martedì 29 aprile 2008

Donadoni: "Del Piero? Oggi lo chiamerei al volo"


MILANO, 29 aprile 2008 - Roberto Donadoni ha un pregio: dire quello che pensa. In un passato più o meno recente non ha esitato a elencare tutti i suoi dubbi su Alessandro Del Piero. Ma oggi non può fare a meno di arrendersi all'evidenza. Così, intervistato da Gianni Mura su La Repubblica, il cittì afferma: "Sei mesi fa non so, ma oggi lo chiamerei al volo. Parlano i fatti. Ma io parlerò di convocazioni solo nella data stabilita".


Attendo con ansia la data delle convocazioni. Del Piero si sta ampiamente meritando le considerazioni di Donadoni. Poi... L'appetito vien mangiando... Se agli Europei Alex ci andasse da capocannoniere...

Juventus - Lazio 5-2

In Champions il prossimo anno. Ormai ci siamo. Mi allineo (come ho già ampiamente fatto vedere) con il mister: festeggio solo le vittorie. Ma non posso - e non devo - dimenticare da dove siamo partiti... Dalla serie B alla massima competizione europea in soli due anni. Una squadra che con Camoranesi e Sissoko disponibili da inizio anno avrebbe dato ancor più filo da torcere a tutti. Bene comunque così, ora proviamo a vincere le ultime tre partite. La statistica ci consente di sperare ancora in qualcosa di più grande. Non dico cosa (anche se si è capito...) anche perchè porta una sfiga parlarne...

JUVENTUS-LAZIO 5-2 (primo tempo 4-0)
MARCATORI: Chiellini (J) al 15', Camoranesi (J) al 21', Del Piero (J) al 32', Trezeguet (J) al 34' p.t.; Bianchi (L) al 10', Siviglia (L) al 16', Chiellini (J) al 43' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Zanetti, Nedved; Del Piero, Trezeguet. (Belardi, Stendardo, Salihamidzic, Nocerino, Tiago, Marchionni, Palladino). All. Ranieri.
LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; De Silvestri, Siviglia, Cribari, Radu; Mudingayi, Baronio (1' s.t. Vignaroli), Mutarelli; Mauri (33' st Kolarov sv); Pandev, Bianchi (40' s.t. Tare). (Muslera, Rozehnal, Manfredini, Del Nero). All. Rossi.
ARBITRO: Gervasoni.
NOTE: espulso al 30' s.t. Siviglia (L) per doppia ammonizione. Ammonito Del Piero. Recupero 0' pt e 0' st. Spettatori 15.000 circa.

domenica 27 aprile 2008

Verso Juventus - Lazio....


«No, non credo che festeggeremo». La qualificazione Champions è troppo poco per la Juve. E Claudio Ranieri impone sobrietà. Se con la Lazio dovesse arrivare il punto che serve all'aritmetica per garantire il terzo posto, non ci saranno feste: «Perchè credo che quello abbiamo fatto è un notevole segno che un pò di Dna Juve l'abbiamo acquisito - spiega il tecnico bianconero - ma ancora ce ne vuole. Per quello che voglio da me stesso e dalla squadra, festeggiare la qualificazione Champions in un club che ha festeggiato tutte le vittorie possibili, mi sembra eccessivo. Non che non dobbiamo essere contenti, è chiaro».

GRANDE MISTER!!!


lunedì 21 aprile 2008

Finalmente in vacanza...

Da oggi (e per qualche giorno) il blog e il suo proprietario vanno un pò in vacanza....
Per questo motivo informo le persone che avessero il piacere di lasciarmi un commento che lo vedranno pubblicato soltanto al momento del mio rientro a casa.
Per quello che riguarda le eventuali mail, invece, la risposta sarà immediata.
Grazie a tutti.
Buona settimana!

Atalanta - Juventus 0-4

Ormai ci siamo: a meno di un improbabile harakiri abbiamo ottenuto il diritto a disputare i preliminari della prossima Champions League.
Il 18 novembre 2006 la Juventus giocava a Bergamo contro l'Albinoleffe, in serie B. Un anno e mezzo dopo torniamo nella città bergamasca per conquistare una vittoria sonante, convincente, meritata.
A guidarci tra i pali, ora come allora, Buffon. Là davanti una leggenda vivente: Alex Del Piero.
Non contento del 4-0 che stava ottenendo sul campo, il mister Ranieri pretendeva pressing e concentrazione come fossimo sullo 0-0. Con questo spirito si andrà lontano. Ora pensiamo a divertirci e a conquistare più vittorie possibili, il secondo posto non è ancora assegnato. Ma quello che conta ora è - finalmente - il mercato: un difensore centrale di altissimo livello, due centrocampisti ed un attaccante. Questo è quello che - a mio modo di vedere - serve a questa squadra per fare un salto di qualità e allargare qualitativamente e quantitativamente la rosa. Poi largo ai giovani che torneranno a casa, ai vari Mellberg ed altri giocatori a parametro zero. Senza dimenticarci Stendardo: se alla Lazio non servisse più, in panchina uno come lui lo terrei sempre. La Juventus - per il giocatore - rappresentava una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita: se l'è giocata bene. Non al prezzo fissato, ma a qualcosa di meno, un professionista così non me lo lascerei scappare. E pensare che due anni fa siamo andati sino in Inghiltera a prenderci Boumsong... Non sono mai stato un esterofilo, prima di andare fuori casa a comprare qualcuno cerco bene dentro il mio paese. Oltre a Sissoko... Iaquinta, Salihamidzic, il Grygera degli ultimo tempi, la conferma dei 5 campioni,... Una base sula quale lavorare esiste. Ora però bisogna darci dentro con gli acquisti mirati e le cessioni. Anche perchè il prossimo anno si deve cercare di essere "protagonisti". Vincere non è mai facile, la concorrenza sarà spietata sia per lo scudetto che per la Champions League. Ma la Juventus ha l'obbligo morale di "essere" protagonista.
Ho fame di vittorie. Abbiamo tutti fame di vittorie. Sono stato a Manchester la sera della finale con il Milan. Voglio vincerla, quella coppa. Se tempo fa sapevo che ogni anno l'avremmo giocata e prima o poi l'avremmo potuta conquistare, dalla partita col Rimini (1a giornata del campionato di serie B) per me è diventata un chiodo fisso. Ero presente allo stadio anche in tanti altri incontri a Torino, al Delle Alpi.
Ce la faremo presto, ne sono sicuro. Voglio la rivincita.

