Hanno aggiornato il sito della Juve. Nuova grafica e nuova impostazione. Nessun riferimento alla Triade.
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Siamo tornati...
Roy Hodgson non ha accettato il prolungamento del contratto come ct della Finlandia, che ha portato vicino alla qualificazione a Euro 2008, e tornerà all'Inter con un ruolo di rappresentanza. Lo ha annunciato in una conferenza stampa lo stesso tecnico inglese, dicendo che lavorerà a fianco del presidente Massimo Moratti. Hodgson all'Inter svolgerà le mansioni dirigenziali presso la Fifa e l'Uefa, quel ruolo ricoperto fino al settembre del 2006 dal grande Giacinto Facchetti, che dell'Inter era anche presidente. Un posto rimasto vacante fin da allora, e per il quale proprio Moratti -la scorsa estate- aveva indicato Hodgson, aspettando che il tecnico inglese concludesse la sua avventura alla guida della Finlandia.Hodgson è stato due volte sulla panchina dell'Inter. Dall'ottobre 1995 al maggio 1997, quando subentrò a Ottavio Bianchi e Luisito Suarez, portando l'Inter alla finale di Coppa Uefa perduta contro lo Schalke 04; poi da aprile a giugno 1999, pilotando la squadra verso una difficile salvezza, dopo che erano passati Simoni, Lucescu e Castellini in sei mesi. I rapporti fra Hodgson e Moratti sono sempre stati ottimi, e per questo il presidente dell'Inter lo ha chiamato per un ruolo di così alta rappresentanza e importanza.Hodgson era sulla panchina dei finnici dal gennaio 2006. "Hodgson- ha dichiarato il presidente della federazione, Pekka Haemaelaeinen- mi ha detto questa settimana che non resterà con noi. Mi dispiace. Ci sarebbe piaciuto che rimanesse per le qualificazioni ai Mondiali del 2010".
ZAGABRIA. Quando Josè Mourinho è andato via sembrava fosse finalmente giunta la sua occasione. Ma dopo qualche comparsata anche con Avram Grant è finito presto nelle retrovie. L’avventura al Chelsea continua a essere poco fortunata per Andriy Shevchenko che da quando è approdato a Stamford Bridge non riesce a essere più lui..jpg)

