domenica 15 giugno 2008

L'Italia si affida a Cassano

BADEN (AUSTRIA) - L'arma finale. L'ultima tappa. Il salvatore. Sa di estremo, questo Francia-Italia che Roberto Donadoni potrebbe affidare ai piedi del più eccentrico dei 23 calciatori azzurri portati fin qui, a Baden. Antonio Cassano (nella foto Grazia Neri) dal primo minuto, è suggestione e non solo. «Ci potrebbe stare benissimo: sono io che l'ho portato all'Europeo, andando anche contro le possibili critiche», ha detto Roberto Donadoni ricordando del suo colpo d'ala nelle convocazioni, per qualcuno forse uno dei pochi. È di questo che oggi l'Italia ha bisogno, abbandonare la terra e spiccare il volo.
Altro errore.
L'ho scritto ieri nel post dedicato alla nazionale, lo ripeto oggi. Il salvatore di questa nazionale deve essere Donadoni: con le sue idee, il suo progetto, il suo modo di intendere il calcio. I giocatori, quelli che sono poi i principali attori in campo, devono aiutarlo a mettere in pratica quello che è il suo credo. Buffon - in questo contesto - ne è la miglior espressione.
Ma non doveva essere Del Piero contro la Romania, così come potrebbe non essere Cassano contro la Francia, il salvatore della patria.
Due giocatori che il commissario tecnico non convocava da mesi (e che ha finito col farlo anche perchè "costretto" dal rendimento dei due) finiscono con essere l'ancora di salvataggio per questa nazionale.
Mi auguro con tutto il cuore che - chiunque giocherà - ci aiuterà a raggiungere i quarti di finale (Olanda permettendo). Magari la vittoria finale.
Ma Donadoni - comunque vada - pur esssendo un ottimo allenatore non lo reputo all'altezza della nazionale italiana.
Lippi, Capello, Ancelotti, Ranieri, Spalletti, Zoff, Zaccheroni, Prandelli... Potrei andare avanti ancora per un pò... Tutti questi sono allenatori di un altro pianeta.

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