ATALANTA-JUVENTUS 0-4 (primo tempo 0-3)
MARCATORI: Stendardo al 1', Del Piero al 6' e 34' p.t.; Del Piero al 20' s.t.
ATALANTA (4-4-2): Coppola; Rivalta, Carrozzieri, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Tissone, Guarente (26' s.t. De Ascentis), Langella (1' s.t. Padoin), Paolucci (1' s.t. Marconi), Floccari. (Ivan, Fissore, Pellegrino, Inzaghi). All. Del Neri.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Stendardo, Molinaro; Camoranesi (26' s.t. Marchionni), Nocerino, Zanetti (17' s.t. Tiago), Nedved; Del Piero (32' s.t. Palladino), Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Zebina, Salihamidzic). All. Ranieri.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.
NOTE: spettatori 20.000 circa. Ammoniti: Langella, Molinaro, Carrozzieri e Legrottaglie. Recupero: 1' p.t. e 0' s.t.

sabato 19 aprile 2008

Verso Atalanta - Juventus...

C'è solo una cosa che mi emoziona da una vita, che mi fa impazzire anche solo quando la sento nominare: la Juventus...

venerdì 18 aprile 2008

Il record dei record

L'ex difensore della Juve ora alla Pro Vercelli, 44 anni tra qualche giorno, stabilisce il record di longevità per i non portieri: mai nessuno a quest'età tra i professionisti.

Massimo Carrera gioca da difensore centrale, ed è nato a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 22 aprile 1964. E’ alto 181 cm. per un peso forma di 74 kg. Ha disputato 24 stagioni da professionista, di cui la metà in serie A, per un totale di 624 presenze nei soli incontri di campionato. Aggiungendo gli incontri di coppa Italia e delle coppe europee, si arriva quasi alle 900 partite. Esordisce in Interregionale con la Pro Sesto nel 1982, per poi passare l’anno seguente nel Russi, sempre nella stessa categoria. Nel 1984 è ad Alessandria in C2, poi si trasferisce al Pescara in B dove si ferma per una stagione. Dal 1986 al 1991 gioca con il Bari (due i tornei in A), quindi viene acquistato dalla Juventus dove mette complessivamente insieme circa 200 gettoni di presenza in un quinquennio ricco di soddisfazioni. Dal ’96 al 2004 è la volta della lunga parentesi all’Atalanta (5 i tornei in massima serie). Poi, in rapida successione va in B a Napoli e a Treviso, quindi in C2 con la Pro Vercelli, con la cui maglia cui sta disputando, a 44 anni, il suo terzo campionato consecutivo. Stakanov, in confronto a lui, non era nessuno.

(La Stampa)

Ricordo con piacere questo "ragazzo"... Grandissimo!

Le ultime di calciomercato

Abbandonata la fase dell'immobilismo coatto, il mercato di Juventus, Milan ed Inter è entrato nella fase cruciale. Ingaggiato Amauri, ed in attesa dell'annuncio ufficiale previsto per il giorno seguente alla conclusione del campionato, i bianconeri sembrerebbero concentrarsi sul centrocampista Diarra del Real Madrid, tenendo sotto osservazione l'australiano Kewell, in scadenza di contratto con il Liverpool. Secondo Christian Recalcati, telecronista per il digitale terrestre di tutte le sfide dell'Inter, la società nerazzurra sarebbe invece vicina a concludere per Hleb dell'Arsenal e Konko del Genoa. E sull'affare Ronaldinho...

Domanda - La lotta per Ronaldinho, si fa incandescente. Chi la spunterà fra il Milan, che ha un accordo con il fratello procuratore De Assis, e l'Inter?

Risposta - Vede, in questi casi è la volontà del giocatore a far impennare l'operazione. Lui, cioè Ronaldinho, ha già scelto il Milan. E il suo manager, ovvero il suo procuratore, si è accordato con la società rossonera.

Domanda - E l'Inter, cosa sta escogitando per cercare di strappare il brasiliano alla concorrenza rossonera?

Risposta - Ha un accordo con Laporta. O meglio un'opzione verbale, che a volte vale quanto un contratto. Ma alla fine, penso che Moratti cederà la propria priorità con la società blaugrana. Tra le ultime voci, le segnalo un forte interessamento per Benzema del Lione. Ma non escluderei l'ipotesi Henry, che abbandonerà Barcellona.

Domanda - Seedorf ha dichiarato: "Ronaldinho? Non è una priorità". L'ex Pallone d'Oro Van Basten, ha ribadito: "Si alla rifondazione, ma che parta dai giovani". Crede che l'arrivo di Ronaldino possa complicare, e non risolvere, le magagne rossonere?

