mercoledì 30 luglio 2008

martedì 29 luglio 2008

lunedì 28 luglio 2008

Un saluto ad un grande uomo

Randy Pausch, nome completo Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008), è stato un informatico statunitense.
Era professore di informatica, interazione umano-computer e design presso la Carnegie Mellon University (CMU) di Pittsburgh, Pennsylvania.
Nel settembre 2006, gli è stato diagnosticato un cancro del pancreas metastatizzato. Sottoposto ad intervento chirurgico palliativo e chemioterapia, è rimasto attivo e vigoroso fino alla fine del 2007. E' morto all'alba del 25 luglio 2008.
In molte università statunitensi è diventata una tradizione quella delle cosidette «last lectures»: professori preparano una lezione, come se fosse l'ultima della loro vita. Quella di Randy Pausch è particolarmente autentica visto che l'informatico morirà presto di cancro.


Provo a scrivere due righe, non so come mi riusciranno.
Creare, curare e aggiornare un blog sul calcio è una cosa facile. Parli di uno sport meraviglioso, la materia è comunque semplice.
Intorno a te il mondo cambia, tu stesso cambi. Ti isoli in "un qualcosa": il calcio, appunto. Lo rendi il centro del tuo universo, fai in modo che la tua attenzione sia catalizzata su quello.
Cerchi di non vedere, di non sentire altro.
E' una gioia, ma anche un rifugio.
Poi assisti ad un qualcosa di unico, che riesce a toglierti da questo isolamento, e ti spinge a parlarne, a far sì che il mondo intero (il tuo "piccolo mondo") ne discuta insieme a te. Vuoi rendere partecipi gli altri di quello che hai visto, di quello che hai sentito, imparato.
Lezioni come quelle del professor Pausch sono lezioni di vita.
Dopo aver saputo che il suo cammino era terminato, ho cercato un video con la traduzione in italiano per ammirarlo ancora.
Una volta un amico mi ha detto: "Se una persona pensa ad un problema come ad un fastidio, lo vive male. Ma se lo pensa come ad una sfida da affrontare, allora diventa una buona occasione per crescere".
Quell'amico, in quel momento, mi aveva insegnato tanto.
Dedico a lui, che forse non lo leggerà mai, questo post.

"Non possiamo cambiare le carte che ci vengono servite, solo il modo in cui giochiamo la mano. Se non vi sembro depresso o cupo come pensate dovrei essere, mi dispiace deludervi".
(Randy Pausch)

Quando hai giocatori forti...


Per ora ci siamo...

Quando hai giocatori forti, la squadra ne risente positivamente...
Il nostro attacco - sulla carta - è uno dei migliori d'Europa. E si vede...
Mancano all'appello Del Piero, Trezeguet e Giovinco: nel frattempo ci pensano Iaquinta e Amauri.
Nella speranza di un ultimo rinforzo a centrocampo (e in difesa, please...), anche Poulsen inizia a farci vedere qualcosa di buono.

Anche perchè la musica è sempre la stessa: se hai giocatori forti...

sabato 26 luglio 2008

Tutte le vittorie valgono 3 punti...



1ª giornata Fiorentina-Juventus
2ª giornata Juventus-Udinese
3ª giornata Cagliari-Juventus
4ª giornata Juventus-Catania
5ª giornata Sampdoria-Juventus
6ª giornata Juventus-Palermo
7ª giornata Napoli-Juventus
8ª giornata Juventus-Torino
9ª giornata Bologna-Juventus
10ª giornata Juventus-Roma
11ª giornata Chievo-Juventus
12ª giornata Juventus-Genoa
13ª giornata Inter-Juventus
14ª giornata Juventus-Reggina
15ª giornata Lecce-Juventus
16ª giornata Juventus-Milan
17ª giornata Atalanta-Juventus
18ª giornata Juventus-Siena
19ª giornata Lazio-Juventus

... ma alcune ne valgono 6.
Altre 9...

mercoledì 23 luglio 2008

Brondby - Juventus 1-2



Non sono un pirla...





