domenica 31 agosto 2008

Ditemi che è uno scherzo...



Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli conferma: Tiago lo avrebbe chiuso in un bagno. Ai microfoni di Sky esce tutta la verita' sul caso legato al giocatore che ha rifiutato il trasferimento in Inghilterra: 'Ranieri, com'e' giusto, considera Tiago facente parte del nostro organico. Poi, domani, credo che succedera' di tutto in tutto il calcio italiano. Magari, a mezzanotte, Tiago avra' trovato un'atra collocazione. La storia del bagno e' un pettegolezzo nato da una confidenza che avevo fatto a una persona che credevo fosse un amico. Comunque, e' stato Del Piero che ha risposto ai miei pugni di soccorso ed e' vero che mi ha detto che avrebbe potuto sfondare la porta... Gli ho risposto che era meglio lo facesse qualcun altro. Le sue spalle era meglio tenerle per la Fiorentina'.
(Il Tempo.it)

Un'altra volta...



26 ottobre 1996: Roma-Juventus 1-1. Al goal di Padovano (15 minuto del 2° tempo), rispose Del Vecchio, al 48°.
Uscii dal locale nel quale avevo visto la partita con la stessa sensazione di stasera, dopo aver visto Fiorentina-Juventus.
Non mi ritengo così competente da bocciare la squadra alla 1a giornata: è vero che l'anima del tifoso mi fa essere ottimista sino alla fine, ma è altrettanto vero che se mi dovessi preoccupare per quello che ho visto stasera, non so cosa dovrebbero pensare allora gli stessi tifosi viola, quelli della Roma o quelli del Milan. Bello avere Ronaldinho, vedere doppi passi sino ad avere mal di testa. Poi però vince il Bologna di Di Vaio e Valiani... Per farlo giocare in una squadra che non perda i suoi equilibri Ancelotti dovrà fare i salti mortali.
La stessa Inter (che, al momento, considero ancora la favorita) seppur alla prima giornata non ha dato una grande dimostrazione di forza.
Se ripenso però ai primi 60 minuti giocati contro la Roma nella finale di Supercoppa Italiana, beh, al momento la vedo un gradino sopra le altre. Ma sarà dura anche per loro...
A partire dallo scorso campionato il valore tecnico globale di tutte le squadre si è alzato di parecchio, molte di loro sono composte da giovani interessanti (che prima o poi esploderanno) o da campioni in cerca di rivincite.
Come Gilardino...
La rabbia per una vittoria persa negli ultimi minuti è difficile da reprimere, però bisogna ricordare che non si trattava di una partita secca, "dentro" o "fuori". Siamo alla 1a giornata del campionato, abbiamo giocato in uno dei campi in assoluto più difficili (soprattutto per noi) con personalità. Avremmo meritato la vittoria. Ne otterremo - più avanti - quando magari non lo avremmo meritato. Accade sempre così.
Del Piero e Amauri hanno giocato bene presi singolarmente, ma sono completamente senza intesa. Camoranesi, Marchisio, Nedved, Legrottaglie e Poulsen sono stati molto bravi. Gli altri sono andati abbastanza bene. Buffon non ha alcuna colpa sul goal, è stato comunque eccezionale, durante il secondo tempo, quando ha posizionato la barriera - durante una punizione di Vargas - "al contrario": voleva vedre il giocatore in faccia e il tiro sin dal primo momento. Unico...
Ora ci sarà la sosta per la Nazionale, poi si riprenderà con l'Udinese.
Con Sissoko.
In attesa di Cristiano Zanetti.
Poi sarà la volta di Chiellini.
Scusate se è poco...


FIORENTINA-JUVENTUS 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Nedved (J) al 39' p.t.; Gilardino (F) al 44' s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Kroldrup, Vargas; Almiron (9' s.t. Jovetic), Felipe Melo, Donadel (34' s.t. Kuzmanovic); Santana, Gilardino, Osvaldo (18' s.t. Pazzini). (Storari, Dainelli, Pasqual, Gobbi). All. Prandelli.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, Molinaro (29' s.t. De Ceglie); Camoranesi (43' s.t. Iaquinta), Marchisio, Poulsen, Nedved; Amauri, Del Piero. (Manninger, Knezevic, Salihamidzic, Tiago, Giovinco). All. Ranieri.
ARBITRO: Morganti.
NOTE: spettatori 40.560, incasso 972.634 euro. Espulso Felipe Melo al 38' s.t. Ammoniti Grygera, Nedved, Camoranesi, Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 5' s.t.

