martedì 30 settembre 2008

Con Oronzo Canà avremmo vinto noi...



Faccio i miei più sinceri complimenti all'avversario. In me, prima del tifoso, viene l'animo sportivo.
Per il resto, stendo un velo pietoso...
Sembra quasi Ranieri si sia fatto condizionare - nello schierare Giovinco - dal "rumore della folla".
Una squadra mai provata prima, sbilanciata (uno tra Camoranesi o Nedved doveva rimanere fuori, se l'intento era quello di far giocare il piccolo attaccante), contro una corazzata di buoni corridori e discreti giocatori. Che non ha rubato nulla.
Giusto ieri mi sono divertito a scrivere un post sulla necessità di schierare un giocatore dietro le punte. Il pensiero era quello di un "rifornimento" costante a chi i goals li deve fare, ma che non riceve palloni dai compagni.
Speravo che Ranieri rispolverasse l'idea di far giocare Nedved in quella posizione. Un domani, dopo tanti tentativi e trovata la quadratura, si poteva lasciare spazio - in quel ruolo - a Giovinco.
Perchè quella è la sua posizione: dietro le punte!
E si è visto stasera...
Invece...
Comunque mi sento tranquillo: col Real Madrid giocheremo col 5-5-5, in caso di difficoltà entrerà Crisantemi a portare sfiga agli avversari e Aristoteles ci guiderà in testa al gironcino.



Ora sotto col Palermo.
Da noi si scherza dopo aver vinto. Qualcuno forse ancora non l'ha capito.


BATE BORISOV-JUVENTUS 2-2
MARCATORI: Kryvets (B) al 17', Stasevich (B) al 23', Iaquinta (J) al 29' e 48' p.t.
BATE BORISOV (4-5-1): Veremko; Kazantsev, Sosnovski, Rzhevski, Yurevich; Likhtarovich (25' s.t. Sivakov), Volodko, Kryvets, Stasevich, Nekhaychik (41' s.t. Mirchev); Rodionov (47' s.t. Pecha). (Gutor, Bliznyuk, Skavysh, Sakharov). All. Goncharenko.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie (18' p.t. Knezevic), Chiellini, De Ceglie; Giovinco, Camoranesi (1' s.t. Marchisio), Sissoko, Nedved; Del Piero, Iaquinta (36' s.t. Amauri). (Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni). All. Ranieri.
ARBITRO: Atkinson (Ing).
NOTE: spettatori 40.000 circa. Ammoniti Nekhaychik, Grygera, Volodko, Kazantsev, Sissoko, Marchisio. Recupero 4' p.t. e 4' s.t.

Questa te la potevi risparmiare...



Mourinho rivela: 'Guadagno 14 milioni'
Alla vigilia della gara contro il Werder Brema, un Mourinho sempre in forte vena polemica non ha voluto in alcun modo parlare del derby perso domenica sera, ma solo dell'impegno di Champions che attende l'Inter domani contro il Werder Brema a San Siro. Da gustare un siparietto in conferenza stampa tra il tecnico portoghese e un giornalista, da Mourinho sfidato ironicamente a scrivere la formazione prima di una partita, e non a criticarla dopo. "Lo faccio se mi dà parte dei suoi nove milioni di ingaggio..." ha replicato il cronista, subito rettificato da Mourinho: "Non sono nove, ma 11, e con gli sponsor arrivo a 14 milioni".
(Calciomercato.com)


Senza finti moralismi: grazie da parte di tutti quelli che muoiono di fame; da parte di tutti quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese; da parte di tutti quelli che - in questo momento - stanno perdendo lavoro e soldi dopo il crollo delle borse americane.
Potrei andare avanti per ore.

Grazie.

lunedì 29 settembre 2008

Perchè non riportare Nedved dietro le punte?