Inter, Mourinho teme le spie
Allenamento blindato e fischi dai tifosi

RISCONE DI BRUNICO, 23 luglio - Qualche contestazione all'allenamento di oggi pomeriggio dell'Inter, con tanto di fischi. Mourinho ha chiuso la seduta ai tifosi senza avvertire con un giorno di preavviso, evitando cosi ai molti supporters che hanno raggiunto Brunico un viaggio inutile. La gente si è assiepata su scale e ha provato a sbirciare la seduta dalle reti per osservare i loro beniamini, che in mattinata avevano lavorato tranquillamente sotto gli occhi del pubblico. La tribuna, infatti, è rimasta chiusa e così i fans nerazzurri si sono assembrati dietro le recinzioni del campo ed hanno osservato l'allenamento da una distanza maggiore rispetto al solito. Con qualche mugugno.
IL TECNICO HA SPIEGATO LA SUA SCELTA - Mourinho ha poi spiegato personalmente la sua scelta. «Ho molto, moltissimo rispetto per i tifosi, infatti anche ad Appiano la scorsa settimana abbiamo aperto un allenamento alla gente. Però so, sappiamo, che fra tanti tifosi nerazzurri che sono venuti qui per trasmettere il loro affetto ai calciatori ci sono anche tanti allenatori e osservatori di altre squadre, che magari saranno nostre avversarie nell'arco della stagione». «Quindi -ha aggiunto Mourinho-, dovendo per la prima volta provare alcune situazioni tattiche con palle inattive, visto che domani affronteremo il primo test amichevole, ho deciso di effettuare la seduta a porte chiuse. È questa l'unica motivazione della scelta e i tifosi dell'Inter devono saperlo».

Ma siamo proprio sicuri???

martedì 22 luglio 2008

E la Warner Bros è sempre lì...




Sfogliando le pagine del quotidiano "Tuttosport", questa mattina, sul treno, ho notato la pubblicità della tourneè americana di "Juventus Soccer Schools", il progetto della società bianconera di creare la migliore scuola di calcio al mondo.
A differenza del passato, tra i marchi che sponsorizzano l'evento, figura anche la Warner Bros.
Si parla di Poulsen, dei preliminari di Champions League, del mercato deludente, e, intanto, sembrano riaffiorare i primi segnali di una trattativa della quale si è tanto parlato mesi fa.
A questo proposito copio testualmente una delle ormai famose interviste rilasciate dall'Uomo Nero a Carlo Nesti:
.....
Domanda – Torniamo alla Juventus. La possibilità di una futura cessione della società, fa discutere. Lei, cosa pensa in merito?
Risposta – Che tutto questo, lo avevo anticipato mesi addietro. Che sono stato il primo ad insistere, senza cercare scuse e giustificazioni. Andando sul concreto, fornendo dati. Questo, è un discorso molto serio, ma lo voglio approfondire in futuro.
Domanda – Non può, deve anticipare adesso qualcosa. La misteriosa offerta di cui aveva parlato, era quella del colosso americano dei cartoni animati?
Risposta – Esatto, ma ci sarebbe anche un'altra opzione. Ma non voglio parlarne adesso, magari fra un pò di tempo. Loro, verrebbero alla Juventus solo per investire denaro, ed ampliare il mercato di giocattoli e cartoni, rinvigorendo "Juventus Channel". Questa indiscrezione che le ho appena raccontato, costituisce una delle richieste presentate per l'offerta d'acquisto. Una delle prime, naturalmente. La Juventus, in questo caso, non sarebbe più proprietaria dell'emittente, ma beneficiaria legittima. Ad oggi, "Juventus Channel", per come è stata impostata, non convince. E spero che l'esclusiva su due magre sfide in Inghilterra non faccia credere di aver guadagnato molto, a livello di ascolti e abbonamenti.
Domanda – Nello specifico, quale è la strategia degli americani?
Risposta - La strategia del colosso americano è semplice, ed apre nuovi scenari. Noi mettiamo i soldi, tanti soldi. Voi, invece, mettete dirigenti competenti. Sono stati chiari, questo è quanto loro chiedono, ed hanno già chiesto, l'anno scorso. Ma forse, vendere una società in cadetteria a chi vuole monetizzare molto, come gli Elkann, non conviene. Non so il perché del primo rifiuto, anzi lo so ma voglio parlargliene in un secondo momento. Ma non pensi che gli americani siano disposti a tollerare la presenza di Cobolli Gigli. Questo, sia chiaro.
Domanda – Si è anche parlato di un testamento di Gianni Agnelli, con la richiesta, formale, alla Famiglia di non allontanarsi mai dalla Juventus.
Risposta – Smentisco in maniera categorica. Non c'è mai stata nessuna clausola testamentaria simile. Ma solo una richiesta, morale, di non abbandonare mai la detenzione di quote della società. Insomma, di essere sempre nel cuore di Torino e della Juventus con il nome Agnelli. Non è stato specificato, però, se con una quota di maggioranza o di minoranza. Lo vede che il mio discorso torna? Entra un nuovo proprietario e gli Elkann rimangono in società con una quota di minoranza, rispettando tutte le volontà della Famiglia Agnelli. Come ha fatto in passato la Lafico.
......

