lunedì 28 luglio 2008

Un saluto ad un grande uomo

Randy Pausch, nome completo Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008), è stato un informatico statunitense.
Era professore di informatica, interazione umano-computer e design presso la Carnegie Mellon University (CMU) di Pittsburgh, Pennsylvania.
Nel settembre 2006, gli è stato diagnosticato un cancro del pancreas metastatizzato. Sottoposto ad intervento chirurgico palliativo e chemioterapia, è rimasto attivo e vigoroso fino alla fine del 2007. E' morto all'alba del 25 luglio 2008.
In molte università statunitensi è diventata una tradizione quella delle cosidette «last lectures»: professori preparano una lezione, come se fosse l'ultima della loro vita. Quella di Randy Pausch è particolarmente autentica visto che l'informatico morirà presto di cancro.


Provo a scrivere due righe, non so come mi riusciranno.
Creare, curare e aggiornare un blog sul calcio è una cosa facile. Parli di uno sport meraviglioso, la materia è comunque semplice.
Intorno a te il mondo cambia, tu stesso cambi. Ti isoli in "un qualcosa": il calcio, appunto. Lo rendi il centro del tuo universo, fai in modo che la tua attenzione sia catalizzata su quello.
Cerchi di non vedere, di non sentire altro.
E' una gioia, ma anche un rifugio.
Poi assisti ad un qualcosa di unico, che riesce a toglierti da questo isolamento, e ti spinge a parlarne, a far sì che il mondo intero (il tuo "piccolo mondo") ne discuta insieme a te. Vuoi rendere partecipi gli altri di quello che hai visto, di quello che hai sentito, imparato.
Lezioni come quelle del professor Pausch sono lezioni di vita.
Dopo aver saputo che il suo cammino era terminato, ho cercato un video con la traduzione in italiano per ammirarlo ancora.
Una volta un amico mi ha detto: "Se una persona pensa ad un problema come ad un fastidio, lo vive male. Ma se lo pensa come ad una sfida da affrontare, allora diventa una buona occasione per crescere".
Quell'amico, in quel momento, mi aveva insegnato tanto.
Dedico a lui, che forse non lo leggerà mai, questo post.

"Non possiamo cambiare le carte che ci vengono servite, solo il modo in cui giochiamo la mano. Se non vi sembro depresso o cupo come pensate dovrei essere, mi dispiace deludervi".
(Randy Pausch)

Quando hai giocatori forti...


Per ora ci siamo...

Quando hai giocatori forti, la squadra ne risente positivamente...
Il nostro attacco - sulla carta - è uno dei migliori d'Europa. E si vede...
Mancano all'appello Del Piero, Trezeguet e Giovinco: nel frattempo ci pensano Iaquinta e Amauri.
Nella speranza di un ultimo rinforzo a centrocampo (e in difesa, please...), anche Poulsen inizia a farci vedere qualcosa di buono.

Anche perchè la musica è sempre la stessa: se hai giocatori forti...

sabato 26 luglio 2008

Tutte le vittorie valgono 3 punti...



1ª giornata Fiorentina-Juventus
2ª giornata Juventus-Udinese
3ª giornata Cagliari-Juventus
4ª giornata Juventus-Catania
5ª giornata Sampdoria-Juventus
6ª giornata Juventus-Palermo
7ª giornata Napoli-Juventus
8ª giornata Juventus-Torino
9ª giornata Bologna-Juventus
10ª giornata Juventus-Roma
11ª giornata Chievo-Juventus
12ª giornata Juventus-Genoa
13ª giornata Inter-Juventus
14ª giornata Juventus-Reggina
15ª giornata Lecce-Juventus
16ª giornata Juventus-Milan
17ª giornata Atalanta-Juventus
18ª giornata Juventus-Siena
19ª giornata Lazio-Juventus

... ma alcune ne valgono 6.
Altre 9...

mercoledì 23 luglio 2008

Brondby - Juventus 1-2



Non sono un pirla...