Risposta - Ronaldinho elimina Seedorf. Questo è chiaro. Vorrei risponderle, se me lo permette, con una domanda: è più utile Ronaldinho o Frey alla causa rossonera?

Domanda - L'Inter inizia a prendere le distanze da Mancini, come testimoniano le ultime dichiarazioni di Moratti. La conferma di Figo è il preludio ad una futura rottura fra il tecnico e la società nerazzurra?

Risposta - Le assicuro che Mancini rimarra sulla panchina dell'Inter anche nella prossima stagione. Naturalmente, in caso di conquista di scudetto. La permanenza di Mancini trova peraltro giustificazione negli acquisti di Hleb e Konko, giocatori fortemente voluti dal tecnico. Che peraltro ha ottenuto una opzione su Capel, del quale si è invaghito Mancini.Domanda - Adriano continua a segnare. Tornerà a Milano?

Risposta - Tornerà a Milano, ma non rimarrà. Adriano è seguito da Manchester City, Siviglia, Real Madrid e Barcellona. In Italia da Fiorentina e Roma.E' ancora presto, in ogni caso, per trarre conclusioni.

Domanda - La Juvenus ha praticamente acquistato Amauri, e pensa a Kewell come parametro zero. Chi partirà fra Palladino, Nocerino, Zebina e Molinaro?

Risposta - Amauri, convengo con lei, è un giocatore della Juventus. Che ha battuto una concorrenza molto agguerrita. Palladino andrà a Firenze, mentre Criscito sarà il giocatore candidato a trasferirsi al Palermo come contropartita tecnica.

Domanda - Ranieri è stato riconfermato dal presidente Cobolli Gigli, smentendo le voci di un possibile ritorno di Lippi. Dove si siederà l'ex tecnico dell'Italia?

Risposta - Rimango della mia idea. Ritornerà Lippi. Qualora venisse confermato Ranieri, penso proprio che Lippi andrà al Chelsea.

Domanda - Saprebbe indicare il nome di un calciatore sul quale la Juventus ha deciso di investire, senza darne risalto per evitare scomode aste milionarie?

Risposta - La notizia è che la Juventus è una delle concorrenti nella lotta per accaparrarsi Mancini, che a luglio verrà ceduto dalla Roma.

(http://www.carlonesti.it/index.php?method=zoom_articolo&id=4666)

Juventus - Parma 3-0

JUVENTUS-PARMA 3-0 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Trezeguet (J) al 16', Palladino (J) al 30' p.t.; autorete Morrone (P) al 32' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Stendardo, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi (20' s.t. Tiago), Nocerino, Palladino (35' s.t. Marchionni); Del Piero (20' s.t. Nedved), Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Ariaudo, Essabr). All. Ranieri.
PARMA (4-4-1-1): Bucci; Zenoni, Falcone (30' s.t. Rossi), Couto, Castellini; Dessena (42' s.t. Cigarini), Morrone, Mariga, Antonelli; Reginaldo; Corradi (2' s.t. Gasbarroni). (Pavarini, Martinez, Parravicini, Morfeo). All. Cuper.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: spettatori 21.405, incasso 444.002 euro. Espulso Couto per proteste al 31' s.t.. Ammoniti: Falcone, Reginaldo. Recupero: 1' p.t. e 0' s.t..

martedì 15 aprile 2008

Da brividi... Due capitani, due leggende...



Questo video meraviglioso è stato postato all'interno del forum "Juventus Fans" da Paolo

(http://www.paolo65.com) (http://juventusfans.forumcommunity.net/?t=14704848)

Juventus - Milan 3-2


Siamo ad un passo dalla Champions. Domani sera, nel recupero della gara interna contro il Parma, avremo la possibilità di avvicinarci ulteriormente a questo grande obiettivo. Con la speranza di arrivare - domenica prossima - alla certezza matematica. Ad inizio anno venivamo presi in giro ovunque si parlasse di calcio: sesti, settimi, ottavi... Un pò tutti di divertivano a metterci davanti squadre un giorno dopo l'altro. Con un pò più di concentrazione, cinismo e con qualche arbitraggio più "attento" (mi riferisco agli ormai noti casi di Napoli, Reggio Calabria, Parma e così via...) avremmo potuto ottenere qualche punticino in più. E dare ancora più "fastidio" di quello che si augurava il mister Ranieri. Obiettivamente molti errori ne abbiamo compiuti anche noi, a partire dagli acquisti compiuti la scorsa estate per la zona nevralgica del campo (il centrocampo) dove quelle che dovevano essere le nostre colonne (Tiago e Almiron) sono attualmente "una" seduta desolatamente ogni partita in panchina (il portoghese) e "l'altra" distante da Torino (l'argentino). Per non parlare della difesa... Non era facile costruire una squadra nuova, ambiziosa e vincente dopo quello che ci era capitato due anni fa. Eppure, nonostante quanto detto, c'è stata la reazione giusta sia dal punto di vista della squadra (alcuni giocatori nel corso dell'anno hanno dimostrato che puntare su di loro non è stato un errore) che dal punto di vista societario: tralasciando Cobolli Gigli (del quale preferisco non parlare) la Juventus è stata in grado di azzeccare un acquisto che da solo ha dato la svolta alla stagione bianconera (Sissoko), incrementando la potenza e il dinamismo in mezzo al campo (con qualche "spruzzata" di classe) ed è stata in grado di reperire i fondi necessari per la costruzione del nuovo stadio (con annesse attività economiche). Mi sono reso conto - girando per internet e leggendo i giornali - che ancora non si dà il giusto risalto alla grandezza di questo risultato: quando tutto sarà pronto e si potrà toccare con mano quanto sto dicendo, allora ne riparleremo. Un esempio: il Bayern Monaco. Fuori dalla Champions non ha avuto problemi a reperire dalle proprie finanze (con un impianto tutto suo e i relativi introiti che comporta) i soldi utili per acquistare - in un colpo solo - Ribery, Toni e Klose. Altro che comproprietà e buste.


