lunedì 21 luglio 2008

L'ipocrisia al potere

MILANO, 21 luglio 2008 - Una lettera, che è anche un appello. Per prendere le distanze da chi ha barato e chiedere di non pagare per le colpe altrui. "Non accettiamo, anzi condanniamo, la scelta di alcuni corridori che hanno cercato nell'inganno la possibilità di vittoria". Hanno scelto la via della lettera aperta, pubblicata sul sito dello sponsor, i 24 corridori in organico alla Saunier Duval-Scott per prendere le distanze dalla positività del loro ex-leader Riccardo Riccò al Tour. "Dopo i recenti fatti della Grande Boucle affermiamo che tutta la nostra squadra, dai corridori allo staff tecnico (Mauro Gianetti, Matxin Fernandez, Pietro Algeri, Sabino Angoitia e Matteo Algeri) e medico (Jose Ibarguren, Juan Carlos Alameda e Maria Sagasti), ha sempre creduto in un ciclismo pulito e credibile, punto focale di tutte le riunioni della squadra - prosegue la nota - Il nostro team manager Mauro Gianetti ci ha proposto e coinvolto con impegno in atti umanitari (nel Mali per la difesa dei diritti umani e per la salvaguardia del pianeta) proprio per insegnarci quanto per la nostra squadra siano più importanti la dimensione umana e l'etica di questo sport rispetto al risultato puramente sportivo".
ONORE - "Allo stesso modo non vogliamo venga messa a repentaglio la nostra fino a oggi ottima reputazione - si legge ancora nel testo diffuso oggi - Non vogliamo pagare per gli errori altrui e continuiamo a sperare nella fiducia di un team che fino ad oggi ha creduto in noi, impegnandoci nel proporre ogni giorno quell'immagine di serietà e onestà che sempre abbiamo dato. I nostri principi - prosegue il documento - si sono sempre basati su un duro allenamento e su un sano gioco di squadra, grazie a una struttura attenta e disponibile che ci ha sempre e solo chiesto l'impegno massimo e un comportamento ineccepibile, ma mai un risultato sportivo ad ogni costo. Non possiamo e non vogliamo arrenderci di fronte ai fatti di cronaca: chi ha sbagliato è giusto che paghi! Ma vi chiediamo di salvaguardare chi invece ha sempre faticato e lottato onestamente per l'onore della Squadra!".
SERIETA' - Gli atleti, tra i quali manca anche Leonardo Piepoli, licenziato dalla Saunier Duval per un possibile coinvolgimento nel ricorso a farmaci vietati, concludono la lettera con un monito: "Crediamo di poter dare ancora molto al ciclismo e confidiamo nel vostro supporto per continuare a praticarlo, e dimostrare che la Saunier Duval-Scott è una squadra composta da corridori che prima ancora sono uomini seri e onesti".
VALIDITA' DEL TEST - Intanto un'inchiesta della Bbc ha insinuato qualche dubbio sui test effettuati dal Tour de France. Secondo gli studi di un gruppo di scienziati scandinavi i controlli di questi giorni non rileverebbero con certezza tutti i casi di positività, dichiarando negativi molti campioni che in realtà nasconderebbero tracce di Epo. Un mese fa uno studio condotto da un laboratorio danese arrivò alla conclusione che i controlli della Wada, l'agenzia internazionale antidoping, non riuscirebbero in molti casi a rilevare la presenza di eritropoietina, l'ormone che aumenta la resistenza alla fatica.



Questione di tempo.
Verranno presi anche loro.
Basta saper aspettare...

2 commenti:

Colombina ha detto...

Una gran delusione il toru, come sempre del resto..

zebrabianconera10 ha detto...

Ormai non credo più al ciclismo come ad uno sport pulito.
Troppe delusioni.
Mi spiace per chi ne è veramente appassionato, io in realtà non l'ho mai seguito.
Ma come si fa a tollerare cose simili?
Ciao!

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