Inter, Mourinho teme le spie
Allenamento blindato e fischi dai tifosi

RISCONE DI BRUNICO, 23 luglio - Qualche contestazione all'allenamento di oggi pomeriggio dell'Inter, con tanto di fischi. Mourinho ha chiuso la seduta ai tifosi senza avvertire con un giorno di preavviso, evitando cosi ai molti supporters che hanno raggiunto Brunico un viaggio inutile. La gente si è assiepata su scale e ha provato a sbirciare la seduta dalle reti per osservare i loro beniamini, che in mattinata avevano lavorato tranquillamente sotto gli occhi del pubblico. La tribuna, infatti, è rimasta chiusa e così i fans nerazzurri si sono assembrati dietro le recinzioni del campo ed hanno osservato l'allenamento da una distanza maggiore rispetto al solito. Con qualche mugugno.
IL TECNICO HA SPIEGATO LA SUA SCELTA - Mourinho ha poi spiegato personalmente la sua scelta. «Ho molto, moltissimo rispetto per i tifosi, infatti anche ad Appiano la scorsa settimana abbiamo aperto un allenamento alla gente. Però so, sappiamo, che fra tanti tifosi nerazzurri che sono venuti qui per trasmettere il loro affetto ai calciatori ci sono anche tanti allenatori e osservatori di altre squadre, che magari saranno nostre avversarie nell'arco della stagione». «Quindi -ha aggiunto Mourinho-, dovendo per la prima volta provare alcune situazioni tattiche con palle inattive, visto che domani affronteremo il primo test amichevole, ho deciso di effettuare la seduta a porte chiuse. È questa l'unica motivazione della scelta e i tifosi dell'Inter devono saperlo».

Ma siamo proprio sicuri???

martedì 22 luglio 2008

E la Warner Bros è sempre lì...




Sfogliando le pagine del quotidiano "Tuttosport", questa mattina, sul treno, ho notato la pubblicità della tourneè americana di "Juventus Soccer Schools", il progetto della società bianconera di creare la migliore scuola di calcio al mondo.
A differenza del passato, tra i marchi che sponsorizzano l'evento, figura anche la Warner Bros.
Si parla di Poulsen, dei preliminari di Champions League, del mercato deludente, e, intanto, sembrano riaffiorare i primi segnali di una trattativa della quale si è tanto parlato mesi fa.
A questo proposito copio testualmente una delle ormai famose interviste rilasciate dall'Uomo Nero a Carlo Nesti:
.....
Domanda – Torniamo alla Juventus. La possibilità di una futura cessione della società, fa discutere. Lei, cosa pensa in merito?
Risposta – Che tutto questo, lo avevo anticipato mesi addietro. Che sono stato il primo ad insistere, senza cercare scuse e giustificazioni. Andando sul concreto, fornendo dati. Questo, è un discorso molto serio, ma lo voglio approfondire in futuro.
Domanda – Non può, deve anticipare adesso qualcosa. La misteriosa offerta di cui aveva parlato, era quella del colosso americano dei cartoni animati?
Risposta – Esatto, ma ci sarebbe anche un'altra opzione. Ma non voglio parlarne adesso, magari fra un pò di tempo. Loro, verrebbero alla Juventus solo per investire denaro, ed ampliare il mercato di giocattoli e cartoni, rinvigorendo "Juventus Channel". Questa indiscrezione che le ho appena raccontato, costituisce una delle richieste presentate per l'offerta d'acquisto. Una delle prime, naturalmente. La Juventus, in questo caso, non sarebbe più proprietaria dell'emittente, ma beneficiaria legittima. Ad oggi, "Juventus Channel", per come è stata impostata, non convince. E spero che l'esclusiva su due magre sfide in Inghilterra non faccia credere di aver guadagnato molto, a livello di ascolti e abbonamenti.
Domanda – Nello specifico, quale è la strategia degli americani?
Risposta - La strategia del colosso americano è semplice, ed apre nuovi scenari. Noi mettiamo i soldi, tanti soldi. Voi, invece, mettete dirigenti competenti. Sono stati chiari, questo è quanto loro chiedono, ed hanno già chiesto, l'anno scorso. Ma forse, vendere una società in cadetteria a chi vuole monetizzare molto, come gli Elkann, non conviene. Non so il perché del primo rifiuto, anzi lo so ma voglio parlargliene in un secondo momento. Ma non pensi che gli americani siano disposti a tollerare la presenza di Cobolli Gigli. Questo, sia chiaro.
Domanda – Si è anche parlato di un testamento di Gianni Agnelli, con la richiesta, formale, alla Famiglia di non allontanarsi mai dalla Juventus.
Risposta – Smentisco in maniera categorica. Non c'è mai stata nessuna clausola testamentaria simile. Ma solo una richiesta, morale, di non abbandonare mai la detenzione di quote della società. Insomma, di essere sempre nel cuore di Torino e della Juventus con il nome Agnelli. Non è stato specificato, però, se con una quota di maggioranza o di minoranza. Lo vede che il mio discorso torna? Entra un nuovo proprietario e gli Elkann rimangono in società con una quota di minoranza, rispettando tutte le volontà della Famiglia Agnelli. Come ha fatto in passato la Lafico.
......

