venerdì 30 novembre 2007

Aggiornato il sito della Juventus

Hanno aggiornato il sito della Juve. Nuova grafica e nuova impostazione. Nessun riferimento alla Triade.

Hodgson annuncia: "Torno all'Inter"

Da: CONTROCAMPO

Roy Hodgson non ha accettato il prolungamento del contratto come ct della Finlandia, che ha portato vicino alla qualificazione a Euro 2008, e tornerà all'Inter con un ruolo di rappresentanza. Lo ha annunciato in una conferenza stampa lo stesso tecnico inglese, dicendo che lavorerà a fianco del presidente Massimo Moratti. Hodgson all'Inter svolgerà le mansioni dirigenziali presso la Fifa e l'Uefa, quel ruolo ricoperto fino al settembre del 2006 dal grande Giacinto Facchetti, che dell'Inter era anche presidente. Un posto rimasto vacante fin da allora, e per il quale proprio Moratti -la scorsa estate- aveva indicato Hodgson, aspettando che il tecnico inglese concludesse la sua avventura alla guida della Finlandia.Hodgson è stato due volte sulla panchina dell'Inter. Dall'ottobre 1995 al maggio 1997, quando subentrò a Ottavio Bianchi e Luisito Suarez, portando l'Inter alla finale di Coppa Uefa perduta contro lo Schalke 04; poi da aprile a giugno 1999, pilotando la squadra verso una difficile salvezza, dopo che erano passati Simoni, Lucescu e Castellini in sei mesi. I rapporti fra Hodgson e Moratti sono sempre stati ottimi, e per questo il presidente dell'Inter lo ha chiamato per un ruolo di così alta rappresentanza e importanza.Hodgson era sulla panchina dei finnici dal gennaio 2006. "Hodgson- ha dichiarato il presidente della federazione, Pekka Haemaelaeinen- mi ha detto questa settimana che non resterà con noi. Mi dispiace. Ci sarebbe piaciuto che rimanesse per le qualificazioni ai Mondiali del 2010".

Grazie Moratti...

Carlo Petrini: `Morte Lombardi, non sara` l`ultima`

Da: DATASPORT


Milano, 30 novembre - Carlo Petrini, ex calciatore di Roma e Milan, e` intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss sulla morte di Adriano Lombardi. Nella notte di giovedi` e` morto Adriano Lombardi, ex calciatore e capitano dell`Avellino anni `70 e `80, ennesima vittima del morbo di Lou Gherig ovvero di sclerosi laterale amiotrofica. Petrini la commenta cosi`: `La morte di Adriano Lombardi purtroppo non sara` l’ultima. Anch’io purtroppo convivo con un tumore al cervello da tanto tempo e ho una flebile speranza di vincere la mia battaglia. Adriano non ce l’ha fatta. In questi anni sono morti circa 150 ragazzi ma se ne parla sempre troppo poco. Spesso si parla di personaggi conosciuti come Gianluca Signorini, morti a causa del morbo di Lou Gherig, mentre ne muoiono molti che hanno militato in squadre meno conosciuti. Di loro, ahime`, nessuno dice nulla`.

Nell'intervista parla anche del suo nuovo libro ("Calcio nei Coglioni") e di alcuni contenuti dello stesso, tra le quali la citazione sulla sentenza della Cassazione in merito al processo doping alla Juve. Mi è capitato di leggere "Nel fango del dio pallone". Se le cose che ha scritto dovessero corrispondere al vero, la situazione era (è?) drammaticamente inquietante. In quel libro il riferimento è generalizzato a tante società ed a diversi aspetti del mondo del calcio negli anni '70-'80-'90.

giovedì 29 novembre 2007

Sheva: "Al Chelsea non sono felice"

Da: LA STAMPA

ZAGABRIA. Quando Josè Mourinho è andato via sembrava fosse finalmente giunta la sua occasione. Ma dopo qualche comparsata anche con Avram Grant è finito presto nelle retrovie. L’avventura al Chelsea continua a essere poco fortunata per Andriy Shevchenko che da quando è approdato a Stamford Bridge non riesce a essere più lui.
«Non sono felice ma che ci posso fare? - si sfoga in un’intervista al quotidiano croato "Sportske Novosti" - Sto in silenzio e lavoro duro ogni giorno. La gioia più grande per me è giocare con l’Ucraina. Ogni volta che sono in nazionale ricarico le batterie che si esauriscono a Londra a causa delle cose che mi stanno accadendo. Sono molto felice quando posso tornare a casa e non vedo l’ora che arrivino le prossime partite».