Torna a sorridere Jorge Andrade. Il recupero procede bene e, anche se i tempi sono ancora lunghi, il morale è alto, come il difensore ha raccontato ai microfoni di Juventus Channel: “Ora va decisamente meglio – ha detto Jorge – sto lavorando per rinforzare il muscolo e adesso il ginocchio sembra quasi sano. In questi mesi ho lavorato molto e so che altrettanto lavoro mi aspetta, ma sono contento, perché so che tornerò al meglio”. Per rivederlo in campo occorrerà ancora qualche mese, ma Jorge non ha fretta: “Il dottor Agricola mi ha parlato di febbraio come data del possibile rientro. Non c’è problema, voglio guarire bene, prendendomi il tempo che mi serve, per poi rientrare ed essere utile alla squadra. I miei compagni, tra l’altro, stanno facendo molto bene e non posso che far loro i miei migliori complimenti”.
"Vedremo se l'Inter quest'anno riuscirà a vincere lo scudetto sul campo". A far riesplodere l'annosa polemica a distanza tra Juventus e Inter, stavolta, ci pensa Lapo Elkann. Che torna a parlare del recente passato, di scudetti e di ambizioni bianconere. "L'Inter ha la fortuna di avere un buonissimo organico e una bellissima squadra - ha dichiarato il rampollo di casa Agnelli -. Credo che lo scudetto che l'Inter ha vinto a nostro discapito non sia uno scudetto (il riferimento è al tricolore revocato ai bianconeri e assegnato ai nerazzurri per le vicende di calciopoli, ndr). Adesso mi auguro per loro che riescano a vincere sul campo, vedremo se quest'anno ci riusciranno". Elkann parla anche del suo amore per la Juve, testimoniato dallo scudetto tatuato sul braccio: "Questa squadra ce l'ho sulla pelle perché è la mia passione. Quest'anno ho avuto poco tempo per seguirla e guardarla, ma l'anno scorso, nell'anno più difficile, io c'ero sempre". Sabato sera la sfida di San Siro con il Milan: "Secondo me sono loro i nemici-amici più grandi di sempre per la Juve. Un club che ha sempre fatto grandi risultati e che l'anno scorso ha vinto la Champions. Storicamente c'è sempre stata una sana rivalità tra di noi".
Non prende il segnale del digitale terrestre, vado a vedere la partita al bar. Era tempo che non mi capitava. Non avevo alternative. Non potendo più contare sull'abbonamento allo stadio (comunque non sarei riuscito ad andare, il lunedì mattina lavoro - fosse stata una partita con l'Inter o il Milan avrei fatto la "notte bianca"-) mi sono mangiato l'ormai solita pizza da asporto della domenica sera con i miei genitori, ho preso la macchina e sono sceso in paese. Ho ordinato la birra e mi sono accorto subito dalle immagini del riscaldamento che non c'era Tiago. Tanti discorsi in settimana, un mio post di commento sulla notizia con la speranza di una sua grande partita, per poi vederlo in posizione centrale (si), ma della panchina. Pazienza, se per far giocare lui voleva dire lasciare fuori Nocerino, allora non se ne parla. Contro un centrocampo robusto e folto come quello del Palermo si è trattata (anche col senno di poi) della scelta migliore. Ho visto le squadre contratte per una mezz'ora circa, dove la Juve ha avuto una leggera prevalenza territoriale. Il Palermo - almeno in quel frangente - non ha neanche visto il colore della maglia di Buffon. Poi è arrivato Trezeguet... E' incredibile, ormai non ho più aggettivi per definirlo. Calcio d'angolo (su segnalazione errata, la palla era caduta sul braccio di Legrottaglie), palla rimessa al centro di testa proprio dallo stesso difensore, poi... girata di destro, movimento perfetto, goal. L'undicesimo, capocannoniere provvisorio. Il Palermo ha diverse defezioni importanti (Miccoli su tutte), è comunque un'ottima squadra, ma - di lì a poco - finirà per sciogliersi come neve al sole. Si tratta di una di quelle partite dove è difficile capire dove inizino le colpe degli avversari e arrivino i tuoi meriti. Da quando è scoppiata calciopoli è - per quanto mi riguarda - la prima volta che vedo finalmente giocare la Juve "da Juve". Piglio da grande squadra, "cattiveria agonistica" continua durante l'intero arco della partita, nessuna grossa disattenzione. La partita è continuata via come ormai noto: goal di Iaquinta alla sua maniera (questo non molla neanche un centimetro di campo agli avversari...) e intervallo. Dove mi sono letto un pò de "La Stampa" che era rimasta dal mattino, per poi finirmi la birra e iniziare col secondo tempo. Entra Del Piero. Tre minuti di gioco, calcio di punizione e una magìa. Punizione divina. 3-0. Il resto è venuto da sè. Altra invenzione di Del Piero su contropiede per il quarto goal di Marchionni (sono stra-felice per lui), quinto goal sempre di Alex su rigore per fallo su Nedved. Per quanto riguarda il Palermo devo dire di non aver visto un granchè di squadra, ma penso si sia trattata di una serata talmente brutta per loro da non considerarla neanche vera. La Juve... Aspettiamo a giudicare. Sabato ci sarà Milan-Juventus, il campo (come sempre...) dirà la verità. Intanto godiamoci questo risultato. Mi sono piaciuti quasi tutti. Legrottaglie è stato bravissimo (ormai è una felice consuetudine). Nedved, dopo aver cambiato sistema di allenamenti (non riteneva fossero necessari quelli dello staff di Ranieri, ha pensato bene di aggiungerne altri lui di suo...) sarà un caso, ma è sembrato nettamente in crescita rispetto alle prime partite. Gli altri si sono confermati tutti, compreso quella "iena" di Iaquinta. E poi venivamo criticati per averlo comprato a quelle cifre dall'Udinese... Rendessero tutti così... E poi c'è la mia "passione": Criscito. Deve crescere, ma non mi stancherò mai di dire che - a mio modo di vedere - è un fenomeno. Speriamo cresca bene e non si bruci. Forza Juve.

Ivanovic? Nessuna asta fra Inter e Juve. E' un giocatore molto valido che seguiamo con attenzione".
Enzo Maresca potrebbe presto tornare in Italia e alla Juventus, magari già da gennaio.

Il centrocampista della Juventus Bernado Almiron ha un po' deluso le aspettative della dirigenza bianconera in questa prima parte del campionato. Così, l'argentino potrebbe lasciare il capoluogo piemontese a gennaio. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Germania l'Amburgo e il Wolfsburg starebbero seguendo con attenzione la situazione dell'argentino. I due club tedeschi avrebbero manifestato grande interesse per il giocatore e potrebbero decidere di chiederlo ai bianconeri nel prossimo mercato di gennaio.