Per chi volesse approfondire l'argomento, il link è il seguente:

lunedì 21 luglio 2008

Siamo in attesa...




Siamo in attesa...
Il calciomercato vive un momento di calma apparente: i primi fuochi d'artificio sono stati sparati (Amauri, Amantino Mancini e - soprattutto - Ronaldinho), ora si attendono ulteriori novità.
Stanno per iniziare i primi test amichevoli più impegnativi, il calendario di serie A sta per essere stilato, i preliminari di Champions League, tra poco meno di un mese, finalmente partiranno.
Erano due anni che aspettavo questo momento.
La Juventus, così com'è stata costruita sino ad ora, mi piace.
Ci sono due correnti di pensiero: quelli che vogliono sognare e quelli che vogliono vincere.
I primi festeggiano ad agosto, gli altri a maggio.
Io faccio parte dei secondi.
Avrei avuto piacere (e ancora adesso l'avrei, a dire il vero...) nel vedere un bel "botto" di calciomercato della Juventus, come ai tempi degli acquisti di Roberto Baggio o Vialli, per intenderci.
Ma in quegli anni, solo con quei campioni, non si è vinto nulla.
A chi gli parlava di Van Basten, Boniperti rispondeva: "Beh? Io ho Del Piero...".
"Un pazzo!"... Dicevano...
Solo con l'inserimento (e la sua futura esplosione) di Alex e la creazione di una corazzata dietro i grandi giocatori già presenti, la Juventus aprì un ciclo.
Il Milan giustamente festeggia l'arrivo di Ronaldinho: farei i salti di gioia anch'io al loro posto.
Ma noi abbiamo Giovinco.
Solo perchè è italiano non riempiamo l'Olimpico a festeggiarlo prima della sua partenza per le Olimpiadi cinesi.
Ma i tifosi che già si sono innamorati di lui sanno a cosa mi riferisco.
L'Inter al momento rimane, a mio modo di vedere, la favorita per il prossimo campionato. Subito dietro Roma e Juventus.
Un gradino sotto Milan e Fiorentina.
Fondamentale risulterà - come sempre - la distribuzione delle forze nelle due massime competizioni: in questo senso il Milan è avvantaggiato.
La coppa U.E.F.A. non ti prosciuga le energie (soprattutto mentali) come capita a chi gioca in Champions League.
Per me, però, è una squadra costruita male. Si è rinforzata, questo è fuori dubbio. Ma senza l'equilibrio in campo, alla lunga, non ottieni il risultato sperato.
A prima vista mi sembra - come, d'altronde, è sua consuetudine - una squadra costruita più per le competizioni europee che non per il campionato.
Dove andare a vincere a Verona contro il Chievo è dura...
La Juventus deve decidersi su un punto fondamentale: se "partecipare" soltanto, oppure se "partecipare per vincere".
Io - anche qui - opterei per la seconda.
Con un difensore centrale in più (Campagnaro andrebbe benissimo, Zapata è la mia personale prima scelta da tempo) e un centrocampista di livello (qui i nomi sono tanti, andrebbero quasi tutti bene) la squadra tornerebbe ad essere una corazzata. Già da quest'anno.
Da forte diventerebbe fortissima.
A chi critica per principio mi piace ricordare che - al momento attuale - abbiamo la rosa con il miglior attacco possibile (Del Piero, Trezeguet, Amauri, Iaquinta e Giovinco) e i migliori secondo e terzo portiere in circolazione (a Chimenti dovrebbe aggiungersi Manninger).
Un ultimo pensiero per la mia amata Inter: mentre i tifosi della Juventus cercano di impedire in tutti i modi l'arrivo di Stankovic (a causa delle sue frasi infelici pronunciate in passato contro la società bianconera), quelli nerazzurri non muovono un dito se Moratti gli compra Amantino Mancini.
Quello delle accuse sugli "aiutini"...
Che, tradotto, vuol dire: gli arbitri vi hanno dato una mano, altrimenti...