Lo capisco, ho anch'io io i suoi stessi problemi...

Inter: Materazzi `La vera avversaria e` la Juve`


Da: DATASPORT.

Milano, 29 novembre - Il difensore dell`Inter Marco Materazzi e` sicuro: `Per lo scudetto la vera avversaria e` la Juventus`. E` pronto. Non solo fisicamente, dopo l`infortunio dello scorso agosto, ma anche mentalmente. E lo ha dimostrato nel corso di un`intervista a Sky. Materazzi ha analizzato le possibili contendenti allo scudetto. Senza avere particolari dubbi: `Solo la Roma e` la nostra rivale per lo scudetto? No, io penso la Juve. Sono forti, sono convinti, hanno un grande spogliatoio, una grande societa` e una grande tradizione`. Il difensore, in campionato, teme, soprattutto la concorrenza della Juventus, ritenuta ancora avversario validissimo e difficile da battere nella corsa al tricolore.

Ecco... Così va già meglio...

Inter: Cambiasso `Gli scudetti sono meritati`


Da DATASPORT.

Milano, 29 novembre - Il centrocampista dell`Inter Esteban Cambiasso risponde a Lapo Elkann: "Gli scudetti sono meritati`. L`ultima stoccata da un bianconero illustre meritava una replica. Cambiasso, intervistato da Sky, non si e` fatto attendere: `Gli scudetti che ha vinto l`Inter sono meritati. Tutti qua sanno come e` stata la storia del calcio e poi penso che ci sia una giustizia. E se ad ogni decisione della giustizia, sportiva o non sportiva, stiamo a parlare per tre o quattro anni di seguito, mi sa che non e` giusto`.Un commento al campionato e` indispensabile: `Ci sono delle squadre che inseguono l’Inter e vogliono togliergli questa posizione. Sappiamo che difficolta` si incontrano a giocare le competizioni europee e quindi un po’ di stanchezza, alla lunga, in campionato, si puo` pagare. La Juventus non ha questo, non ha le competizioni europee, ha tanta voglia e stanno facendo bene in campionato. E non bisogna mai sottovalutare nessuna squadra"

Cambiasso... Tanta tanta fortuna...

mercoledì 28 novembre 2007

Andrade: “Tornerò al meglio”

Da: JUVENTUS

Torna a sorridere Jorge Andrade. Il recupero procede bene e, anche se i tempi sono ancora lunghi, il morale è alto, come il difensore ha raccontato ai microfoni di Juventus Channel: “Ora va decisamente meglio – ha detto Jorge – sto lavorando per rinforzare il muscolo e adesso il ginocchio sembra quasi sano. In questi mesi ho lavorato molto e so che altrettanto lavoro mi aspetta, ma sono contento, perché so che tornerò al meglio”. Per rivederlo in campo occorrerà ancora qualche mese, ma Jorge non ha fretta: “Il dottor Agricola mi ha parlato di febbraio come data del possibile rientro. Non c’è problema, voglio guarire bene, prendendomi il tempo che mi serve, per poi rientrare ed essere utile alla squadra. I miei compagni, tra l’altro, stanno facendo molto bene e non posso che far loro i miei migliori complimenti”.

Non mi era per niente dispiaciuto nelle prime partite di campionato, anche se aveva finito col patire non poco la nuova avvenura nel nostro campionato e la mancanza di intesa con Criscito. Pagando anche lui per gli errori del giovane compagno. Quando tornerà dovrebbe trovare - si spera - una Juve ben diversa da quella che ha dovuto lasciare a settembre.