Un'ultima annotazione: si abbia il coraggio, la prossima volta, di dare una squalifica esemplare a Totti per quanto ha fatto. Un vaffa... scappa a tutti in una situazione di trance agonistica. Tre di fila no... L'arbitro è vittima di una federazione che a sua volta è vittima degli interessi della FIGC. Sapeva che non avrebbe potuto espellere Totti: avrebbe compromesso la corsa allo scudetto della Roma e avrebbe costretto la federazione ad una pesante squalifica. Lui ci ha messo la faccia. Questo non è sport, ma tutela degli interessi. Meno male che senza Moggi le cose erano cambiate...




JUVENTUS-MILAN 3-2 (primo tempo 2-2)
MARCATORI: Del Piero (J) al 12', Inzaghi (M) al 14' e al 31', Salihamidzic (J) al 45' p.t.; Salihamidzic (J) al 35' s.t.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie (Stendardo dal 5' s.t.), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (Nocerino dal 45' s.t.), Sissoko, Tiago, Salihamidzi; Del Piero, Trezeguet (Iaquinta dal 30' s.t.). (Belardi, Birindelli, Marchionni, Palladino). All. Ranieri.
MILAN (4-3-2-1): Kalac; Bonera, Simic, Maldini, Favalli; Gattuso (Gilardino dal 37' s.t.), Pirlo (Brocchi dal 43' s.t.), Ambrosini; Kakà, Seedorf; Inzaghi (Cafu dal 21' s.t.). (Dida, Digao, Gourcuff, Paloschi). All. Ancelotti.
ARIBTRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: spettatori paganti 4.355 per un incasso di 283.690,00 euro. Abbonati 17.250 per una quota di 324.909,40 euro. Espulso Bonera al 21' s.t. per gioco violento. Ammoniti Stendardo, Sissoko, Camoranesi e Ambrosini per gioco scorretto. Angoli 3-4. Tiri in porta 5-6. Tiri fuori 5-1. Fuorigioco 3-4. Recuperi: p.t. 1'; s.t. 5'.

sabato 12 aprile 2008

Firmate la petizione per la convocazione di Alex del Piero agli Europei



To : Donadoni Roberto e FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio)
Egr. Mister Donadoni Roberto,
con la presente richiesta organizzata da juventusfans.forumcommunity.net; juventusnews.tk; blog.libero.it/juventus (Nostra Signora del Cuore); alexdelpiero.splinder.com; zebrabianconera10.blogspot.com, desideriamo informarLA e convincerLA sulla possibilità di prendere in considerazione la convocazione ad Euro 2008 del giocatore, nonché capitano della Juventus, Alessandro Del Piero; un giocatore che con le sue prestazioni ogni settimana sta meritando a suon di gol e di giocate la sua più che giusta e a parer nostro “scontata più di altri” convocazione ad Euro 2008. Noi tifosi juventini, ma per primi tifosi della maglia azzurra, non possiamo pensare che una nazionale, che annovera tra sé giocatori come Quagliarella e altri calciatori privi di esperienza internazionale, non abbia un posto per un atleta che ha fatto e continua a fare la storia non solo di una società, ma anche del calcio italiano stesso. Sappiamo il suo tipo di gioco, siamo a conoscenza della sua predilezione verso calciatori veloci e che siano soprattutto degli esterni di attacco, ma non si può pensare di affrontare un europeo da campioni del mondo (con l’obbligo quindi di arrivare almeno tra le prime quattro come protagonista) senza un trascinatore, un giocatore che può cambiare le sorti di una partita in pochi secondi, con un calcio di punizione (non c’è nessuno attualmente in nazionale più decisivo di Alessandro Del Piero sui calci piazzati nemmeno Andrea Pirlo); uno specialista nei rigori e soprattutto in quelli importanti dove solo in rare occasioni ha fallito l’appuntamento; con le sue giocate, capaci di mettere in porta il proprio compagno con tocchi smarcanti che solo lui e altri pochi calciatori sono capaci di fare nel mondo. Senza alcun dubbio, si faccia avanti colui che non è d’accordo, Alessandro Del Piero è attualmente la seconda punta italiana più forte della Serie A, nessuno come lui in questa stagione. Per tutte queste ovvie e scontate ragioni chiediamo che Alessandro Del Piero venga convocato in nazionale ad Euro 2008, per il bene dell’ Italia e, siamo sicuri, anche per far si che anche la sua riconferma diventi una questione scontata.
I promotori dell’ iniziativa:
juventusfans.forumcommunity.net; juventusnews.tk; blog.libero.it/juventus (Nostra Signora del Cuore); alexdelpiero.splinder.com; zebrabianconera10.blogspot.com.
Sincerely,

The Undersigned

venerdì 11 aprile 2008

Verso Juventus - Milan...

GALLIANI: "SPERIAMO CHE LA JUVE CI DIA ALTRE SODDISFAZIONI..."

POVERO DIAVOLO... CHE PENA MI FAI...