L'ipocrisia al potere

MILANO, 21 luglio 2008 - Una lettera, che è anche un appello. Per prendere le distanze da chi ha barato e chiedere di non pagare per le colpe altrui. "Non accettiamo, anzi condanniamo, la scelta di alcuni corridori che hanno cercato nell'inganno la possibilità di vittoria". Hanno scelto la via della lettera aperta, pubblicata sul sito dello sponsor, i 24 corridori in organico alla Saunier Duval-Scott per prendere le distanze dalla positività del loro ex-leader Riccardo Riccò al Tour. "Dopo i recenti fatti della Grande Boucle affermiamo che tutta la nostra squadra, dai corridori allo staff tecnico (Mauro Gianetti, Matxin Fernandez, Pietro Algeri, Sabino Angoitia e Matteo Algeri) e medico (Jose Ibarguren, Juan Carlos Alameda e Maria Sagasti), ha sempre creduto in un ciclismo pulito e credibile, punto focale di tutte le riunioni della squadra - prosegue la nota - Il nostro team manager Mauro Gianetti ci ha proposto e coinvolto con impegno in atti umanitari (nel Mali per la difesa dei diritti umani e per la salvaguardia del pianeta) proprio per insegnarci quanto per la nostra squadra siano più importanti la dimensione umana e l'etica di questo sport rispetto al risultato puramente sportivo".
ONORE - "Allo stesso modo non vogliamo venga messa a repentaglio la nostra fino a oggi ottima reputazione - si legge ancora nel testo diffuso oggi - Non vogliamo pagare per gli errori altrui e continuiamo a sperare nella fiducia di un team che fino ad oggi ha creduto in noi, impegnandoci nel proporre ogni giorno quell'immagine di serietà e onestà che sempre abbiamo dato. I nostri principi - prosegue il documento - si sono sempre basati su un duro allenamento e su un sano gioco di squadra, grazie a una struttura attenta e disponibile che ci ha sempre e solo chiesto l'impegno massimo e un comportamento ineccepibile, ma mai un risultato sportivo ad ogni costo. Non possiamo e non vogliamo arrenderci di fronte ai fatti di cronaca: chi ha sbagliato è giusto che paghi! Ma vi chiediamo di salvaguardare chi invece ha sempre faticato e lottato onestamente per l'onore della Squadra!".
SERIETA' - Gli atleti, tra i quali manca anche Leonardo Piepoli, licenziato dalla Saunier Duval per un possibile coinvolgimento nel ricorso a farmaci vietati, concludono la lettera con un monito: "Crediamo di poter dare ancora molto al ciclismo e confidiamo nel vostro supporto per continuare a praticarlo, e dimostrare che la Saunier Duval-Scott è una squadra composta da corridori che prima ancora sono uomini seri e onesti".
VALIDITA' DEL TEST - Intanto un'inchiesta della Bbc ha insinuato qualche dubbio sui test effettuati dal Tour de France. Secondo gli studi di un gruppo di scienziati scandinavi i controlli di questi giorni non rileverebbero con certezza tutti i casi di positività, dichiarando negativi molti campioni che in realtà nasconderebbero tracce di Epo. Un mese fa uno studio condotto da un laboratorio danese arrivò alla conclusione che i controlli della Wada, l'agenzia internazionale antidoping, non riuscirebbero in molti casi a rilevare la presenza di eritropoietina, l'ormone che aumenta la resistenza alla fatica.



Questione di tempo.
Verranno presi anche loro.
Basta saper aspettare...

venerdì 18 luglio 2008

Buffon



L'anno scorso, di questi tempi, Buffon sperava che la Juventus potesse conquistare il diritto di giocare i preliminari di Champions League nella stagione successiva.

E' sempre stato il più realista dell'ambiente, riconoscendo - anche nei momenti migliori - i limiti tecnici (più che caratteriali) della squadra.

Ora parla di lottare per lo scudetto e per la coppa dalle "grandi orecchie".

O è a conoscenza di qualcosa che a noi sfugge, o la vede come me.

