mercoledì 5 dicembre 2007

CALCIO, MOGGI: VORREI ANDARE AL MILAN E DI PIETRO DICE FALSO

Da: REPUBBLICA.

Luciano Moggi, ospite di Pierluigi Diaco a "Temporale", programma di attualità politica in onda su Canale Italia e in contemporanea su Sky, ha ammesso di essere pronto a 'vestire' la maglia rossonera. "Se il Tar mi togliesse la sospensione accetterei la proposta di Berlusconi di andare al Milan - ha dichiarato - Ho saputo poche ore fa che la sentenza del Tar è stato spostata di 3 mesi, al 13 marzo". Moggi ha anche risposto al ministro Antonio Di Pietro, che in un'intervista alla Gazzetta dello Sport aveva sostenuto di non averlo mai conosciuto. "Di Pietro ha detto il falso - ha precisato -. L'ho conosciuto a Torino: ha parlato con con me e Girando in occasione di una partita Juventus-Barcellona. Il ministro aveva un codazzo di persone, gli regalai anche dei biglietti per la partita. Mi sono molto stupito a leggere quell'intervista".

Quindi, ricapitolando: una delle mille ipotesi sul perchè è scoppiata "calciopoli" è legata al mancato passaggio di Moggi al Milan. Ora, con due scudetti in meno, un anno di serie B, milioni di euro persi, lui vuole andare al Milan. Bene... Spero sia uno scherzo, la notizia è appena uscita.

Empoli Dg Vitale 'Almiron? Nessun acquisto in gennaio'

Da: CALCIOMERCATO.

16:14 del 05 dicembre
Sono di oggi le dichiarazioni di Malesani che al quotidiano 'La stampa' ha detto che nel caso di un ritorno in Toscana di Almiron, in difficoltà alla Juventus, lo accoglierebbe a braccia aperte. Questa ipotesi, che già appariva difficile, naufraga di fronte alle dichiarazioni del dg empolese Vitale che a calciomercato.com ha chiuso le porte non solo all'arrivo di Almiron ma anche ad altri possibili acquisti, tra i quali quello di Zampagna, che alcune indiscrezioni lo vedrebbero accostato al club toscano: "Non faremo alcuna operazione nel mercato invernale. Il presidente ha detto che rimarremo così. Questo è l'ordine di scuderia, quindi nessun movimento nemmeno in uscita".

Ottimo. Ora però fate giocare Marchisio e Giovinco...

martedì 4 dicembre 2007

Domenech: "Adoro l'Italia"

Da: GAZZETTA.

PARIGI, 4 dicembre 2007 – Irresistibile, inafferrabile Raymond Domenech, l'italien. Il c.t. della Francia fa mea culpa, ritratta sul suo presunto odio verso l’Italia e, anzi, si dichiara innamorato del Bel Paese, del calcio italiano, di Roma.
PROVOCAZIONI - Domenica, il francese si era arrabbiato per la solita domanda su Materazzi e la Francia che si ritroveranno agli Europei. Domanda forse scontata, ma legittima: "Domanda da coglioni" aveva detto il c.t. abbandonando la conferenza stampa organizzata dall'Uefa dopo il sorteggio europeo. Poi si era spiegato: "Non voglio cadere nelle provocazioni dei giornalisti italiani".
AMOUR - Ieri, invitato dell'Equipe Tv, il c.t. ha spiazzato di nuovo tutti con una dichiarazione d'amore inattesa: "Mi spiace che si pensi che ce l'abbia con l'Italia. Adoro l'Italia e la cucina italiana. Roma è la mia città preferita e ci vado appena posso". Tutto qui? No, ovviamente. L'ultima stoccata è velenosa: "Provo grande ammirazione per il calcio italiano, ma non sempre per chi ci lavora". Messaggio subliminale.
PENTIMENTO - Ma c'è dell’altro. Ad un telespettatore che gli chiedeva se si pentisse di aver dichiarato che l'Italia compra gli arbitri, il c.t. ha risposto così: "E' stata una polemica stupida, una frase è stata isolata dal contesto. Ho detto una cosa di cui mi pento, ma non è certo colpa mia se il campionato italiano, la Juve, il Milan e gli arbitri sono stati puniti. Io di certo non c’entro nulla". Ci mancherebbe.