Per chi volesse approfondire l'argomento, il link è il seguente:

lunedì 21 luglio 2008

Siamo in attesa...




Siamo in attesa...
Il calciomercato vive un momento di calma apparente: i primi fuochi d'artificio sono stati sparati (Amauri, Amantino Mancini e - soprattutto - Ronaldinho), ora si attendono ulteriori novità.
Stanno per iniziare i primi test amichevoli più impegnativi, il calendario di serie A sta per essere stilato, i preliminari di Champions League, tra poco meno di un mese, finalmente partiranno.
Erano due anni che aspettavo questo momento.
La Juventus, così com'è stata costruita sino ad ora, mi piace.
Ci sono due correnti di pensiero: quelli che vogliono sognare e quelli che vogliono vincere.
I primi festeggiano ad agosto, gli altri a maggio.
Io faccio parte dei secondi.
Avrei avuto piacere (e ancora adesso l'avrei, a dire il vero...) nel vedere un bel "botto" di calciomercato della Juventus, come ai tempi degli acquisti di Roberto Baggio o Vialli, per intenderci.
Ma in quegli anni, solo con quei campioni, non si è vinto nulla.
A chi gli parlava di Van Basten, Boniperti rispondeva: "Beh? Io ho Del Piero...".
"Un pazzo!"... Dicevano...
Solo con l'inserimento (e la sua futura esplosione) di Alex e la creazione di una corazzata dietro i grandi giocatori già presenti, la Juventus aprì un ciclo.
Il Milan giustamente festeggia l'arrivo di Ronaldinho: farei i salti di gioia anch'io al loro posto.
Ma noi abbiamo Giovinco.
Solo perchè è italiano non riempiamo l'Olimpico a festeggiarlo prima della sua partenza per le Olimpiadi cinesi.
Ma i tifosi che già si sono innamorati di lui sanno a cosa mi riferisco.
L'Inter al momento rimane, a mio modo di vedere, la favorita per il prossimo campionato. Subito dietro Roma e Juventus.
Un gradino sotto Milan e Fiorentina.
Fondamentale risulterà - come sempre - la distribuzione delle forze nelle due massime competizioni: in questo senso il Milan è avvantaggiato.
La coppa U.E.F.A. non ti prosciuga le energie (soprattutto mentali) come capita a chi gioca in Champions League.
Per me, però, è una squadra costruita male. Si è rinforzata, questo è fuori dubbio. Ma senza l'equilibrio in campo, alla lunga, non ottieni il risultato sperato.
A prima vista mi sembra - come, d'altronde, è sua consuetudine - una squadra costruita più per le competizioni europee che non per il campionato.
Dove andare a vincere a Verona contro il Chievo è dura...
La Juventus deve decidersi su un punto fondamentale: se "partecipare" soltanto, oppure se "partecipare per vincere".
Io - anche qui - opterei per la seconda.
Con un difensore centrale in più (Campagnaro andrebbe benissimo, Zapata è la mia personale prima scelta da tempo) e un centrocampista di livello (qui i nomi sono tanti, andrebbero quasi tutti bene) la squadra tornerebbe ad essere una corazzata. Già da quest'anno.
Da forte diventerebbe fortissima.
A chi critica per principio mi piace ricordare che - al momento attuale - abbiamo la rosa con il miglior attacco possibile (Del Piero, Trezeguet, Amauri, Iaquinta e Giovinco) e i migliori secondo e terzo portiere in circolazione (a Chimenti dovrebbe aggiungersi Manninger).
Un ultimo pensiero per la mia amata Inter: mentre i tifosi della Juventus cercano di impedire in tutti i modi l'arrivo di Stankovic (a causa delle sue frasi infelici pronunciate in passato contro la società bianconera), quelli nerazzurri non muovono un dito se Moratti gli compra Amantino Mancini.
Quello delle accuse sugli "aiutini"...
Che, tradotto, vuol dire: gli arbitri vi hanno dato una mano, altrimenti...