Speriamo - nel caso - di non essere impazziti tutt'e due...

giovedì 17 luglio 2008

Christian Poulsen

Forse sarà il fatto che il tifoso finisce con il farsi condizionare un pò troppo con le fortune (o le sfortune...) della propria squadra del cuore...

Forse sarà il fatto che noi juventini siamo abituati ad essere soli contro il resto dell'Italia...

Forse sarà il fatto che noi non siamo fatti per essere simpatici agli altri, ma per vincere...

Forse sarà il fatto che noi non siamo onesti...

Forse perchè in passato siamo stati abituati a non essere considerati tra i favoriti per la vittoria finale in Italia o in Europa, e poi...

Forse perchè ad una squadra di soli artisti ne preferisco una con un misto di campioni e gregari...

Forse perchè dopo due anni lontano dall'Europa ho voglia di Champions League...

Forse perchè mi è tornata una fame di vittorie incredibile...

... Ma non vedo l'ora di ammirare Poulsen in coppia con Sissoko...

E se mai la Juventus vincesse qualcosa quest'anno, contro l'Inter di Mourinho e il Milan di Ronaldinho, sai che goduria...

La Juventus di Poulsen...

Bistrattata da tutti...

Pensa te...

Forse...

lunedì 14 luglio 2008

Ora, però, tiferò per lui...



FELICITA' POULSEN - "Sono molto felice di entrare a far parte di un club così prestigioso - ha dichiarato il danese - La Juventus è una delle squadre più importanti del mondo e mi auguro di poter far bene. Sono un centrocampista difensivo ma sono anche in grado di giocare in posizione più avanzata. La mia speranza è riuscire a regalare una sorpresa al pubblico italiano, che mi considera un giocatore rude, mostrando di avere anche una buona tecnica. Avrò tempo per dimostrarlo e per dare un'altra immagine di me. Il Siviglia? E' stata un'ottima esperienza ma ora sono orgoglioso di essere alla Juve".

Juve Ranieri 'Con Poulsen il nostro mercato è chiuso'
20:33 del 14 luglio
Claudio Ranieri, a scanso di equivoci, ribadisce che i tifosi bianconeri non devo aspettarsi altri colpi: "Con Poulsen la campagna acquisti e' finita. Ringrazio la societa' di avermi dato una buona squadra. Ho chiesto due giocatori per ruolo, ottenendo anche piu' qualita' a centrocampo. Si ricredera' chi non e' convinto. Con Poulsen siamo in grado di migliorare il pacchetto difensivo e davanti siamo piu' incisivi con Amauri che si aggiunge agli altri attaccanti. Da valorizzare anche i due esterni''.

GATTUSO SU POULSEN.
Ha visto, la Juve ha preso una sua vecchia conoscenza, tale Poulsen. Ricorda?
«Al di là di quello che è successo, ha dimostrato per l’ennesima volta che ha due palle grosse così...».
Cioé?
«Beh, ha scelto di giocare in un campionato dove ha già avuto problemi con 4-5 personaggi e quindi ha dimostrato di essere uno di carattere, anche se non ci voleva questo per capirlo».