Le regole della casa bianconera




Sfogliando le pagine della Gazzetta Sportiva, stamane, ho trovato questo bellissimo articolo dello scrittore Sandro Veronesi, noto tifoso juventino.
Non avendo trovato la pubblicazione su internet, l'ho semplicemente copiato riga per riga. Ogni eventuale errore ortografico è sicuramente da attribuire a me.
Rappresenta esattamente quello che è il mio attuale pensiero da tifoso:


E così, tornando tra le 32 della Champions League, e per di più ritrovando subito la vecchia sfida col Real Madrid, la Juventus è “tornata a casa”. Contestualmente, si torna a parlare di Juve anche nei pronostici per la vittoria in campionato, e società e allenatore non si nascondono, accettano la sfida. Bene. Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com’è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo gruppo di passione e forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus, la sua storia, la sua tradizione.

Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. In questa casa approdano per la prima volta nuovi dirigenti, nuovi giocatori e un tecnico di valore che – bisogna essere molto chiari – l’anno scorso non ha allenato la Juventus, ma una simpatica neopromossa che aveva come obiettivo la qualificazione ai preliminari di Champions League: a costoro, sempre da vecchio tifoso, rivolgo un umile benvenuto, con la speranza che sappiano adattarsi in fretta alla pressione fortissima che pulsa in questa nostra casa. Perché qui non sono concepiti campionati tranquilli. In questa casa non si può praticamente sbagliare: Van der Saar, portiere di valore, ha sbagliato ed è stato sostituito dal numero 1 del mondo; Ancelotti ha avuto la sfortuna di arrivare due volte secondo, ed è stato sostituito con l’allenatore più vincente del mondo.

E’ dura la vita, in questa nostra casa, se si vuole la pace non è qui che bisogna stare. Se sei secondo, la terra comincia a bruciare. Se sei terzo, a franare. Se sei quarto si apre una voragine e t’inghiotte. Quindi non è nemmeno concepito di arrivare. Queste sono le regole della nostra casa, si può solo vincere, o lottare per vincere: chi si accontenta è pregato di andare a godere da un’altra parte, e la Fiorentina va battuta sempre, all’andata e al ritorno, possibilmente con Zeffirelli che protesta.

venerdì 29 agosto 2008

giovedì 28 agosto 2008

Va bene così



Il sorteggio della prima fase della Champions League tenuto oggi a Montecarlo ha inserito Juventus e Fiorentina in gironi ostici, regalando impegni più abbordabili ad Inter e Roma.
La Juventus, al ritorno nella massima competizione, giocherà nel Gruppo H con i campioni di Spagna del Real Madrid, i temibili russi dello Zenit San Pietroburgo (vincitori della Coppa Uefa) ed i bielorussi del Bate Borisov.
La Fiorentina è stata invece inserita nel Gruppo F con i sette volte campioni di Francia del Lione, i romeni della Steaua Bucarest i campioni di Germania del Bayern Monaco. Per i viola sarà quindi un faccia a faccia con il loro recente passato, ovvero quel Luca Toni che tante gioie ha regalato ai tifosi della Fiorentina.
I campioni d’Italia dell’Inter guidano invece il Gruppo B, che sulla carta non dovrebbe presentare problemi visto l’abbinamento ai tedeschi del Werder Brema, i greci del Panathinaikos ed i ciprioti dell’Anorthosis Famagosta, ieri artefici della sorprendente eliminazione dei greci dell’Olympiakos nel terzo turno preliminare.
La Roma è stata invece inclusa nel Gruppo A con il Chelsea, vice campione d’Europa e d’Inghilterra, i francesi del Bordeaux ed i campioni di Romania del Cluj. Il Manchester United, campione d’Europa in carica, giocherà nel Gruppo E con gli spagnoli del Villarreal, gli scozzesi del Celtic Glasgow ed i danesi dell’Aalborg. Più che abbordabili gli impegni di Barcellona (Gruppo C, con Sporting Lisbona, Basilea e Shakhtar Donetsk) ed Arsenal (Gruppo G con Porto, Fenerbahce e Dinamo Kiev). Il girone più insidioso è probabilmente il Gruppo D, che comprende gli inglesi del Liverpool, gli olandesi del PSV Eindhoven e gli spagnoli dell’Atletico Madrid. La fase a gironi prenderà il via il 16 agosto. La finale è in programma a Roma il 27 maggio del prossimo anno.
(La Stampa)

Bene così.
Il girone obiettivamente non è facile, ma sono convinto che riusciremo a passare la prima fase.
Poi - paradossalmente - i problemi potrebbero averli gli altri nel doverci incontrare.
Dopo i due anni appena trascorsi tra mille problemi e altrettante difficoltà, è giusto essere ambiziosi, ma anche realisti.
Il fatto di puntare alla vittoria sapendo che difficilmente l'otterremo, potrebbe rappresentare una spinta ulteriore verso traguardi (al momento) impensabili.
Rispetto di tutti. Paura di nessuno.
Sino a quando non ci "sbatteranno" fuori dalla competizione, io ci crederò.
Quella coppa la desidero con tutte le mie forze.

martedì 26 agosto 2008

Quant'è bravo Marchisio...