"Inter, se sei così forte rivinci lo scudetto"

Da: CONTROCAMPO

"Vedremo se l'Inter quest'anno riuscirà a vincere lo scudetto sul campo". A far riesplodere l'annosa polemica a distanza tra Juventus e Inter, stavolta, ci pensa Lapo Elkann. Che torna a parlare del recente passato, di scudetti e di ambizioni bianconere. "L'Inter ha la fortuna di avere un buonissimo organico e una bellissima squadra - ha dichiarato il rampollo di casa Agnelli -. Credo che lo scudetto che l'Inter ha vinto a nostro discapito non sia uno scudetto (il riferimento è al tricolore revocato ai bianconeri e assegnato ai nerazzurri per le vicende di calciopoli, ndr). Adesso mi auguro per loro che riescano a vincere sul campo, vedremo se quest'anno ci riusciranno". Elkann parla anche del suo amore per la Juve, testimoniato dallo scudetto tatuato sul braccio: "Questa squadra ce l'ho sulla pelle perché è la mia passione. Quest'anno ho avuto poco tempo per seguirla e guardarla, ma l'anno scorso, nell'anno più difficile, io c'ero sempre". Sabato sera la sfida di San Siro con il Milan: "Secondo me sono loro i nemici-amici più grandi di sempre per la Juve. Un club che ha sempre fatto grandi risultati e che l'anno scorso ha vinto la Champions. Storicamente c'è sempre stata una sana rivalità tra di noi".

Questa intervista, rilasciata da un tifoso qualunque, non avrebbe destato stupore. Certo che se chi pronuncia queste parole è Lapo Elkan, beh... Si sta comunque preparando la strada ad una sua possibile presidenza in futuro. A meno di una cessione della società ad una grande multinazionale americana. Come paventato da qualcuno...

lunedì 26 novembre 2007

domenica 25 novembre 2007

Juventus-Palermo 5-0

Non prende il segnale del digitale terrestre, vado a vedere la partita al bar. Era tempo che non mi capitava. Non avevo alternative. Non potendo più contare sull'abbonamento allo stadio (comunque non sarei riuscito ad andare, il lunedì mattina lavoro - fosse stata una partita con l'Inter o il Milan avrei fatto la "notte bianca"-) mi sono mangiato l'ormai solita pizza da asporto della domenica sera con i miei genitori, ho preso la macchina e sono sceso in paese. Ho ordinato la birra e mi sono accorto subito dalle immagini del riscaldamento che non c'era Tiago. Tanti discorsi in settimana, un mio post di commento sulla notizia con la speranza di una sua grande partita, per poi vederlo in posizione centrale (si), ma della panchina. Pazienza, se per far giocare lui voleva dire lasciare fuori Nocerino, allora non se ne parla. Contro un centrocampo robusto e folto come quello del Palermo si è trattata (anche col senno di poi) della scelta migliore. Ho visto le squadre contratte per una mezz'ora circa, dove la Juve ha avuto una leggera prevalenza territoriale. Il Palermo - almeno in quel frangente - non ha neanche visto il colore della maglia di Buffon. Poi è arrivato Trezeguet... E' incredibile, ormai non ho più aggettivi per definirlo. Calcio d'angolo (su segnalazione errata, la palla era caduta sul braccio di Legrottaglie), palla rimessa al centro di testa proprio dallo stesso difensore, poi... girata di destro, movimento perfetto, goal. L'undicesimo, capocannoniere provvisorio. Il Palermo ha diverse defezioni importanti (Miccoli su tutte), è comunque un'ottima squadra, ma - di lì a poco - finirà per sciogliersi come neve al sole. Si tratta di una di quelle partite dove è difficile capire dove inizino le colpe degli avversari e arrivino i tuoi meriti. Da quando è scoppiata calciopoli è - per quanto mi riguarda - la prima volta che vedo finalmente giocare la Juve "da Juve". Piglio da grande squadra, "cattiveria agonistica" continua durante l'intero arco della partita, nessuna grossa disattenzione. La partita è continuata via come ormai noto: goal di Iaquinta alla sua maniera (questo non molla neanche un centimetro di campo agli avversari...) e intervallo. Dove mi sono letto un pò de "La Stampa" che era rimasta dal mattino, per poi finirmi la birra e iniziare col secondo tempo. Entra Del Piero. Tre minuti di gioco, calcio di punizione e una magìa. Punizione divina. 3-0. Il resto è venuto da sè. Altra invenzione di Del Piero su contropiede per il quarto goal di Marchionni (sono stra-felice per lui), quinto goal sempre di Alex su rigore per fallo su Nedved. Per quanto riguarda il Palermo devo dire di non aver visto un granchè di squadra, ma penso si sia trattata di una serata talmente brutta per loro da non considerarla neanche vera. La Juve... Aspettiamo a giudicare. Sabato ci sarà Milan-Juventus, il campo (come sempre...) dirà la verità. Intanto godiamoci questo risultato. Mi sono piaciuti quasi tutti. Legrottaglie è stato bravissimo (ormai è una felice consuetudine). Nedved, dopo aver cambiato sistema di allenamenti (non riteneva fossero necessari quelli dello staff di Ranieri, ha pensato bene di aggiungerne altri lui di suo...) sarà un caso, ma è sembrato nettamente in crescita rispetto alle prime partite. Gli altri si sono confermati tutti, compreso quella "iena" di Iaquinta. E poi venivamo criticati per averlo comprato a quelle cifre dall'Udinese... Rendessero tutti così... E poi c'è la mia "passione": Criscito. Deve crescere, ma non mi stancherò mai di dire che - a mio modo di vedere - è un fenomeno. Speriamo cresca bene e non si bruci. Forza Juve.