Quando Nedved arrivò alla Juve, non ingranò subito.
La società aveva deciso di dare le "chiavi del gioco" in mano a O'Neill, l'uruguaiano ex-Cagliari.
L'unico giocatore al mondo in grado di avere la pancetta pur allenandosi con Ventrone.
Tutti quelli che criticano l'operato di Secco, adesso, fanno finta di non ricordare una delle più grosse "bufale" di mercato che Moggi prese subito dopo aver venduto Zidane al Real Madrid.
Una delle poche. Nel suo mestiere è stato uno dei più grandi di sempre. Ma ci fu anche quella.
Con la vendita di Zinedine la Juventus fu in grado di costruire uno squadrone (acquistò Buffon, Thuram, Salas e, appunto, Nedved).
Nell'indecisione su chi scegliere per comandare il gioco della Vecchia Signora, ormai orfani del francese, si preferì optare per un centrocampo a quattro (Zambrotta, Davids, Tacchinardi e Nedved).
Visto che si riscontrarono problemi uguali a quelli attuali (tanta forza fisica, poca fantasia) e visto che il buon Pavel faceva fatica ad integrarsi, Lippi ebbe l'illuminazione: utilizzo Nedved nello stesso ruolo di Zidane. Dietro le punte. Due giocatori completamente diversi, stessa efficacia.
In quel ruolo vinse il pallone d'oro.
Di colpo i problemi finirono. E arrivò il 5 maggio 2002...
Di anni ne sono passati (anche per chi scrive...), lo scatto bruciante Nedved non l'ha più. La forza fisica, invece, è rimasta la stessa. Idem per quanto riguarda i chilometri corsi durante le partite.
I vantaggi di usare questo metodo potrebbero essere molteplici: "liberare" Nedved dalla fascia sinistra; fare in modo che il giocatore (oltre a osare) dìa fastidio anche al play avversario; permettere alla squadra di assimilare un nuovo (vecchio) sistema di gioco. Ora siamo (eccessivamente) legati al 4-4-2.
Questo aiuterebbe - inoltre - l'inserimento di Giovinco in prima squadra, come alternativa a Nedved.
Nella posizione attuale del ceco non lo vedo bene.
In quella, sì.
Bisognerebbe rischiare.
Ma per vincere bisogna OSARE.
E se devo perdere, lo faccio dopo essermi giocato tutte le possibilità.
Chissà se a Ranieri verrà mai un'idea simile a quella di un ragazzo che ha scelto di nascondersi dietro ad un blog per esprimere le proprie opnioni da tifoso.
Ma che - da juventino - non ha smesso di avere voglia di vincere.
Perchè da noi conta solo quello.
Il resto sono parole.
Fumo...

domenica 28 settembre 2008

Forse sta per iniziare un "nuovo" campionato...




A San Siro stasera si è ballato il Samba: non quello di Maicon e Mancini, ma quello di Ronaldinho e Kakà.

Nonostante 3 pareggi in cinque partite (e avendo giocato ieri pomeriggio), siamo riusciti a "rosicchiare" 1 punticino all'Inter.

Che comunque non è la prima in classifica: in questo momento quel posto è occupato (con pieno merito) dalla splendida Lazio di Zarate e Pandev. E non solo loro...

Dietro la squadra capitolina ci sono il Napoli (prendere Hamsik quand'era al Brescia no, eh? Lo vedevamo tutti che quello era un fenomeno...), l'Udinese (che noi abbiamo battuto all'Olimpico), il Catania (non era un caso, come dicevo, che comunque faccia sempre risultati positivi) e l'Inter.

Il Milan, che tutti - io per primo - criticavamo, adesso è a pari punti con noi.

Anche in una serata dove comunque ha destato un'ottima impressione, continuo a sostenere che - alla lunga, a mio modo di vedere - cederà il passo a una (se non due) squadre.

Quando torneranno Pirlo, Inzaghi e Borriello, vedremo come se la caverà Ancelotti. Questa squadra - al di là di quello che sostiene Galliani - a me non sembra l'abbia costruita lui.

Comunque c'è da ammettere che ogni volta che sente "puzza di esonero", Ancelotti riesce a tirare fuori risultati incredibili. Chapeau.

Sotto di noi Roma, Fiorentina e altre belle realtà del calcio italiano (Genoa e Sampdoria su tutte).

E' un bel campionato.

A vincerlo ci sarà ancora più gusto.

Spero la pensi così anche Ranieri.

Esistono anche le sostituzioni...