L'ipocrisia al potere

MILANO, 21 luglio 2008 - Una lettera, che è anche un appello. Per prendere le distanze da chi ha barato e chiedere di non pagare per le colpe altrui. "Non accettiamo, anzi condanniamo, la scelta di alcuni corridori che hanno cercato nell'inganno la possibilità di vittoria". Hanno scelto la via della lettera aperta, pubblicata sul sito dello sponsor, i 24 corridori in organico alla Saunier Duval-Scott per prendere le distanze dalla positività del loro ex-leader Riccardo Riccò al Tour. "Dopo i recenti fatti della Grande Boucle affermiamo che tutta la nostra squadra, dai corridori allo staff tecnico (Mauro Gianetti, Matxin Fernandez, Pietro Algeri, Sabino Angoitia e Matteo Algeri) e medico (Jose Ibarguren, Juan Carlos Alameda e Maria Sagasti), ha sempre creduto in un ciclismo pulito e credibile, punto focale di tutte le riunioni della squadra - prosegue la nota - Il nostro team manager Mauro Gianetti ci ha proposto e coinvolto con impegno in atti umanitari (nel Mali per la difesa dei diritti umani e per la salvaguardia del pianeta) proprio per insegnarci quanto per la nostra squadra siano più importanti la dimensione umana e l'etica di questo sport rispetto al risultato puramente sportivo".
ONORE - "Allo stesso modo non vogliamo venga messa a repentaglio la nostra fino a oggi ottima reputazione - si legge ancora nel testo diffuso oggi - Non vogliamo pagare per gli errori altrui e continuiamo a sperare nella fiducia di un team che fino ad oggi ha creduto in noi, impegnandoci nel proporre ogni giorno quell'immagine di serietà e onestà che sempre abbiamo dato. I nostri principi - prosegue il documento - si sono sempre basati su un duro allenamento e su un sano gioco di squadra, grazie a una struttura attenta e disponibile che ci ha sempre e solo chiesto l'impegno massimo e un comportamento ineccepibile, ma mai un risultato sportivo ad ogni costo. Non possiamo e non vogliamo arrenderci di fronte ai fatti di cronaca: chi ha sbagliato è giusto che paghi! Ma vi chiediamo di salvaguardare chi invece ha sempre faticato e lottato onestamente per l'onore della Squadra!".
SERIETA' - Gli atleti, tra i quali manca anche Leonardo Piepoli, licenziato dalla Saunier Duval per un possibile coinvolgimento nel ricorso a farmaci vietati, concludono la lettera con un monito: "Crediamo di poter dare ancora molto al ciclismo e confidiamo nel vostro supporto per continuare a praticarlo, e dimostrare che la Saunier Duval-Scott è una squadra composta da corridori che prima ancora sono uomini seri e onesti".
VALIDITA' DEL TEST - Intanto un'inchiesta della Bbc ha insinuato qualche dubbio sui test effettuati dal Tour de France. Secondo gli studi di un gruppo di scienziati scandinavi i controlli di questi giorni non rileverebbero con certezza tutti i casi di positività, dichiarando negativi molti campioni che in realtà nasconderebbero tracce di Epo. Un mese fa uno studio condotto da un laboratorio danese arrivò alla conclusione che i controlli della Wada, l'agenzia internazionale antidoping, non riuscirebbero in molti casi a rilevare la presenza di eritropoietina, l'ormone che aumenta la resistenza alla fatica.



Questione di tempo.
Verranno presi anche loro.
Basta saper aspettare...

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