domenica 2 dicembre 2007

Milan-Juventus 0-0

Trascorro il sabato dai parenti. C'è la Messa in commemorazione di mia nonna materna, mancata due anni fa. Un'occasione per rivedere i miei zii, i miei due cugini (quelli che mi hanno trasmesso l'amore per la Juventus) e di passare una giornata bellissima in compagnia del figlio di uno di loro due, il piccolo Gabriele. Stra-tifoso juventino. Finito di cenare ci trasferiamo in casa di Paolo, accendiamo Sky. Come direbbe Bruno Pizzul... Pàrtiti... Si vede subito la Juve aggressiva, per nulla intimorita. Dopo la partita col Palermo è la seconda volta che vedo la squadra giocare col piglio di un grande gruppo. Di fronte abbiamo pur sempre i campioni d'Europa, giochiamo in casa loro, una sconfitta o un pareggio li estrometterebbe quasi da subito dalla corsa per lo scudetto. Ci chiudiamo tutti e dieci in una ventina, trentina di metri al massimo. Ci muoviamo "a fisarmonica", come direbbero i cultori del gioco a zona. Iaquinta e Trezeguet sono i primi difensori, in attacco ci muoviamo in gruppo. Rimpiango di non poter vedere la partita dal vivo: quando le squadre si muovono con questi sincronismi è un bel vedere. Salihamidzic è un buon giocatore, ha caratteristiche diverse da Camoranesi, ma è un bello stantuffo su quella fascia destra. Al 12mo minuto arriva il primo urlo in casa: palo di Trezeguet. A Dida battuto. La partita va avanti, la Juve tiene e il Milan sembra non giocare nella stessa maniera spavalda dimostrata in altre occasioni. Faccio fatica a contenere il piccolo Gabriele: vorrebbe un goal della Juve, andrebbe bene anche lo facesse Ranieri col posteriore mentre si allaccia le scarpe. Invece nulla. Anche nel secondo tempo la partita è intensa, con occasioni importanti per Inzaghi, Kaka e Salihamidzic. Grande, grandissimo Chiellini. Ottimi Legrottaglie, Nocerino e Zanetti. Buoni tutti gli altri. Immenso Buffon. Ci sono pareggi che valgono vittorie. Questo per noi è uno di questi. Loro ora non soltanto sono fuori dalla corsa scudetto (o poco ci manca), ma sono anche distanti dalla zona Champions. Recupereranno, hanno una partita in meno, ma intanto sono lontani. Quello con noi era uno scontro diretto. Mentre scrivo vedo l'Inter vincere di nuovo, la Roma tenere il passo. Noi siamo lì dietro. Stiamo crescendo. Di partita in partita. Abbiamo il "nostro campionato". Quello contro noi stessi, il nostro passato, il nostro presente, il nostro futuro. Forza Juve.

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