Gli altri ti sembrano migliori, tu inizi a domandarti quanto vali, tutto intorno a te sembra grande, irraggiungibile.

Quello è il momento nel quale devi iniziare a guardare dentro te stesso per capire cosa ti sta accadendo, se c'è una via di uscita, una luce in fondo al tunnel.

Per ritrovarti, per riconquistare quello che prima avevi e che giudicavi "normalità", e che ora vorresti riprenderti con la promessa di assaporarlo meglio. Giorno dopo giorno, minuto dopo minuto.

Arriva il momento in cui devi anche voltarti, guardare indietro, nel tuo passato. Per capire veramente chi sei. E da dove vieni. Cosa hai fatto di bello e di importante sino ad ora. Per porti un obiettivo: tornare ad essere quello di prima.

Anche migliore, se possibile.

Vincere, nella vita, è difficile. Ripetersi... Lo è ancora di più.

Forza ragazzi!!!

lunedì 9 giugno 2008

Il nostro fenomeno...

Nelle tantissime differenze che si possono notare - a prima vista - tra l'esperienza tedesca ai mondiali del 2006 e questo nuovo viaggio della Nazionale (che rischia di essere una passeggiatina...), due sono le principali: Cannavaro e Lippi.
L'assenza del capitano è pesantissima. Una voragine... Non chiedevo di poter ammirare nuovamente lo splendido fuoriclasse dei mondiali, ma neanche di non poter contare su di lui. Barzagli sembrava un bambino impaurito alla prima recita di Natale, Materazzi ha dimostrato - una volta di più - di essere un buon giocatore, ma non un fuoriclasse. Cannavaro ha aiutato lui e gli altri che gli sono stati vicini in questi ultimi due anni a giocare anche al di sopra delle loro potenzialità.
Donadoni non è Lippi. Attualmente vale la metà del tecnico viareggino. Magari vinceremo gli europei, ma sbagliare una formazione (approccio alla partita a parte, se possibile) come è capitato stasera è veramente dura.
E' mancato tutto. Un'Italia troppo brutta per essere vera.
Se hai in campo Gattuso, Ambrosini lo puoi lasciare in panchina. Utilizza De Rossi o Aquilani. Pur con la fantasia di Camoranesi e i guizzi di Di Natale, rischi di diventare troppo prevedibile.
I due centrali difensivi più adatti al momento - a mio personalissimo parere - potevano risultare Panucci e Chiellini. Esperienza e tenacia. Panucci questa sera non si reggeva in piedi: perchè chiedergli di correre lungo tutta la fascia se - dopo l'infortunio patìto pochi giorni fa - ha stretto i denti pur di giocare? Barzagli con Materazzi hanno sbandato in maniera spaventosa in più di un'occasione.
Il centrocampo non ha assolutamente aiutato la difesa. Ma neanche l'attacco, dove il leit motiv è stato "palla lunga a Toni", poi - forse - ci penserà lui. Dopo essersi liberato dei quattro difensori avversari che lo accerchiavano continuamente...
Lasciare Del Piero e Cassano in panchina è un delitto. Senza mezzi termini.
Complimenti all'Olanda, ci ha dato una lezione di calcio.
Speriamo di incontrarla più avanti. Mi ripeto: Italia troppo brutta per essere vera.
Grazie Donadoni.

domenica 8 giugno 2008

Arrivano i campioni del mondo

Entrano in campo i migliori, i campioni del mondo in carica. L'Italia fa il suo esordio contro l'Olanda, iniziando subito contro una grande avversaria nel girone in assoluto più difficile di questo Europeo.

Dopo aver vinto la massima competizione sarebbe stupendo continuare la nostra marcia centrando l'accoppiata coppa del mondo-coppa d'Europa.

Senza volare troppo con la fantasia... Vediamo ora di affrontare con la massima umiltà la nazionale olandese.

Sperando di ritrovarci - tutti insieme - il 29 giugno a Vienna.

martedì 3 giugno 2008

Con un pò di ritardo: grazie....

(1 agosto 2007) - MILANO - La Nazionale perde anche Alessandro Nesta. A nemmeno due settimane dall'addio di Francesco Totti, un altro campione del mondo rinuncia alla maglia azzurra. Il 31enne difensore del Milan ha annunciato la sua decisione, di cui si parlava da tempo, con una conferenza stampa a Milanello. Il centrale rossonero, che nella scorsa stagione è stato a lungo assente per un infortunio alla spalla, ha spiegato che la scelta è stata determinata soprattutto da problemi fisici. "Finisce qui la mia avventura con la maglia azzurra - ha detto - Giocare in Nazionale è stata la cosa più bella: mi dispiace tantissimo lasciarla, ma fisicamente non posso più giocare tante partite: ho bisogno di più relax".