AL FISCHIO D'INIZIO SCATENEREMO L'INFERNO...
...E QUANDO GUARDERAI IL CIELO...
...TI ACCORGERAI CHE ANCHE QUELLO E' BIANCONERO...


FORZA JUVE!!!!!!!!!!!!

martedì 8 aprile 2008

Palermo - Juventus 3-2

"Squadra che vince non si cambia....". Ma noi no, noi siamo diversi. Dobbiamo distinguerci dagli altri. E allora - dopo aver giocato e vinto una bellissima partita contro l’Inter con Camoranesi nel cuore del centrocampo - ci presentiamo per la partita col Palermo con Nocerino a far coppia con un devastante Sissoko. Risultato (sarà un caso): 2-0 per la squadra siciliana al termine della prima frazione di gioco. Quello che è successo nella ripresa lo hanno visto tutti: una Juventus spumeggiante, capitanata da un Del Piero in formato mondiale. Mi ha fatto piacere vedere una partita così ben giocata da parte nostra, ma quello che non capisco è “il perché” di quelle formazioni “strane” a inizio partita, poi corrette in corso di gara. Perché qui si parla tanto di approccio sbagliato all’incontro, ma il problema- a mio modo di vedere – è un altro: perché si schierano delle formazioni inusuali quando non ce n’è motivo? Ho trascorso quasi tutto l’anno a fare i complimenti al mister Ranieri, ma questo è un atteggiamento che proprio non capisco. Da quotidiani attendibili ho letto che Tiago figurava nella formazione titolare che avrebbe dovuto giocare contro il Parma domenica scorsa (prima del rinvio)… Una sola domanda: perché? Qual era il criterio che spingeva l’allenatore a far giocare una formazione diversa da quella di San Siro, per poi modificarla nuovamente per l’incontro col Palermo? Speriamo di non essere più vittime in futuro di queste decisioni. Un conto è cercare la quadratura del cerchio in mezzo a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare da inizio anno ad oggi, un altro è modificare una struttura ormai consolidata cercando soluzioni alternative quando non ne hai la necessità. Camoranesi non amerà giocare al centro, ma è bravissimo anche lì: ti crea superiorità numerica in mezzo al campo saltando l’uomo e copre quanto un gregario. E poi non dovrà giocare 9 partite in quel ruolo, basta aspettare che Cristiano Zanetti si rimetta in sesto.
Sabato avremo il Milan. Vinciamo. E togliamoci questo dente. Ripartiamo da un secondo tempo favoloso contro il Palermo, nel quale ho visto una caratteristica che da anni non ammiravo nella Juventus: il “furore”. Con Lippi era una costante della squadra. Perdevi anche, ma uscivi dal campo stremato dopo aver inseguito l’avversario in lungo e in largo per tutto il campo. Come tutti voglio vincere sempre, ma non si può. Quello che si può fare è giocare alla morte dall’inizio alla fine. Poi accetto anche serenamente una sconfitta. Il calcio – e lo sport – è e deve essere anche questo. Provo rammarico per la sconfitta di domenica sera: si poteva evitare.
Ho una grande stima di Ranieri, l’ho sempre scritto e lo continuerò a fare. Ma se potessi mi riprenderei Lippi. Per quanto mi riguarda si tratterebbe di scegliere tra “il bene” e “il meglio”.
PALERMO-JUVENTUS 3-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Amauri (P) all'11' e al 49' pt; Del Piero (J) al 7' e al 26', Cassani (P)al 43' st.
PALERMO (4-2-3-1): Fontana; Cassani, Rinaudo, Barzagli, Balzaretti; Guana (23'pt Tedesco), Migliaccio; Jankovic (36'st Zaccardo), Simplicio (17'st Bresciano), Caserta; Amauri. (Agliardi, Biava, Cani, Miccoli). All.: Colantuono.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera (1'st Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Nocerino (1'st Tiago), Nedved (23'pt Iaquinta); Del Piero, Trezeguet. (Belardi, Birindelli, Stendardo, Marchionni). All.: Ranieri.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
NOTE: spettatori: 34.271 per un incasso di 735.633,92 euro. Ammoniti Barzagli, Camoranesi, Cassani, Salihamidzic, Balzaretti. Angoli 8-3 per la Juventus. Recupero: 5', 3'.