Raccogliamo l'ennesimo pari di questo inizio campionato. Stiamo seguendo le orme dell'Inter di Roberto Mancini di qualche anno fa, quando riuscì a battere il record italiano di pareggi nel girone d'andata del campionato di serie A.
Ranieri è più preoccupato a punzecchiare Mourinho che non a far giocare bene (e crescere) la sua "creatura".
Dei fatti personali di Ranieri con l'allenatore portoghese, detto con la massima sincerità, non me ne frega nulla.
Ogni tanto deve sforzarsi di ricordare cosa vuol dire allenare una squadra con un patrimonio di 14 milioni di tifosi sparsi per lo stivale, oltre a tutti quelli presenti in Europa e nel resto del mondo. E alla storia che questa società si è costruita nel corso di più di 100 anni.
Se all'epoca del suo siluramento al Chelsea ci furono degli screzi con l'attuale allenatore dell'Inter, questi sono solamente fatti (suoi) personali.
All'inizio la cosa non mi interessava, ma - da tifoso juventino - inizio ad essere stufo di queste "frecciatine" a Mourinho, alle quali poi seguono delle "bordate" vere e proprie.
Che - peraltro - mi trovano anche d'accordo. Si è già fatto dare del "vecchio di 70 anni", ora del "rimbambito" che in 5 anni di lavoro svolto in Inghilterra non è riuscito a capire come si dicesse "buon pomeriggio" piuttosto di "buon mattino".
Dove vuol arrivare? Vuole innervosirlo? Pensa davvero che - continuando così - l'Inter smetta di vincere da un momento all'altro?
Sono d'accordo anch'io (su quanto sostenuto da molti) che Mourinho sia esageratamente "venerato" dalla stampa italiana (soprattutto dalla "Gazzetta dello Sport"): ogni cosa che fa sembra sia un miracolo della natura. Manca solo che (senza voler essere blasfemi) si inizi a sostenere che gli appunti che prende durante le partite in realtà siano nuove rivisitazioni dell'Antico Testamento...
A tutti questi complimenti - naturalmente - seguiranno dei "massacri mediatici" nel caso in cui l'Inter non dovesse vincere qualcosa di importante. Ma la personalità e l'ego del portoghese sono talmente forti che, comunque, nel caso riuscirà a passare anche sopra questo.
Che Ranieri lo lasci in pace. E che pensi a vincere con la Juventus.
Non mi reputo un intenditore, l'ho sempre detto.
Ma ho sempre immaginato che ogni allenatore che possiede una buona rosa si debba giocare le proprie partite con 14 giocatori.
Deve utilizzare - in pratica - SEMPRE i 3 cambi a sua disposizione.
Queste erano (e sono) una prerogativa di Lippi.
Pazienza lo scorso anno: quando ti giravi verso la panchina, ti veniva da piangere.
Ma ora i giocatori forti li abbiamo pure lì.
E DEVONO essere usati: se una partita non si sblocca o se qualcuno è a corto di energie.
Come Camoranesi ieri. Non ce la faceva più, si girava su se stesso con la palla perchè non riusciva ad affondare.
E Giovinco rimaneva in panchina...
A questa Juve (piena di muscoli e carattere) serve QUALITA'.
L'abbiamo.
In panchina. Seduta.
Ho sempre apprezzato (e continuo a farlo) Ranieri come persona prima ancora che come allenatore.
Spero solo di non dover cambiare idea.

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-0
SAMPDORIA (3-5-1-1): Mirante; Lucchini (35' s.t. Bottinelli), Gastaldello, Accardi; Stankevicius, Sammarco, Palombo (29' s.t. Dessena), Franceschini, Pieri; Delvecchio (43' s.t. Bonazzoli), Cassano. (Castellazzi, Ziegler, Fornaroli, Padalino). All. Mazzarri.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Poulsen, Sissoko, Nedved; Amauri, Del Piero (28' s.t. Iaquinta). (Chimenti, Salihamidzic, Knezevic, Giovinco, De Ceglie, Tiago). All. Ranieri.
ARBITRO: Rizzoli.
NOTE: spettatori:28.000 circa, di cui 7005 paganti, per un incasso lordo di 270.390 euro. Ammoniti: Gastaldello, Lucchini, Mellberg, Camoranesi. Recupero: 0' p.t. e 4' s.t..

sabato 27 settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

Ora chiudiamo prima le partite...