Ti odio... Così... Non mi veniva in mente altro....


Juve, riecco Mascherano. L'argentino verrà offerto a bianconeri e Barcellona

Da: CALCIOMERCATO.

Il centrocampista argentino Javier Mascherano torna in orbita Juve. Almeno questo è quanto riferisce il britannico 'Sunday Mirror' che torna ad accostare il giocatore del Liverpool al club bianconero. Secondo il tabloid inglese, infatti, Mascherano verrrà offerto ai bianconeri e al Barcellona nel prossimo mercato di gennaio. Questo se il Liverpool non pagherà nei prossimi giorni i 24 mln di euro chiesti dall'impresa Msi che gestisce il cartellino del giocatore, che è nei piani del tecnico Benitez che però è in rotta con la proprietà dei reds proprio per questioni relative al mercato. Anche il Manchester City sarebbe alla finestra.

Ottimo giocatore. Ma con 24 milioni di euro mi rifaccio metà squadra...

domenica 2 dicembre 2007

Milan-Juventus 0-0

Trascorro il sabato dai parenti. C'è la Messa in commemorazione di mia nonna materna, mancata due anni fa. Un'occasione per rivedere i miei zii, i miei due cugini (quelli che mi hanno trasmesso l'amore per la Juventus) e di passare una giornata bellissima in compagnia del figlio di uno di loro due, il piccolo Gabriele. Stra-tifoso juventino. Finito di cenare ci trasferiamo in casa di Paolo, accendiamo Sky. Come direbbe Bruno Pizzul... Pàrtiti... Si vede subito la Juve aggressiva, per nulla intimorita. Dopo la partita col Palermo è la seconda volta che vedo la squadra giocare col piglio di un grande gruppo. Di fronte abbiamo pur sempre i campioni d'Europa, giochiamo in casa loro, una sconfitta o un pareggio li estrometterebbe quasi da subito dalla corsa per lo scudetto. Ci chiudiamo tutti e dieci in una ventina, trentina di metri al massimo. Ci muoviamo "a fisarmonica", come direbbero i cultori del gioco a zona. Iaquinta e Trezeguet sono i primi difensori, in attacco ci muoviamo in gruppo. Rimpiango di non poter vedere la partita dal vivo: quando le squadre si muovono con questi sincronismi è un bel vedere. Salihamidzic è un buon giocatore, ha caratteristiche diverse da Camoranesi, ma è un bello stantuffo su quella fascia destra. Al 12mo minuto arriva il primo urlo in casa: palo di Trezeguet. A Dida battuto. La partita va avanti, la Juve tiene e il Milan sembra non giocare nella stessa maniera spavalda dimostrata in altre occasioni. Faccio fatica a contenere il piccolo Gabriele: vorrebbe un goal della Juve, andrebbe bene anche lo facesse Ranieri col posteriore mentre si allaccia le scarpe. Invece nulla. Anche nel secondo tempo la partita è intensa, con occasioni importanti per Inzaghi, Kaka e Salihamidzic. Grande, grandissimo Chiellini. Ottimi Legrottaglie, Nocerino e Zanetti. Buoni tutti gli altri. Immenso Buffon. Ci sono pareggi che valgono vittorie. Questo per noi è uno di questi. Loro ora non soltanto sono fuori dalla corsa scudetto (o poco ci manca), ma sono anche distanti dalla zona Champions. Recupereranno, hanno una partita in meno, ma intanto sono lontani. Quello con noi era uno scontro diretto. Mentre scrivo vedo l'Inter vincere di nuovo, la Roma tenere il passo. Noi siamo lì dietro. Stiamo crescendo. Di partita in partita. Abbiamo il "nostro campionato". Quello contro noi stessi, il nostro passato, il nostro presente, il nostro futuro. Forza Juve.