sabato 24 novembre 2007

Contro il Palermo tocca a Tiago

Da: LA STAMPA


Novità in casa bianconera: Claudio Ranieri gioca la carta-Tiago. Domenica prossima, contro il Palermo, dovrebbe toccare al portoghese cercare di convincere tecnico, compagni e pubblico. Questa nuova prova di fiducia è figlia, per una metà, dello stesso Tiago, che a Parma ha dato segnali di ripresa e per l’altra di Nocerino, che sta accusando un vistoso calo di forma dopo le incensature forse un pò premature delle settimane scorse.
C’è anche una terza ragione, da cercare però nella Juventus: in caso di cessione al Barcellona, che si è detto interessato, a gennaio, per tenere il prezzo più alto possibile, il giocatore non può sparire dai campi verdi. E poi, va ricordato che Ranieri ha bisogno di qualità e la cerca il più possibile, anche se è sempre attento agli equilibri tattici della squadra.
Tiago sembra adesso su di giri sul piano del morale. Così come aveva spiazzato la Juventus un mese fa con un’intervista al quotidiano portoghese "O Jogo", adesso ha fatto una intervista riparatrice allo stesso giornale, dicendo: «Ora va meglio, gioco di più. Vedo la luce in fondo al tunnel. Se continuano a guardarmi così, vuol dire che tutto va verso il meglio».
È comunque una ulteriore conferma che la Juventus non ha ancora una identità precisa e che non ha fatto passi avanti decisivi nel conoscere le potenzialità tecnico-tattiche di alcuni giocatori, da Tiago allo stesso Nocerino, da Palladino (convocato in Nazionale ma di nuovo in panchina) ad Almiron, a Criscito, allo stesso Iaquinta, che continua a non entrare all’inizio, quasi per riverente rispetto a Del Piero, tranne nei pochi casi di turn over annunciato.

Sono convinto che domani sera Tiago farà una grande partita. Lo credo e lo spero anche. Abbiamo bisogno di una maggiore qualità in mezzo al campo, visto che la grinta è nel nostro DNA. Quella non ci manca ora come non ci è mai mancata.

giovedì 22 novembre 2007

Cobolli Gigli: "Sì, vogliamo Ivanovic"

Da: CONTROCAMPO

Ivanovic? Nessuna asta fra Inter e Juve. E' un giocatore molto valido che seguiamo con attenzione".
Lo seguiremo anche con attenzione. Ora però lo pagheremo anche tanto. Non ha senso entrare nei soliti discorsi "con Moggi questo non sarebbe ami successo"... Però le trattative la Juventus le ha sempre seguite a fari spenti, anche quando si cercava di acquistare fior di campioni. Un giocatore bravo non te lo regala nessuno, a volte neanche uno scarso. Ma rilasciare interviste di questo contenuto non penso aiuteranno certo Alessio Secco nella conduzione della trattativa con la Lokomotiv Mosca. Ne parlano tutti bene di questo giocatore. Se ci si crede veramente, allora lo si compri. Punto. Poi dopo si potrà parlare quanto si vuole di lui.

martedì 20 novembre 2007

Maresca chiama la Juve

Da: SPORTAL.IT

Enzo Maresca potrebbe presto tornare in Italia e alla Juventus, magari già da gennaio.
"So che da Torino c'è un interessamento, anche se per ora non è nulla di concreto - fa sapere il centrocampista del Siviglia che ha già vestito la maglia bianconera -. Io sto bene qui in Spagna e ho un altro anno e mezzo di contratto... ma nel calcio non si sa mai e tutto può cambiare".

