lunedì 24 dicembre 2007

Juventus-Siena 2-0

E’ andata anche questa. Abbiamo terminato il 2007 con un’altra vittoria, ora l’anno di transizione è terminato. Mi auguro il prossimo sia quello del definitivo rilancio ad altissimi livelli. Non si poteva fare di più: siamo arrivati primi nel campionato cadetto, Del Piero è stato capocannoniere, abbiamo ottenuto un parziale 3° posto (ad oggi) al primo anno in serie A dopo la bufera Calciopoli, a solo 1 punticino di distanza dalla Roma e a 8 dall’Inter, grazie – forse – alla complicità di Dida. Non avesse fatto quell’erroraccio sull’1-1 la partita sarebbe rimasta incerta ancora per qualche minuto. Magari sarebbe finita anche con un pareggio. E Trezeguet è sempre più solitario in testa alla classifica dei goleador.
LA PARTITA – Bravo Ranieri. Ha trovato la mossa giusta con l’inserimento di Salihamidzic nella linea difensiva a destra, cosa che gli ha permesso inoltre di poter far giocare Tiago a centrocampo – come vertice alto del rombo – senza dover rinunciare alla copertura di C. Zanetti e Nocerino. Salihamidzic ha giocato molto bene, può essere che da ieri pomeriggio si sia trovata una soluzione anche per ciò che riguarda la fascia destra: un’accoppiata Salihamidzic – Camoranesi non è per niente male. A sinistra Molinaro e Nedved hanno già trovato un’intesa da tempo, con il raggiungimento di un’ottima condizione fisica da parte del ceko i risultati si iniziano a vedere. E la Juve ne ha già trovato giovamento.
TIAGO – Andava espulso. Prima di tutto bisogna riconoscerlo. Ha fatto un’ingenuità enorme, frutto del nervosismo normale di un giocatore a cui è stato chiesto in estate di prendere in mano una squadra e che ha finito poi col vedere la quasi totalità delle partite dalla panchina. Quest’anno siamo stati penalizzati dalle decisioni arbitrali in più di un’occasione (Parma e Napoli su tutte), una volta che ci è andata bene bisogna avere l’onesta di riconoscerlo. Non c’è niente di male. Non è detto che in dieci non saremmo stati in grado di vincere comunque. Però va riconosciuto. La sua partita poi non mi è dispiaciuta, tocca la palla in maniera morbida, come solo chi ha veramente confidenza col pallone sa fare. E’ anche abbastanza incisivo, anche se – per ora – è lontano anni luce dal giocatore che avevo ammirato con la maglia del Lione. Ma è anche normale che sia così: quando un giocatore attraversa un periodo difficile è strano che esploda “di botto” in una serie di partite stratosferiche, è più normale migliori poco alla volta per poi suggellare questi progressi con una grande partita. Lui si trova ancora alla prima fase: sta facendo piccoli passi.
SECCO – Impressione da tifoso: ha smesso di fare il suo lavoro. Verrà sostituito, in maniera non traumatica. Probabilmente la prossima primavera. Seguo da anni le vicende della Juventus, come milioni di tifosi. Non ho la possibilità di vivere queste situazioni dall’interno, ma solo attraverso le immagini in televisione o le letture dei quotidiani. Ora anche attraverso internet. Un tracciato comune nelle linee dirigenziali della società è sempre stato quello di tenere tutto nel massimo riserbo, salvo poi uscire allo scoperto con le “cose già fatte”. Anche solo quando si iniziava a parlare in maniera lieve, quasi distaccata di un argomento, era un sintomo che la decisione era già stata presa. Ieri ho visto la partita a casa, ho notato che in tutte le inquadrature dagli spalti erano presenti (escluso Lapo) tutti i vertici societari, compreso John Elkan. Mancava Secco. Sul quotidiano stamattina ho letto che lo si è visto sul prato dell’Olimpico prima dell’inizio della partita: da solo. Non so se sia vero o meno. Le parole di Blanc nel post partita, poi, potrebbero essere un ulteriore conferma. Sull’argomento mi vengono in mente tre considerazioni:

1. stanno montando intorno a Moggi un’azione mediatica mostruosa, stanno sparando – in sintesi – le ultime cartucce. Poi inizierà il vero processo. Quello nel quale Moggi parlerà – probabilmente (spero) – di tutto. Nessuno stupido poteva pensare che uno come lui, in difficoltà, in un caso simile sarebbe caduto da solo senza tirare in ballo gli altri. E adesso, proprio “quegli altri”, hanno paura. Una paura folle. Stanno provando a rendere Moggi un “mostro” al quale diventi difficile credere, a qualsiasi cosa dica o faccia. E’ questo è il motivo della pubblicazione delle nuove intercettazioni, nelle quali Lucianone sembrava dar ordini a destra e a manca, pure in seno alla Juve. Con più di un particolare: le uniche uscite sino ad adesso sembrerebbero dimostrare la volontà di Moggi di tenere Deschamps come allenatore della Juve. L’allenatore attuale è Ranieri. La Juve, prima di lui, ha fatto di tutto per riprendersi Lippi. I vari Almiron, Tiago e compagnia cantando con lui alla Juve non sarebbero venuti a fare neanche i giardinieri. L’unico poteva essere Iaquinta (lasciando stare quelli arrivati a parametro zero). Nelle telefonate Moggi parla come se fosse sicuro di vincere la causa e di tornare nel calcio da un momento all’altro. E questo – da parte di chi è dentro quel mondo – non può passare inosservato;

2. Secco non conta nulla. Proprio per i motivi appena spiegati si deduce che il suo ruolo è quello di condurre – nella pratica – le trattative. Ma su ordini ben precisi da parte di altri. Come è peraltro normale che sia. Solo un pazzo poteva pensare di dare in mano una patata bollente come questa ad un giovane inesperto: è naturale che dietro le sue azioni ci siano gli input della proprietà e di Ranieri. Con Moggi, naturalmente, era tutto diverso: pensava lui a tutto;
3. se non ragionassimo nel caso specifico ma pensassimo noi di gestire una squadra “X” che cambia proprietà, e cercassimo in tutti i modi di non avere collegamenti col passato più recente (basta vedere il nuovo sito della Juve, dove della Triade non c’è traccia), un Direttore Sportivo che chiede consigli al suo vecchio dirigente, raccontandogli i particolari di trattative e di situazioni interne delicate, dicendo “Ok!” dopo un suo consiglio (che più che un consiglio pareva un ordine)… Beh, è solo una mia impressione, ma penso veramente la Juve si sia muovendo in gran segreto per cercarne un nuovo D.S..
MERCATO – A questo punto dell’anno diventa difficile (impossibile?) cercare un fuoriclasse che venga liberato a cuor leggero dalla propria società. Ora bisogna pensare al prossimo anno, iniziando – quello sì – sin da ora a “spolpare” la rosa degli elementi in soprannumero. Uno su tutti: Boumsong. Per quanto riguarda gli arrivi non mi aspetto nulla, anche se in cuor mio spero la Befana qualche sorpresa la porti. Molto dipenderà sempre da come si deciderà di comportarsi con Almiron e Tiago. Io una speranza l’avrei: che Marchisio torni. Subito. Fino all’ultimo giorno del mercato di riparazione conserverò questo piccolo sogno. E’ veramente forte, mentre per Giovinco si può aspettare anche il prossimo giugno, per lui si potrebbe anche provare con un rientro anticipato.
Nell’attesa… Forza Juve.

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