Le ultime di calciomercato

Gira la ruota e compra la vocale: A come Amauri, A come Aquilani. La Juve ha l’enigma-mercato di fronte ma le idee molto chiare: per dare la soluzione il tempo stringe. Intanto le caselle continuano ad illuminarsi e se è vero come è vero che tutte le strade portano a Roma, ecco il nome che balza in pole position: Alberto Aquilani. Anche il Toro partecipa alla ruota della fortuna: tutti vogliono la vocale (A come serie A), nessuno chiamerebbe mai quella consonante scomoda e spaventosa (B come buonanotte). Il mercato granata, vuoi o non vuoi, passa dalla stessa lettera dei bianconeri: una vocale, una salvezza. L'ennesima fatica.Partiamo dal mercato Juve. La notizia arriva da fonti molto attendibili: Aquilani ha sorpassato Lampard in cima ai pensieri bianconeri. Il centrocampista giallorosso ha la personalità giusta per diventare il re del centrocampo della Juventus: tiro, senso dell’assist, fantasia, corsa e talento. E per chi paga il biglietto Aquilani ama i colpi di tacco: vi sembra poco?Il prezzo: si parte da una base di 22 milioni di euro circa, che la Juve è disposta ad offrire. L’ingaggio: Aquilani guadagna circa un milione di euro, ma punta al raddoppio della cifra. I pro: la Roma deve aprire il portafoglio per De Rossi (si parla di un contratto alla Totti per strapparlo alla concorrenza, Real in primis), ma intanto deve anche preoccuparsi di blindare Aquilani; il centrocampista della Roma, poi, è considerato uno dei giovani più promettenti dell'intero palcoscenico della serie A. I contro: Aquilani è uno dei nuovi idoli del popolo giallorosso; Franco Zavaglia, il suo agente, continua a dichiarare che resterà nella capitale.Il borsino: Aquilani guadagna un considerevole 70% nelle graduatorie di mercato bianconere. Frankie Lampard perde qualche posizione (per ora è un 25%) e subito dietro si piazza il centrocampista dell’Arsenal Mathieu Flamini. Dalla lista della spesa scompaiono (pare definitivamente) Diego e Rafael Van der Vart. Per la fascia, il sorpasso a sinistra è del bolide Paolo De Ceglie: c’è lui davanti a Fabio Grosso del Lione e a Juan Manuel Vargas del Catania. Intanto prosegue, e a suon di gol, la telenovela Amauri: oggi come oggi è talmente bianconero da sfruttare l’assist di…Del Piero (pressato da Guana) nel posticipo di domenica sera. Proprio da quel passaggio all’indietro è nato il gol dell’1-0, meraviglioso. Ranieri a Controcampo ha usato l’ironia: ”Ci piaceva già prima, non c’era bisogno di convincerci di più”. Foschi ha usato la smentita (ma se potesse negherebbe persino di essere il ds del Palermo), mentre la dirigenza bianconera ha usato la tattica difensiva: temporeggio, ma non troppo. E’ stato infatti confermato che a breve Juve e Palermo si incontreranno per portare avanti la trattativa. Il prezzo: 15 milioni più le contropartite tecniche. Si parla, in particolare, di questa formula: prestito di Giovinco, metà De Ceglie e tutto Marchionni. Non male.Perché sì: Amauri-Iaquinta-Trezeguet-Del Piero è una rima già pronta per il futuro della Juve. Un quartetto da scudetto. Perché no (notizia dell’ultim’ora): il Real avrebbe offerto 25 milioni cash per fargli pensare meno all’Italia e molto più alla Spagna. Il borsino: Amauri sale all’85%. In questo momento è il campione che cerca la Juve: punto e stop. La fuga a tre vede la Juve nettamente davanti, il tentativo di rimonta del Real e il Milan in affanno. Ma stavolta il Milan Lab non centra.Infine le new entry: Harry Kewell del Liverpool, centrocampista 29enne (la Juve va proprio pazza per i parametri zero...) e Maxi Rodriguez dell'Atletico Madrid, 27 anni, centrocampista argentino avvicinato dal quotidiano spagnolo Marca ai bianconeri. In questo secondo caso la Juve potrebbe usare la carta Tiago.

(http://www.carlonesti.it/index.php?method=zoom_articolo&id=4648)

A come Amauri, A come Aquilani... A come Ancora non dico nulla. Aspetto di vederli a Torino per dire qualcosa. Comunque si parla di grandi campioni. Ne abbiamo bisogno. Come il pane...

domenica 6 aprile 2008

sabato 5 aprile 2008

De Ceglie, Giovinco, Marchisio...

A leggere quanto riportato su Tuttosport di ieri, sulla corsia sinistra della Juventus si è registrato un vero e proprio sorpasso: dopo l’incontro tra Ranieri e Blanc, nel quale il tecnico romano ha espressamente chiesto che tornino i gioiellini bianconeri in giro per l’Italia, Paolo De Ceglie sembra destinato a tornare a Torino.
L’alternativa a Molinaro il prossimo anno, dunque, dovrebbe essere proprio il laterale ora al Siena.
De Ceglie è in comproprietà libera fra i due club: Juventus e Siena, quindi, dovranno trovare un accordo oppure andranno alle buste. Ma i rapporti tra le due società sono tali che quella delle buste è un’eventualità molto difficile. A confermarlo anche il ds toscano Zanzi: “L’Inter? No, non mi risulta. Ci può essere un po’ di attenzione, anche da parte dei grandi club, ma noi pensiamo sempre e solo al bene del ragazzo. E continuiamo a parlare soprattut­to con la Juve, che ha giovani interessan­i e che possono interessarci”.
Il Siena, quindi, non vuole rovinare i rapporti con la società juventina, dalla quale potrebbero arrivare altri giocatori interessanti: nella fattispecie, sembra che il Siena abbia messo gli occhi su Davide Lanzafame, baby bomber che sta fa­cendo faville nel Bari di Antonio Conte.
(Alice.it)