Europei: Italia con Olanda e Francia

Da: LA STAMPA.
LUCERNA (SVIZZERA). Appuntamento al 17 giugno, per la sfida definitiva Italia-Francia: e stando al calendario, forse anche decisiva per la qualificazione ai quarti di finale degli Europei 2008, essendo l’ultima partita del girone. Quel che si prospettava come ipotesi-rischio si è puntualmente materializzato dall’urna di Lucerna: è stato Jurgen Klinsmann ad estrarre il nome dell’Italia per il gruppo C, il girone di ferro della prima fase, quello con Olanda, Romania e Francia. Estratta per ultima, quando già Domenech aveva accolto con una smorfia di disappunto l’accoppiamento della sua Francia con l’Olanda testa di serie, l’Italia di Donadoni ha pescato senza dubbio il girone più duro: le due grandi d’Europa più la Romania, sfida particolare non solo per i precedenti calcistici, dopo le polemiche dei mesi scorsi tra Roma e Bucarest. Gli azzurri giocheranno in Svizzera, tra Berna e Zurigo. E anche il calendario non agevola, sulla carta, il loro cammino: prima partita il 9 giugno con l’Olanda, quando Francia-Romania si sarà già giocata, seconda il 13 con la Romania, chiusura appunto con la Francia. In caso di qualificazione, l’Italia incrocerebbe una delle due promosse del gruppo D, quello in cui la Grecia campione in carica ha pescato la Svezia di Ibrahimovic, la Spagna e la Russia. Il tabellone della competizione determina poi la possibilità di ripescare, in caso di passaggio alla semifinale, una delle squadre del girone C: è possibile dunque addirittura, in linea del tutto teorica, un nuovo Italia-Francia in semifinale. Nel gruppo A, la Svizzera padrona di casa ha pescato bene: Repubblica Ceca, Portogallo e Turchia. Nel B, è andata bene alla Germania che essendo in terza fascia rischiava incroci pericolosissimi: e invece per lei c’è il derby con l’Austria, la Croazia e la Polonia.
Questo il dettaglio dei gironi:
GIRONE A: Svizzera, Repubblica Ceca, Portogallo, Turchia.
GIRONE B: Austria, Croazia, Germania, Polonia.
GIRONE C: Olanda, Italia, Romania, Francia.
GIRONE D: Grecia, Svezia, Spagna, Russia.

Grazie Klinsmann...

Applausi agli avversari. L'esempio della Fiorentina

Da: GAZZETTA.

Bella iniziativa dei giocatori viola al termine della gara persa contro l'Inter: disposti ad ala su due file, hanno accompagnato gli avversari che rientravano negli spogliatoi applaudendoli. Come nel rugby.

E' accaduto proprio durante una partita tra le due squadre che detesto nella maniera più assoluta, possibile e immaginabile. Mi brucia, mi brucia da morire riconoscerlo, ma è un gesto meraviglioso. E' il mio sogno di sportivo, spero si tratti di un esempio che verrà seguìto in futuro in tutti i campi. Ok agli sfottò, alla rabbia o alla gioia più sfrenata. Ma che poi finisca sempre così. Complimenti davvero.

Non-separati dalla nascita....


E' incredibile... Solo in Italia poteva accadere...

sabato 1 dicembre 2007

Verso Milan-Juventus

Anche se stasera non saranno presenti tifosi juventini (almeno quelli del tifo organizzato)... Forza ragazzi... A casa del Diavolo.... Al nostro segnale scatenate l'inferno...