Ora è ufficiale: Poulsen è un giocatore della Juventus.
Benvenuto da un tifoso che ama da impazzire la squadra per la quale il danese giocherà nei prossimi anni.
Non possiamo incolpare Poulsen di essere stato scelto dalla Juventus.
Possiamo solo tifare per lui.
Non è detto questo sarà l'ultimo acquisto della società: dovessimo (e lo spero bene...) passare i preliminari di Champions League, potrebbe aggiungersi un altro centrocampista.
Quattro centrali, con tre competizioni, sono pochi. Si può riciclare (e alla grande) anche Camoranesi in quel ruolo: poi però indebolisci la fascia destra. Scelte. Coraggiose.
Come quella di Ranieri, che per il danese ci ha messo la faccia.
Lo scorso anno era talmente felice di essere arrivato alla Juve che se gli avessero riproposto Galia lo avrebbe preso tranquillamente, affermando che per lui rappresentava un sogno poter allenare un fuoriclasse simile.
Ora sa benissimo che un altro terzo posto non sarà più digerito con facilità dai tifosi juventini, anche se conquistato attraverso una serie di vittorie negli scontri diretti con le grandi del campionato. E poi c'è la Champions League...
La campagna acquisti è stata gestita malissimo a livello "mediatico": mesi a discutere se scegliere questo o quel campione, poi ti ritrovi Poulsen. Io per primo mi sono arrabbiato.
Ma le squadre si giudicano sul campo: chi era contento dell'acquisto di Torricelli dalla Caratese?
E i tifosi juventini che non volevano Pessotto solo perchè giocava nel Torino?
Di Livio a 27 anni alla Juve - dopo aver tarscorso una vita sui campi di serie B e C - a quanti aveva fatto storcere il naso?
E quelli contenti perchè ci eravamo tolti dalle scatole il "bidone" Perrotta?
Gente sconosciuta, non in grado di vestire la maglia della Juventus solo perchè non portava un nome altisonante.
O perchè non dava - nell'immediato - garanzie.
Ma il campo non mente mai. Se veramente c'è un "progetto " dietro questo acquisto, lo vedremo presto.
Gattuso ha dimostrato ancora di più - se mai ce ne fosse stato bisogno - lo spessore di cui è dotato: un campione vero. Le sue parole, da juventino, mi hanno fatto un piacere enorme.
Le ha pronunciate un professionista che gioca per un'altra squadra, nostra rivale.
Se la Juventus giocherà una grande stagione, Moggi e suoi "colpi" di mercato saranno storia e Alessio Secco diventerà uno stratega tra i migliori d'Europa.
In caso contrario si tratterà di un fallimento: Ranieri verrà silurato, Poulsen diventerà la "diapositiva" di un disastro sportivo.
Non dev'essere stato facile neanche per il giocatore danese scegliere la Juve. I giornali li legge.
Ha le palle. E io tifo per lui.
Basta poi con 'sta storia del provocatore: Zidane ha concluso una carriera meravigliosa rifilando una testata ad uno dei peggiori provocatori del mondo.
Noi non ce ne siamo accorti perchè in quella stessa sera siamo diventati campioni del mondo.
Ma è andata così.
In Italia Poulsen è odiato.
Materazzi lo è nel resto del mondo.
Potere della vittoria.
Ti fa dimenticare molte cose.

domenica 13 luglio 2008

Poulsen ha forza e senso tattico. Con Sissoko può cambiare la Juve

Di Mario Sconcerti.

Negli schemi di Ranieri l'acquisto di Poulsen è un ottimo acquisto. Conferma le due idee precise che il tecnico ha per la sua squadra. La prima è la certezza di avere 4, 5 giocatori di qualità assoluta (Camoranesi- Del Piero-Trezeguet-Amauri più Nedved) intorno a cui costruire il resto. La seconda è l'importanza della forza. La Juve è stata la scorsa stagione una squadra molto fisica, forse la più fisica dopo l'Inter. Convinto di avere comunque qualità, Ranieri ha voluto spingere ancora sulla forza. Xabi Alonso è un buon regista ma è nel mezzo del cammino, ha qualità e quantità non in misura da renderlo determinante. Nel suo ramo almeno, Poulsen è fra i primissimi. E non è così scarso nei piedi come vorremmo pensare. Nel giudicarlo ha sempre pesato la sua storia con Totti. Andava bene raccontarlo come un fabbro. Certo non è un finissimo dicitore, ma ha molto senso tattico, sa inserirsi, segna un buon numero di gol. Poulsen è più agile, Sissoko abbastanza completo. Nessuno dei due è decisivo, ma insieme fanno un reparto difficile da superare e su cui si possono costruire più tipi di squadre. La soluzione naturale è che Poulsen- Sissoko giochino davanti a una difesa a 4, lasciando ad altri 4 attaccanti il compito della qualità. Con 6 giocatori addetti al recupero non si va mai in inferiorità numerica davanti a chi attacca, si può cioè sostenere qualunque schema.