Non facciamo scherzi. De Ceglie, Giovinco, Marchisio… Sono da Juve. Sono “della” Juventus. Rappresentano il patrimonio calcistico di una società che al più presto cerca di tornare ad essere vincente. Sento parlare (e sparlare.. ) a tal proposito di modelli da imitare: il modello Arsenal, il modello Manchester, il modello Barcellona, e via dicendo… Non ne esiste a mio modo di vedere uno da imitare, come non esiste un prototipo da creare così, su due piedi. L’Arsenal, ad esempio, è una società che ha deciso di puntare sui giovani con determinazione, e ora ne sta raccogliendo i significativi risultati. Ma ha dovuto aspettare (cosa che in Italia non è concessa a nessuno), ha dovuto rischiare (altra cosa che da noi è impensabile: provate a vendere uno come Henry con quello che ha rappresentato per quella società…. Ve l’immaginate i tifosi?), ha preso decisioni anche un po’ impopolari (di inglesi in quella squadra ne conto pochini…). Ma i loro dirigenti e la loro proprietà hanno deciso di intraprendere una strada, senza abbattersi nei momenti più difficili. Non so in quanti avrebbero avuto il coraggio di vendere un mostro sacro come Vieira (alla Juve, peraltro) e di puntare forte su uno sconosciuto, l’allora diciannovenne Fabregas, consegnandogli le chiavi del centrocampo. Ma ci hanno creduto.
Ammiro società come l’Arsenal, mi auguro di cuore di vedere nella Juventus del futuro un gioco fluido e armonioso come quello che ho potuto ammirare nello scontro con il Milan in Champions League a San Siro. Ma ci vuole tempo. E pazienza. E non credo poi che – ad imitare le scelte fatte da altri – si riescano ad ottenere gli stessi risultati in casa tua. Sin dai tempi della retrocessione dello scorso anno la proprietà e la dirigenza avevano dichiarato in termini chiari quali erano gli obiettivi della Juventus del futuro: un mix di giovani di belle speranze e di grandi campioni. Visti i risultati possiamo dire che la strada intrapresa – probabilmente – è quella giusta.
I campioni che avevamo in squadra hanno dato – tutti – le riposte che ci aspettavamo. A loro dovremo essere eternamente grati. Sui giovani mostro perplessità: a mio modo di vedere, come ho già scritto in passato, ci sono giovani e giovani. Palladino non è tra questi. Molinaro idem. Su Criscito resto dell’idea che si tratti di un fuoriclasse, ancora (molto) acerbo dal punto di vista fisico. Nocerino ha bisogno soltanto di crescere e di giocare con continuità nel suo ruolo. Considerando Chiellini tra i campioni, mi rimane Sissoko: ero più che felice - diciamo entusiasta - del suo acquisto, le sue prime prove hanno confermato le mie speranze. Ma non bastano loro. Camoranesi, Del Piero e Trezeguet credo – e spero – continueranno a giocare in media su questi livelli almeno per altri due anni. Buffon potrà tranquillamente giocare sino a 35 anni (e oltre), se Nedved continuasse ancora per una stagione su questi livelli... Beh... Farei qualsiasi voto pur di veder scorrazzare quella chioma bionda ancora con la nostra maglia. Ma poi caleranno tutti, è inevitabile. Con almeno due acquisti (inevitabili) di altissimo livello la prossima estate, diventa fondamentale puntare su giovani di grande qualità. Nella speranza poi che confermino le speranze di chi ha puntato forte su di loro. De Ceglie non deve essere l’alternativa a Molinaro, semmai è il contrario. Anzi, per essere sicuri: si compri Pasqual. E si lasci ad entrambi la possibilità di mostrare, in un campionato ed in una probabile Champions League, chi dei due è il migliore. Una rosa di qualità per essere competitivi in tutte le manifestazioni. Vincere non sarà per nulla facile (in Italia e in Europa vince soltanto una squadra), ma – permettetemi – se devo andare in Champions League e farmi prendere per i fondelli da Cristiano Ronaldo, allora mi faccio la mia tranquilla coppa U.E.F.A. sino a quanto avrò una squadra che mi consenta di far bella figura. A margine: con Montero in campo, Cristiano Ronaldo sarebbe uscito zoppicando dopo 5 minuti. Certe critiche a Maradona, Zidane, Platini, Baggio non le ho mai sentite fare. Non siamo degli stupidi, chi più chi meno due calci al pallone li abbiamo dati tutti. Se uno mi fa dieci doppi passi e mi scavalca con un pallonetto irridente indirizzato ad un compagno, per quanto mi riguarda mi sta prendendo per i fondelli. Scrivano pure quello che vogliono, ma per me è così. Sono contro la violenza, in tutte le sue sfaccettature, anche in campo, ma fossi stato in Spalletti avrei chiesto ad Esposito, una volta entrato nel prato verde dell’Olimpico, di andare da C. Ronaldo a dirgli: “Guarda, il mister mi ha detto che si può giocare un espulsione, e che tanto all’Old Trafford non mi porterà comunque. Se vuoi dribblare ancora un po’… Fai tu…”. Avrebbe smesso, ne sono certo. Se sei il più bravo di tutti lo puoi dimostrare con serenità: il rispetto dagli altri te lo guadagni soprattutto se tu lo porti per loro, come prima cosa.
Tornando al discorso dei giovani su cui puntare De Ceglie, Marchisio e Giovinco penso si possano ritenere pronti per giocare – e crescere – nella Juventus del prossimo anno. I big dovranno aiutarli in questo. Gli altri (noi tifosi per primi) dovremo aver pazienza. Perché con i ritorno degli investimenti che faremo (lo stadio di nostra proprietà e le strutture immobiliari di contorno) potremo anche investire parecchio denaro nel calciomercato del futuro. Ma per ora dobbiamo stare attenti a non sbagliare, a crearci i nostri Ronaldinho in casa. Se poi il vero dovesse approdare a Torino, beh… Lo accoglieremo a braccia aperte. Ma una squadra che vuole creare qualcosa nel presente pensando al futuro farebbe bene a puntare più su un Diego, per quel ruolo. Così per quanto accaduto nel primo sondaggio che ho fatto nel mio blog (chi meglio tra Huntelaar o Amauri) sono d’accordo su quanto (per poco che sia) ne è scaturito: meglio l’olandese. Avrebbe la possibilità di crescere con calma alle spalle di Trezeguet per un anno, due al massimo. E poi ne prenderebbe il posto. Amauri è un grandissimo giocatore, sarei più che felice del suo acquisto. Ma devi scegliere una strada. Noi l’abbiamo scelta: un mix di grandi campioni e di giovani di belle speranze. Ora bisogna seguirla. E avere pazienza. Ci porterà lontano. La riprova l’abbiamo già quest’anno.
A proposito: grazie ancora per chi ha votato nel mio sondaggio.

venerdì 4 aprile 2008

Rovesciata spettacolare...