Dipendesse da me... Ti verrei a prendere per i capelli...

lunedì 2 giugno 2008

Cannavaro salta gli Europei Donadoni chiama Gamberini

MARIA ENZERSDORF (Austria), 2 giugno - Il ritiro azzurro non poteva cominciare peggio: Fabio Cannavaro si è procurato la lesione dei legamenti della caviglia sinistra e sarà costretto a saltare gli Europei. Fatale è stato uno scontro con Chiellini nel primo allenamento in Austria. Gli esami svolti dal professor Herold all'ospedale generale di Vienna Akh, dove il capitano della Nazionale è stato ricoverato questa sera dopo un primo consulto alla clinica di Moedling, non hanno lasciato scampo: uscito in barella dal reparto di chirurgia traumatica è stato trasportato in una ambulanza che lo riporterà in albergo degli azzurri a Baden. Ai giornalisti italiani che lo aspettavano all'uscita dopo gli esami il calciatore ha detto con la faccia sorridente «Vado a casa. Ma io sono sempre ottimista, anche in questi momenti. Però ho preso una bella botta...». Il difensore del Real Madrid parlerà in conferenza stampa insieme al ct.
RISCHIO OPERAZIONE - Cannavaro ha subito la lesione di due legamenti alla caviglia sinistra: lo ha dichiarato all'Ansa il dottor Franz Maria Kainberger, che lo ha visitato questa sera al momento di fargli una risonanza all'ospedale generale di Vienna Akh. Secondo quanto indicato dal radiologo, «è possibile che Cannavaro debba essere operato». La decisione la prenderà il calciatore stesso assieme al medico curante della squadra.
L'INFORTUNIO - Tutto è successo a metà pomeriggio, nel primo allenamento dell'Italia in Austria, allo stadio dell'Admira Wacker. Il capitano della Nazionale è rimasto a terra dopo un duro scontro con Chiellini e subito è stato soccorso da medici e massaggiatori azzurri. Il giocatore - uscito dal campo in barella applaudito dai 7.000 spettatori presenti all'allenamento azzurro - è stato subito trasportato all'ospedale (prima a Moedling, poi all'ospedale generale di Vienna Akh) per accertamenti. Che la situazione fosse seria si è capito subito dal fatto che Cannavaro fosse rimasto a lungo a terra. Le foto hanno poi chiarito che il giocatore è rimasto con le mani in testa dal dolore e quando si è rialzato aveva gli occhi gonfi di pianto. Il medico azzurro, prof. Andrea Ferretti, è rimasto circa 20 minuti a controllare le condizioni del giocatore, mentre piano piano tutti i compagni gli si facevano attorno, consapevoli, pure in assenza della prognosi, della serietà della situazione. Poi Cannavaro ha lasciato il campo in barella, con la caviglia sinistra fasciata e immobilizzata da un tutore. Il giocatore è stato accompagnato all'ospedale più vicino, il Moedling Landes Klinikum, accompagnato dall'ortopedico della Nazionale, prof. Ferretti. Alle 18:50 l'arrivo in ospedale e subito la radiografia. Poi, attorno alle 19:30 il trasferimento all'ospedale generale di Vienna Akh per una risonanza magnetica. Al termine degli esami la terribile diagnosi.
PRONTO GAMBERINI - Cannavaro secondo le regole Uefa può essere sostituito in caso di infortunio invalidante da una riserva azzurra fino al giorno precedente l'esordio dell'Italia del 9 giugno, e nel gruppo azzurro le riserve sono Gamberini e Bonera. Il difensore viola è già stato allertato da Donadoni.

Ho sempre pensato che la fortuna fosse cieca.
E che la sfiga, quando vuole, ci vede dieci decimi...

mercoledì 28 maggio 2008

29 giugno - Vienna

Se l'Italia andrà in finale, io ci sarò!
Quello che da giorni sapevo, oggi - per me - è diventato ufficiale: con un mio amico siamo riusciti ad acquistare i biglietti per la finalissima della prossima edizione dei campionati Europei.
29 giugno 2008, Vienna: un sogno che spero si possa avverare.
Da condividere con una persona meravigliosa, un amico a cui sono legatissimo.
Nel caso, la data del rientro non è ancora ufficiale...
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