Ranieri ha un handicap, ha l'obbligo di mettere insieme Amauri-Trezeguet- Del Piero. Per questo ha pensato a uno come Poulsen. Ha bisogno di giocatori forti fisicamente che sappiano capire in fretta il gioco, giocatori capaci di portare sulle spalle il peso di una squadra sbilanciata. L'equilibrio nel calcio non è sempre giusta dose dovunque. Una grande squadra deve avere momenti sul campo in cui è eccessiva. È la sua forza. L'equilibrio sta nel recuperare in altre zone quell'eccesso vincente. La Juve era straordinaria in attacco già con la coppia Trezeguet-Del Piero. Ora si è aggiunto Amauri, forse il più interessante attaccante in progress che ci sia. Nessuno spende 24 milioni per tenere fermo un giocatore del genere. Amauri deve quindi giocare e lo deve fare accanto a Trezeguet- Del Piero. Per ottenere questo salto triplo non si possono avere che due grandi mediani intelligenti, altrimenti la casa salta. Questo è il concetto che ha portato a Poulsen. Può essere sbagliato o limitativo, ma non è un concetto casuale. Viene da un disegno molto chiaro, non da un ripiego. La Juve ha 4 centrocampisti centrali più Tiago. Tutti e 4 sono dei mediani «intelligenti» (Poulsen e Sissoko più Zanetti-Marchisio). D'altra parte oggi sono rari i centrocampisti di sola qualità. Anche l'Olanda e il Portogallo, le squadre tecnicamente migliori d'Europa, giocano con due mediani dietro a un popolo di attaccanti-fantasisti. L'equilibrio è questo, non si esce. Ha avuto una sola eccezione ed è stata l'invenzione di Ancelotti con Pirlo accanto a Seedorf-Kaká dietro a Shevchenko- Inzaghi. Ma è stata un'eccezione legata alla straordinarietà di Pirlo e Seedorf.

Dati i due mediani per indispensabili dietro ai tre attaccanti, gli schemi della Juve dipenderanno dall'ultimo posto che resta. L'uomo più indiziato a chiudere la squadra è Camoranesi. Può stare in mezzo ai due mediani e portare audacia subito all'inizio del gioco. O, più probabilmente, può tenere il suo ruolo in un 4-2-3-1 dove Amauri fa l'Ibrahimovic dietro Trezeguet e Del Piero resta praticamente nei suoi spazi di sempre. Nedved è più di una alternativa. Nel 4-3-3 può fare il Camoranesi centrale o addirittura tornare a essere l'interno sinistro che era ai tempi di Zeman.Molte altre le soluzioni, a partire dal rombo che prevederebbe l'esclusione di una punta. Di sicuro non è una Juve casuale. È un progetto compiuto.



Ero al mare, con il "Corriere della sera" in mano.
Come tutti gli amanti di calcio, dopo aver letto tutta la prima pagina del quotidiano milanese sono passato subito alle notizie sportive...
E mi sono imbattuto in questo che reputo un bellissimo articolo dedicato al nuovo - probabilissimo - acquisto juventino.
A leggerlo bene (e a ragionarci sopra) rivaluto - in parte - quanto è stato fatto dalla dirigenza.
Mi auguro che - come sostenuto da più parti - la campagna acquisti non sia terminata qui (al di là del problema legato alla ricerca di un portiere di riserva).
Per ora resto vigile.
Il campo - come al solito - dirà la verità.
A me quello che interessa è vincere.
Poulsen o non Poulsen.
Xabi Alonso o non Xabi Alonso.

sabato 12 luglio 2008

Mi manchi...



(ANSA)-MILANO, 11 LUG- 'Colpito da tante dimostrazioni d'affetto' e 'un po' emozionato ripensando ai momenti piu' belli', Roberto Mancini saluta i tifosi dell'Inter. Il tecnico lo ha fatto con una mail pubblicata dal sito 'iostoconmancini.com'. 'Vi ringrazio con tutto il cuore, non potete immaginare quanto sia bello essere ricordati cosi', ma io sono stato un allenatore dell'Inter - scrive Mancini - e gli allenatori, cosi' come i giocatori, passano. L'Inter invece restera' per sempre e la squadra ha bisogno di voi'.


Amaurinho

Dopo una prima parte dell'estate passata ad assumere atteggiamenti da "primadonna", Amauri - ormai diventato a tutti gli effetti un giocatore della Juventus - si è calato subito nella parte che più gli compete: quella del goleador.

Sapevamo di aver comprato un grande giocatore. La speranza, ora, è quella di aver comprato un campione.

Quando un attaccante del suo calibro si avventa su di un avversario come il Mezzocorona (alla prima partitella estiva della preparazione) con lo stesso spirito di quello dimostrato ieri, vuol dire una cosa sola: che ha fame.

Fame di goals, di successi, di rivincite.

La stessa fame che abbiamo noi tifosi.

