mercoledì 19 dicembre 2007

Sonetti: "Cagliari, lascio" - Giampaolo: "Non torno"

CAGLIARI, 19 dicembre 2007 - La quiete dopo la tempesta. Prima le dimissioni di Sonetti, poi la chiamata di Giampaolo. A seguire il rifiuto del tecnico di Giulianova, di fatto dimessosi con un fax che con il "la dignità non ha prezzo" ha messo fine alla sua tormentata esperienza alla guida della società rossoblù. A Cagliari ora si aspetta e si cerca di capire. Sonetti da questa mattina si trova in sede. Voleva fare chiarezza. Perché la presenza ingombrante del predecessore non gli ha mai consentito di lavorare con la serenità necessaria. Nel gruppo, orfano dei suoi "bucanieri" (Esposito, Langella, Abeijon e Suazo), gli stessi che ne avevano sponsorizzato il ritorno due anni fa, non ha trovato gli spiragli giusti. E anzi, ha sempre sentito uno spogliatoio pronto al ritorno di Giampaolo. Poi la voce di un contatto tra Cellino e il tecnico di Giulianova ha fatto traboccare il vaso. E nella notte la decisione: amici come prima e arrivederci. Il Cagliari ha accettato con riserva e ha subito contattato Giampaolo. Che ha detto no. Rinunciando a due anni e mezzo di contratto e una cifra di oltre 800mila euro.
CELLINO NON C'E' - Ora Cagliari e Sonetti provano a ricucire il rapporto. "Voglio chiarezza", aveva detto Sonetti. E in serata ha aggiunto: "Rispetto all'altra notte non è cambiato nulla. Voglio chiarezza, ma ancora non ci sono i presupposti per portare avanti il lavoro. Deluso? No, inc....to come una pantera!". Ma il tecnico resta ancora a Cagliari, in attesa di parlare con il presidente, che si trova fuori Cagliari. Intanto l'allenamento di oggi è stato diretto dal preparatore Ibba.
L'AVVOCATO - "Questa mattina ho mandato una raccomandata, preceduta da un fax, nella quale ho precisato che Giampaolo non intende rientrare nella consapevolezza del danno economico". Così avea detto il legale del tecnico, Piero Olla, a Radio Radio. "Nel telegramma - aveva spiegato Olla - Giampaolo ha voluto che scrivessi che l'orgoglio e la dignità non hanno prezzo: ecco perché rinuncia al contratto che lo legava al Cagliari fino al 2010. Non aveva intenzione di tornare per poi farsi trattare in un certo modo, anche memore di quanto successo l'anno scorso.Sono nel calcio dal '75, in 20 anni non mi è mai successo di vedere un allenatore che rinuncia ad un contratto cospicuo come quello di Giampaolo. Sonetti ieri ha dato le dimissioni ma mi chiedo coma mai sia ancora a Cagliari. Probabilmente se le vuole rimangiare queste dimissioni, magari in seguito al nostro telegramma". Olla non riesce a spiegarsi il comportamento di Cellino. "È da autolesionista, non mi spiego come possa comportarsi così, lo conosco da una vita, è un passionale, sono sicuro che se prima di prendere queste decisioni contasse fino a 10 e si consultasse con qualcuno non prenderebbe certe decisioni".
Altro che Guidolin... Grande Giampaolo!

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