Champions: dal 2009 si cambia

Da: CALCIOMERCATO


Cambia la competizione per club più affascinante d'Europa. Dalla stagione 2009/2010 sarà infatti completamente modificato il meccanismo di qualificazione alla Champions League. I posti assegnati direttamente, sulla base dei risultati dei campionati nazionali, passano da 16 a 22. Per le nazioni ai primi tre posti nel Ranking Uefa (attualmente Italia, Spagna e Inghilterra) le prime tre passano direttamente alla fase a gironi, solo la quarta (e non più anche la terza, come è adesso) dovrà disputare i preliminari. Qualificati direttamente anche i campioni uscenti, in ogni caso, e i campioni nazionali dei paesi fino al 12° posto del Ranking.
I PRELIMINARI SI SDOPPIANO - delle 32 partecipanti alla fase a gruppi ne mancano 10: 5 usciranno dai preliminari che metteranno di fronte le 15 squadre delle nazioni maggiori, le altre 5 dai preliminari delle nazioni minori, a cui parteciperanno 40 squadre. In Champions ci saranno necessariamente cinque squadre di nazioni finora "improbabili", i piccoli club che attraverso l'attuale meccanismo di tre turni preliminari si trovano invece a un certo punto davanti alle squadre delle nazioni calcisticamente più forti e non riescono a qualificarsi.
NO AI VINCITORI DELLE COPPE NAZIONALI - Nessuna novità per i vincitori delle coppe nazionali, non troveranno spazio in Champions. Platini però non rinucia all'idea annunciando l'istituzione di un'apposita commissione che studierà il modo di reinserire le vincenti delle Coppe nazionali in un'ulteriore futura riforma: «I tempi non sono maturi - spiega il Presidente dell'Uefa - Ma il calcio è in continua evoluzione, quindi staremo a vedere. Intanto formeremo una commissione per capire come possiamo valorizzare le Coppe nazionali. Qualcosa in futuro faremo, ma la Coppa delle Coppe non torna in calendario»
IN BREVE - In sostanza non cambia la formula (la struttura rimane con 8 gruppi, e poi eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale, spalmati su 4 settimane e non più su due; inoltre la finale si giocherà di sabato, non più di mercoledi, e ci vorranno sempre stadi da almeno settantamila posti), ma sono diversi i criteri di reclutamento, con l'obiettivo di allargare la base dei paesi partecipanti alla fase a gironi, ovvero di dare anche alla squadre campioni di nazioni minori, calcisticamente parlando, la possibilità di evitare i preliminari.
INTERTOTO ADDIO, CAMBIA ANCHE LA COPPA UEFA - Dal 2009/2010 Sparirà anche il torneo Intertoto. Cambia quindi anche la coppa Uefa, che partirà con 48 squadre divise in 12 gironi da quattro. Le 24 che passeranno questa fase, assieme alle otto terze dei gironi di Champions parteciperanno alla fase ad eliminazione diretta. Ai tre turni preliminari sono stati aggiunte 37 squadre, dei paesi fino al 51/mo posto della classifica continentale, con l'esclusione del solo Liechtenstein e in attesa di vedere se prenderà corpo l'ipotesi di un'affiliazione del Vaticano.
PLATINI: «UNA CHAMPIONS DEMOCRATICA» - «Oggi sono felice - annuncia Michel Platini, il vero vincitore di oggi - perchè abbiamo reso la Champions più democratica, portandoci sei nuovi campioni nazionali con decisione unanime. Ci siamo presi la responsabilità di farlo, ma era ciò che volevo dal giorno che sono stato eletto. Voglio un'Uefa democratica, e vedo che ora il dialogo è possibile con tutte le componenti del calcio. Per questo organizzazioni come il G-14 non hanno più ragione di esistere: non è la sconfitta di qualcuno, ma solo l'evoluzione del nostro sport».

Personalmente avrei già inserito la modifica della partecipazione alla Champions anche della vincitrice della Coppa nazionale. Oppure avrei ricreato (valorizzandola come si faceva una volta) la Coppa delle Coppe.
Ps: guardando la foto... quant'è bella la coppa...
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