Speriamo ora la squadra venga completata nella giusta maniera: Poulsen non basta. Sicuramente la dirigenza e l'allenatore hanno in testa una Juventus che si distacca dal 4-4-2 classico al quale siamo abituati da anni. Noi tifosi siamo spaventati da quest'idea, anche perchè a fronte di un possibile acquisto di un giocatore di qualità come Xabi Alonso, si è arrivati all'ormai certa acquisizione di un mediano come il danese.

Con la grinta puoi anche vincere un campionato, o comunque esserne protagonista sino alla fine. Ma per competere in Champions League ci vuole qualità. E tanta.

Non è un caso se nell'ultima coppa che abbiamo vinto in rosa avevamo tre registi: Deschamps, Paulo Sousa e - all'occorrenza - Jugovic.

Ora, tranne Cristiano Zanetti (che peraltro regista a tutto tondo non lo è), non ne abbiamo uno.

Adesso cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.

E di goderci questo Amauri.

giovedì 10 luglio 2008

Ma a noi proprio non serviva???


Domandina semplice semplice: perchè pagare 8 milioni di euro (o anche di più) per Stankovic, quando con 13 potevi prendere un Mancini? Più giovane, più solido fisicamente, nessun problema con la tifoseria e l'ambiente in generale e una duttilità (può giocare sull'esterno a centrocampo ma anche in attacco) magari inferiore a quella del serbo, ma comunque importante.
Ti avanzava qualche "soldino": perchè non investirlo sulla comproprietà di Cigarini col Parma per 5 milioni di euro (il prezzo che dovrà pagare l'Atalanta), con un diritto di riscatto ad un prezzo già prefissato (a cui puoi eventualmente rinunciare) per l'anno prossimo?
18,5 milioni di euro la richiesta del Liverpool per Xabi Alonso: con 18 portavi a casa due giocatori di assoluto valore.
Invece no: Poulsen!
Siamo la Juve, ricordiamocelo.
Per vincere devi dominare le partite. Per dominarle devi avere un grande centrocampo. In quel reparto non ci vogliono solo i guerrieri: ci vuole gente che sappia far girare la palla, che sappia usare i piedi, in sintesi... Che sappia giocare al pallone.
Se avevamo 20 milioni di euro a disposizione per trattare con la Roma un possibile acquisto di Aquilani (con - oltretutto - l'aggiunta del cartellino di Iaquinta), perchè non ne riusciamo a tirare fuori 18,5 per Xabi Alonso?
Perchè? Perchè? Perchè?
Perchè per noi è tutto così complicato?
E poi, scusatemi, ma è da un pò che ho un rospo in gola: come si permette De Laurentis di dire che Hamsik vale 10 Iaquinta?
E' un grande giocatore, certo, ma Iaquinta è della mia Juventus: fossi stato io il presidente bianconero, mi sarei "sbranato" quello del Napoli.
Ma come si permette?
Ma cosa c'entra Iaquinta?
Ma possibile che dobbiamo sempre farci prendere a pesci in faccia da tutti?
Io non voglio essere simpatico: voglio essere rispettato, rispettare gli altri e i risultati che il campo - solo quello - dirà.
E vincere.
Perchè siamo la Juventus. Mica per altro.

Trezeguet: d'ora in poi solo Juve

martedì 8 luglio 2008

Daily Mirror: Xabi alla Juve in 24 ore

Secondo il Daily Mirror, il trasferimento di Xabi Alonso dal Liverpool alla Juventus verrà finalizzato nell'arco delle prossime 24 ore. Il tabloid inglese, infatti, assicura che i due club hanno trovato finalmente un accordo economico. Solo il tempo ci dirà se la previsione è azzeccata o meno

Ora vediamo se si può considerare questo giornale un quotidiano serio...

lunedì 7 luglio 2008

Nell'attesa di un acquisto importante...



... facciamoci due risate...
Alzate il volume!

mercoledì 2 luglio 2008

Poulsen


Non riesco neanche a riderci sopra...

MA STIAMO SCHERZANDO?????
COMPRATE GENTE CHE SAPPIA GIOCARE AL PALLONE!!!
SIAMO LA JUVENTUS!!!
VE LO RICORDATE?

zebrabianconera10 zebrabianconera10 Se vuoi scambiare il banner contattami, ti invierò volentieri il codice via mail
SCAMBIO BANNER
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