Terminati i preliminari siamo di nuovo in Champions League.
Dopo due anni fuori dal grande calcio, adesso siamo davvero tornati.
La rosa è quasi completa per affrontare con ambizione tutti gli impegni che - si spera - ci aspetteranno i prossimi mesi. Quel "quasi" è ancora legato, a mio modo di vedere, ad un esterno difensivo e ad un centrocampista centrale, che andrebbero a completare la squadra.
Gli innesti (se mai ci saranno) dovranno comunque essere di qualità: alla Juve non si prende gente tanto per far numero.
Per un anno tutti i tifosi chiedevano il rientro dei tre giovani dati in prestito (o in comproprietà) per maturare: Giovinco, De Ceglie e Marchisio.
L'ultimo di questi - Marchisio, appunto - ha dimostrato stasera di essere cresciuto tantissimo rispetto a quanto avevamo già potuto ammirare due anni fa, durante la nostra permanenza in serie B.
Questo è forte, ma veramente tanto forte. Aspettiamo gli altri due.
Ci sono squadre che riciclano grandi campioni, che giocano in coppa U.E.F.A., che perdono l'unico vero obiettivo che avevano (Amauri) fregandoci un mediano (Flamini), e che dicono di puntare allo scudetto. Non vedo allora perchè non dovremmo farlo anche noi.
Il campo - come al solito - non mentirà.
Si inizierà da Firenze.

lunedì 25 agosto 2008

Forse non tutti sanno che...



In attesa del calcio d'inizio del ritorno del preliminare di Champions League, mi dedico alla "seconda puntata" della serie di post sulle curiosità, gli aneddoti e le origini sconosciute di alcuni aspetti del calcio.
La domanda di oggi è: "Come mai in Argentina ci sono due campionati?"

Perchè in Argentina ci sono due campionati?

La regola del doppio campionato era, in principio, dovuta a motivi di tipo geografico e climatico. Le squadre delle città di mare, dove il clima è più mite, giocavano in casa nel torneo Apertura (inverno in Argentina), mentre i campi si invertivano nel torneo Clausura quando - essendo estate - il clima era "sopportabile" anche nei paesi dell'entroterra e delle montagne.

Ai tempi moderni, quando le tecnologie avrebbero aiutato a superare questi problemi, il doppio campionato è stato mantenuto per tradizione.

La formula prevede che nel campionato di Apertura chi vince diventa "campione d'Argentina d'Apertura", ma non ci sono retrocessioni.

Ci si ferma a dicembre, poi a gennaio si ricomincia con il torneo di Clausura.

Si assegna di nuovo il titolo "campione d'Argentina di Clausura" e - tramite una classifica strana chiamata "promedio" o "discenso" - vengono decise le retrocessioni .

domenica 24 agosto 2008

Altro che Russia... Ecco le vere campionesse!!!


PECHINO, 24 agosto - La Russia ha conquistato la medaglia d'oro nel gruppo della ginnastica ritmica alle Olimpiadi con 35,550 punti. L'argento è andato alla Cina con 35,225 punti, mentre il bronzo è andato alla Bielorussia (34,900). L'Italia (Elisa Bianchi, Fabrizia D'Ottavio, Marinella Falca, Daniela Massironi, Elisa Santoni e Anzhelika Savrayuk) ha chiuso al quarto posto con 34,425 punti.
LE LACRIME - Sei azzurre in lacrime al palazzetto della ritmica: «Lottare così contro la politica non ci sta, ci alleniamo otto ore al giorno e se avessimo sbagliato oggi ci saremmo prese la nostra responsabilità. Ma siamo state brave e non meritiamo di essere fuori dal podio», è tra i singhiozzi che Elisa Santoni, una delle ragazze della ginnastica ritmica commenta il quarto posto dell'Italia. «Hanno distrutto un sogno - ha aggiunto l'azzurra Anzhelika Savrayuk - eravamo venute qui per vincere e non siamo neanche saliti sul podio». La rabbia della ragazze italiane è contro la giuria che ha alzato il punteggio di Russia e soprattuto Cina, oggi d'argento.
LA RABBIA - «Si vedeva dall'inizio che doveva vincere la Russia». Il presidente della Federginnastica, Riccardo Agabio, non ha gradito per niente il quarto posto delle azzurre nel gruppo della ritmica: «Marinella Falca ha parlato di mafia delle giurie? Ha ragione - ha continuato Agabio - la Bielorussia ha avuto una valutazione corretta, la Russia è stata sovrastimata; eccessiva poi la considerazione per la Cina. Quale sarebbe stato il podio più giusto? Bielorussia, Italia, Russia (nei fatti c'è stato l'oro alla Russia, l'argento alla Cina e il bronzo alla Bielorussia, ndr)». «Spero che il presidente della federazione internazionale, Bruno Grandi, trovi le soluzioni al problema - ha aggiunto Agabio - altrimenti questo sport è destinato, se non a sparire, a non essere considerato. Quando si arriva a queste finali e c'è già un pregiudizio a favore di qualcuno vuol dire che c'è un problema».