Un’errore così, Chiellini lo potrebbe ripetere (forse) tra 200 partite.
Il manto erboso dell’Olimpico fa veramente schifo.
Zenga è un ottimo allenatore. E il Catania una squadra rognosa. Ha perso (di sfortuna) con l’Inter, vinto con Genoa e Atalanta. Senza dimenticare quanto di buono ha fatto nella fase finale dello scorso campionato. Non può essere un caso.
La Juventus s’è svegliata tardi, troppo tardi. E ha “bombardato” la squadra siciliana da ogni direzione possibile e immaginabile. Quando Amauri e Del Piero hanno colpito entrambi la traversa nella stessa azione, ho capito come sarebbe andata a finire. Neanche a spingerla con le mani la palla sarebbe potuta entrare.
Le partite vanno chiuse prima.
Pazienza.
L’arrabbiatura c’è stata, il rammarico è ancora forte. Sabato si andrà a Genova, trasferta insidiosa. L’unica, peraltro, dove l’Inter ha lasciato dei punti.
Noi di punti ne abbiamo già “persi” 4 (Fiorentina e, appunto, Catania). Speriamo arrivino presto le partite dove si potranno recuperare.
Giovinco si è “messo le scarpe” (riprendendo una massima di Ranieri): ieri ha dato spettacolo, soprattutto nel secondo tempo. E’ da Juve, da un anno tutti lo andavamo ripetendo. E come lui, nei rispettivi ruoli, De Ceglie e Marchisio.
Il mistero della serata è stato quel Tiago in campo a 10 minuti dalla fine. Boh…

Ho potuto finalmente accertare che farmi la barba durante l’intervallo porta sfiga.
Come abitudine me la faccio la sera. Lo so, non fa bene al viso, ma non ho altri momenti: al mattino non se ne parla neanche per scherzo; durante la giornata sono fuori casa per lavoro; la sera è l’unico momento.
Con la Fiorentina ho guardato la partita a casa mia e - anche se si trattava di una domenica - avevo deciso di farmela tra il primo e il secondo tempo (ormai sono abituato così).
Ieri sera ci pensavo: “Non è che porta male?”
“Figurati!!!”. Mi sono detto…
La prossima volta – piuttosto - mi farò crescere la barba come quella di Garibaldi.
Col cacchio che lascio ancora due punti per strada…


JUVENTUS-CATANIA 1-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Amauri (J) al 16' p.t.; Plasmati (C) al 23' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Marchionni (24' s.t. Salihamidzic), Poulsen, Marchisio (38' s.t. Tiago), Giovinco (38' s.t. Nedved); Amauri, Del Piero. (Chimenti, Knezevic, Ekdal, Iaquinta). All. Ranieri.
CATANIA (4-5-1): Bizzarri; Sardo, Silvestri, Terlizzi, Silvestre; Izco, Biagianti, Ledesma, Tedesco, Llama (1' s.t. Plasmati); Morimoto (15' s.t. Martinenz, 38' s.t. Baiocco). (Kosicky, Sabato, Stovini, Dica). All. Zenga.
ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: spettatori 22.053 per un incasso di 435.870 euro. Ammoniti Ledesma, Bizzarri, Silvestri. Recupero: 0' p.t. e 5' s.t.









mercoledì 24 settembre 2008

Quanto brucia...




Sono un tifoso, non un giornalista.
Vivo di emozioni.
E' l'aspetto più bello. Ma è anche quello che ti fa perdere l'obiettività.
E' meglio se scrivo in un altro momento. A mente fredda.
Quanto brucia...

martedì 23 settembre 2008

Vediamo se ci sarà continuità...


Giochiamo col Catania per provare ad iniziare un "filotto" di vittorie, uno di quelli indispensabili per vincere uno scudetto.
E per sentirsi di nuovo grandi.
Non dobbiamo fare la corsa nè sull'Inter, nè su altre squadre.
Dobbiamo solo guardare dentro di noi: nel nostro presente, ma anche - e soprattutto - nel nostro passato.
E smetterla di fare paragoni: ormai quella Juve non c'è più.
Di contrasto ne sta nascendo un'altra: per me sarà vincente.
Vedremo.
Intanto... Buona guarigione, David!
A presto


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