Facessi un goal così... Non scambierei la mia maglia neanche con quella di Del Piero...

Clamoroso, Moggi intercettato al telefono con Rocca

Milano, redazione del Foglio, ore 11.30, a telefono Luciano Moggi - Ieri, Christian Rocca, in un divertentissimo pesce d’aprile, ha firmato un pezzo in cui spiegava le ragioni che lo avevano allontanato dal tifo per la Juventus, squadra di cui Rocca è tifoso noto. Numerose le testimonianze di solidarietà per il supporter bianconero. Da Roma, una lettera firmata chiede a Rocca di “non accelerare troppo i tempi”: “Non abbia fretta – scrive un importante dirigente – mi permetto di suggerirLe, nella Sua scelta. Il doloroso passo che ha deciso di compiere merita una destinazione finale degna dell’importanza del gesto, grave e unico (se accade) nella vita di una persona. Oggi c’è una squadra sola che merita il Suo travaglio. E’ la squadra che porta il nome della Capitale del nostro Paese, della città che ha il privilegio di custodire la Santa Sede. Faccia una scelta patriottica e neo-guelfa, pertanto: questo è il mio invito. Porti la Sua serietà, e il retaggio dei migliori aspetti dell’essere stato juventino, al servizio di colori che meritano di appartenere a una grande squadra. In poche parole mi dia una mano, perché non è che posso fare tutto io”. Sul web, un vivace forum juventino disquisisce con ironia sulla dura presa di posizione del giornalista. Secondo “Baggioforever”, infatti, “a meno che 'qualcuno' non abbia nottetempo convocato Rocca e gli abbia illustrato un bel dossier nuovo di zecca con mezze frasi (sue) intercettate e reimpastate da dove una bella campagna stampa possa riuscire a fare polpette di lui, la cosa non è verosimile”, la circostanza sarebbe improbabile. “Rocca rinnegato come Emilio Fede”, incalza l’utente “MarioIncandenza”. Testimonianze affettuose giungono però anche da viale Mazzini, a Roma, dove dagli ultimi piani degli importanti palazzi della Rai, si chiede a Rocca di fare un passo indietro. “Rocca, vieni con noi”, suggerisce un famoso dirigente Rai, in quota Inter. Poi, all’utenza telefonica del giornalista Christian, giunge la telefonata, inaspettata. “Pronto, Rocca, Christian, sono Luciano, Moggi. In bratica, ho letto, il tuo articolo, la Juve, il Milan, la cosa, la critica, io, Baldini”. “Luciano – spiega però Rocca – era un pesce d’aprile”.
di Claudio Cerasa
http://www.ilfoglio.it/blog/157

martedì 1 aprile 2008

Così Christian Rocca lascia la Juventus e sceglie un'altra squadra


Ho sempre sostenuto che se qualcuno crede davvero che Moggi e Giraudo fossero capaci di pilotare gli arbitri e di fare la macumba ai calciatori fino a impedire, tramite la Gea, al più scarso difensore centrale degli anni Novanta, cioè a Salvatore Fresi, di non essere diventato Franz Beckenbauer, allora è stato giustissimo aver tolto anche il ventinovesimo scudetto alla Juve. Scrivevo che Luciano Moggi era un formidabile dirigente, cosa a cui credo ancora naturalmente. Fino a oggi l’ho difeso, insieme con la Juve, convinto che la più grande sventura per un tifoso bianconero non sia stato lui, come è ovvio, ma Cobolli Gigli, ovvero la più grande sciagura juventina dai tempi di Luca Cordero di Montezemolo. Ma vedere Luciano Moggi che diventa la caricatura di se stesso, minacciando al processo Gea testimoni per bene come Franco Baldini (che io conosco da tempo), mi ha fatto capire perché Cobolli Gigili non ha difeso l’operato della vecchia dirigenza: forse era ed è indifendibile. Ho riletto ultimamente anche alcuni verbali e alcune intercettazioni di quei giorni. Resto convinto del fatto che i reati di cui Moggi è accusato nel codice sportivo non esistono e che tutti i Torquemada e i giornalisti giustizialisti, e i Liguori, hanno avuto via via la conferma ufficiale che tutte le loro teorie da bar dello sport, con rispetto parlando del bar dello sport, erano campate in aria. Ma secondo me, a questo punto, qualcosa ai tempi della triade deve essere successo. Non è giusto continuare a far finta di niente. Non si può continuare a combattere una battaglia persa. Io mi dissocio da quella dirigenza, e mi dimetto dal tifo per questa Juve. E’ doloroso, ma oggi credo sia impossibile, per me, continuare a tifare Juventus. Caro Mughini, ti lascio da solo a combattere questa battaglia inutile. Mi dispiace Giampiero, ma da oggi tifo Milan, che almeno non indossa scudetti né altrui né falsati. Nei prossimi giorni racconterò su Camillo le ragioni della mia scelta.
di Christian Rocca
zebrabianconera10 zebrabianconera10 Se vuoi scambiare il banner contattami, ti invierò volentieri il codice via mail
SCAMBIO BANNER
BubbleShare: Share photos - Delicious Christmas Recipes.