Speriamo tutto cambi. Alla svelta. E che Maresca torni presto da noi.

lunedì 19 novembre 2007

Julio Gonzalez gioca e dà spettacolo

Da: TUTTOMERCATOWEB


Julio Gonzalez e' tornato a giocare due anni dopo l'incidente stradale in cui, quando era attaccante del Vicenza, perse il braccio sinistro. L'odissea del paraguayano, cominciata il 22 dicembre 2005 sulla A4, e' terminata ieri quando ha giocato nel Tacuary che ha pareggiato 1-1 sul campo dell'Olimpia in una partita della massima divisione. Applaudito dal pubblico in piedi ha anche sfiorato il gol della vittoria del Tacuary. Ha giocato 60', mostrandosi sempre pericoloso nonostante la menomazione.
Bentornato!!! Un altro esempio (vedi Alex Zanardi) di come si possa far fronte ai momenti più difficili con la voglia di combattere e tornare più forti di prima.

Sirene tedesche per Almiron

Da: CALCIOMERCATO.COM
Il centrocampista della Juventus Bernado Almiron ha un po' deluso le aspettative della dirigenza bianconera in questa prima parte del campionato. Così, l'argentino potrebbe lasciare il capoluogo piemontese a gennaio. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla Germania l'Amburgo e il Wolfsburg starebbero seguendo con attenzione la situazione dell'argentino. I due club tedeschi avrebbero manifestato grande interesse per il giocatore e potrebbero decidere di chiederlo ai bianconeri nel prossimo mercato di gennaio.

Il giocatore ammirato durante il pre-campionato juventino non è sicuramente quello visto (poche volte, per la verità) in questi primi mesi della nuova stagione. Le partite si vincono spesso a centrocampo, se l'Empoli la scorsa annata aveva avuto risultati ottimi lo si doveva anche alle prestazioni di Almiron. Difficile valutare quale potrebbe essere la scelta migliore per la società. Un campioncino, in casa, comunque lo abbiamo già. Marchisio.

Criscito forse via a gennaio

Da: LA STAMPA

Potrebbe essere arrivata dalle parti del capolinea l'avventura di Domenico Criscito alla Juventus. Dopo averlo esaltato come uno dei migliori difensori in circolazione, Claudio Ranieri potrebbe dare il via libera alla cessione in prestito del ragazzo cresciuto nelle giovanili della Juve, ma esploso nella scorsa stagione al Genoa. Finora per lui sette presenze (con due sostituzioni a Cagliari e a Roma) per un totale di 571 minuti giocati. I numeri piuttosto scarni per un talento annunciato, confermano la sensazione di quanto stia faticando a trovare un rendimento costante alla sua prima stagione di serie A.Criscito divide i tecnici. Per Ranieri è un centrale. Per Capello rende meglio da esterno sinistro. Per Gasperini, ex allenatore di Domenico al Genoa, sa fare i due ruoli. Forse proprio questa difficoltà a collocarsi tatticamente ha finito per danneggiarlo. Unita all’inesperienza che ha pagato a caro prezzo in entrambe le posizioni. Così da titolare è retrocesso a panchinaro, accompagnato dalla solita frase «verrà anche il suo momento» che un allenatore non nega mai a nessun giocatore in difficoltà. Ma ora la Juve sta pensando a trovargli una sistemazione. Anche perchè Chiellini è diventato un pretoriano inamovibile della zona centrale della difesa al fianco di Legrottaglie, risolvendo a Ranieri il problema dell’assenza ancora lunga di Andrade. E a sinistra il tecnico continua a preferire Molinaro e sta provando perfino Salihamidzic visto che l’ex del Siena non è sicuro che recuperi per domenica.

Nella mia esperienza di tifoso ho visto giocare molti calciatori, un pò come chiunque si reputi un appassionato di questo meraviglioso sport. Ho visto crescere molti di loro sino al punto di diventare autentici campioni (Del Piero, Totti, Maldini,....). Sbaglierò, forse esagererò anche un pò, ma penso Criscito sia uno di questi. La società e l'allenatore mi auguro sceglieranno di comune accordo come comportarsi con questo ragazzo, ma non ho paura nell'affermare che - come lui a quell'età - ne ho visti veramente pochi. Seguivo le sue partite già dallo scorso anno. Speriamo riesca ad uscire da questa situazione per lui un pò critica e che dimostri presto tutto il valore che possiede.
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