venerdì 22 agosto 2008

Grazie a tutti



Un “diario del tifoso” su internet che potesse permettermi di tenere i contatti con tre amici lontani da me (e tra di loro): Giovanni, Enrico e Michele.
Il dolore per aver perduto la nonna a cui ero profondamente legato, e alla quale ho dedicato questo blog.
Il dispiacere per aver visto la Juventus distrutta da tutto e da tutti nell’estate del 2006.

Le tre cose unite mi hanno fatto venire l’idea di creare un blog sulla Juventus.

La speranza era quella di tenermi in contatto con i tre amici, dando loro la possibilità di conoscere in ogni momento le mie emozioni calcistiche, immaginando che in pochi altri si sarebbero “intrufolati” nelle mie “memorie” da tifoso.
In qualche mese sono arrivati 10.000 visitatori.
Sino ad alcuni giorni prima della sua nascita, quasi non sapevo cosa fosse un blog.

La vittoria in Champions League è stato il momento – da tifoso – nel quale ho provato le emozioni più intense.
La nonna che non c’è più una delle persone più belle che il Signore potesse mettermi vicino. Con lei accanto ho visto la finale di Roma.
Unendo le due cose ho buttato alle spalle i pensieri negativi per guardare al futuro: quando la Juve vincerà un’altra Champions League, alzerò lo sguardo in alto, verso il cielo.
Mi sembrerà di sfiorarla di nuovo con un dito.
Sarà come aver vinto due volte.

In questi mesi ho conosciuto “virtualmente” un’infinità di persone. Da tutte ho imparato qualcosa.
Spero di aver lasciato una buona impressione a qualcuna di loro.
In occasione delle prime 1.000 visite ho dedicato un pensiero al mio amico Marco99, proprietario del blog “Il mondo in BiancoNero”.
Non pensavo sarei riuscito ad arrivare a quota 10.000.
Visto che ne ho avuto la possibilità, questa volta il mio pensiero va agli amici del forum “Juventus Fans”.

Quel forum è nato quasi in concomitanza con il mio blog.
Mi è stato chiesto di affiliarmi: l’ho fatto subito, senza neanche sapere a cosa sarei andato incontro.
Nel corso di questi mesi mi è stato proposto più volte di amministrare/moderare/partecipare in altri forum, ma – nonostante il piacere per le richieste – mi sono sempre trovato a rispondere negativamente.
Un po’ come capita ad un bambino che nasce con una maglia calcistica addosso, anche al mio blog è capitato di affiliarsi sin dal primo momento al forum “Juventus Fans”, nel quale – da sempre – ho trovato quelle che sono le caratteristiche fondamentali del mio modo di pensare: lealtà, educazione, rispetto per le idee altrui.
Sino a quando questo blog avrà vita rimarrà legato a “Juventus Fans”.
A farmi maturare questo pensiero hanno contribuito le qualità e l’impegno costante del suo fondatore (Filippo Trani) e degli altri amministratori/moderatori del forum.
Nello scorso mese di aprile ero stato da loro nominato “moderatore del mese”, e avevo già in mente una dedica simile a questa.
Qualche giorno fa, a quella nomina, è succeduta quella di “Special One”.
Dopo MilesSmiles (un grande personaggio del forum), io.

Tutto ha un’inizio, tutto ha una fine. Sono cicli che si aprono e poi si chiudono.
La mia speranza è quella di vedere presto la Juventus vincere la Champions League.
Un ciclo si chiuderebbe.
Non immaginavo mai che sarebbe potuto accadere da “zebrabianconera10”.

Ci sono persone che tifano per la loro squadra del cuore: io la amo.
Senza essere un “fissato del pallone”, ma vivendo un “amore” con passione e ironia.
Verso la mia squadra e nei confronti delle altre.

Quando vedo il bianco e il nero vicini non capisco più niente.
E’ più forte di me.

Grazie a tutti.




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